Vallese

Crans-Montana, non ci sarà un procuratore straordinario

La richiesta era stata inoltrata dall'avvocato Garen Ucari, rappresentante della famiglia di una vittima – Già lo scorso 23 gennaio il Ministero pubblico vallesano aveva respinto una richiesta simile
Gabriele Putzu
Red. Online
16.04.2026 17:41

Un altro «no». L'ufficio del ministero pubblico vallesano ha rifiutato di nominare un procuratore straordinario per le indagini sull'incendio di Capodanno al bar Le Constellation di Crans-Montana. La richiesta era stata inoltrata da Garen Ucari, avvocato che rappresenta una parte civile, ovvero il padre di una ragazza deceduta.

Ucari aveva chiesto lo scorso 9 febbraio la nomina di uno o più procuratori straordinari non vallesani. E questo nonostante lo scorso 23 gennaio, il Ministero pubblico vallesano avesse già risposto negativamente a una prima richiesta di nominare un procuratore straordinario, specificando che non sussisteva «alcuna ragione né obiettiva, né giuridica» per accogliere la domanda. I fatti, aveva spiegato al CdT l'avvocato, sono «le lacune e gli errori che sono stati constatati»: «L’idea è che, a prescindere dal fatto che le circostanze esposte nella domanda di ricusazione costituiscano o meno motivi validi, esse rappresentino di per sé ragioni atte a giustificare la nomina di tali procuratori straordinari». 

L'ufficio del ministero pubblico, composto dei capi degli uffici regionali, ha respinto ieri la domanda. «Il dramma di Crans-Montana è un evento straordinario, con una componente internazionale e un'enorme risonanza mediatica, per il quale può essere chiamata in causa la responsabilità penale di (rappresentanti del popolo) eletti e dipendenti dell'amministrazione cantonale o comunale. Il regolamento dell'Ufficio centrale prevede che questo tipo di casi gli venga assegnato», ha indicato l'ufficio nella sua decisione comunicata alla stampa oggi, in cui si sottolinea inoltre che «questo ufficio è stato potenziato con risorse umane supplementari». Tale ente ha quindi ritenuto che il ministero pubblico si sia dotato dei mezzi necessari per garantire lo svolgimento efficiente del procedimento, nel rispetto dei principi di indipendenza, oggettività e rapidità. Per questi motivi, è giunto alla conclusione che non sussistono motivi per nominare un procuratore straordinario.

Respinta anche la sua richiesta di ricusazione delle procuratrici

Era stato sempre l'avvocato Garen Ucari a presentare richieste di ricusazione nei confronti delle procuratrici che indagano sull'incendio di Capodanno. Una richiesta di ricusazione contro la procuratrice generale (Beatrice Pilloud), contro la procuratrice generale aggiunta (Catherine Seppey), contro le due procuratrici dell'Ufficio centrale del Ministero pubblico del Canton Vallese attualmente incaricate dell'istruttoria, e contro la procuratrice dell'Ufficio regionale del Ministero pubblico vallesano centrale, inizialmente incaricata del procedimento in qualità di magistrato di turno. Richieste di ricusazione respinte l'8 aprile poiché «la Camera penale non ha riscontrato, secondo i criteri stabiliti dalla giurisprudenza, errori particolarmente gravi o ripetuti da parte del Ministero pubblico, costituenti gravi violazioni dei doveri dei magistrati, che denoterebbero un’apparenza oggettiva di parzialità delle procuratrici interessate».

L'avvocato Ucari ha subito annunciato che avrebbe presentato ricorso al Tribunale federale. «Spetterà ora a un'autorità non vallesana, il TF, pronunciarsi», ha detto a Keystone-ATS.

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