Giura

Piscina di Porrentruy, contestate le nuove restrizioni d’accesso

Eletti e cittadini chiedono al Cantone di non approvare il regolamento: «Rischio di misure discriminatorie»
© KEYSTONE/Jean-Christophe Bott
Red. Online
13.05.2026 19:29

Le nuove disposizioni che regolano l’accesso alla piscina all’aperto di Porrentruy (JU) sono finite al centro di una contestazione politica e giuridica. Secondo quanto riferito dalla RTS, un gruppo di eletti comunali e cittadini del capoluogo dell’Ajoie ha chiesto all’autorità cantonale competente per gli affari comunali di non approvare il regolamento adottato dal Consiglio comunale lo scorso marzo.

Un documento da nove pagine

Le norme erano state introdotte per consentire al Municipio di limitare, se necessario, l’accesso all’impianto allo scopo di garantire sicurezza, tranquillità e igiene pubblica. Una misura che aveva già suscitato forti polemiche la scorsa estate, quando il Comune aveva preso provvedimenti rivolti soprattutto ai frequentatori provenienti dalla vicina Francia. In un documento di nove pagine firmato da 17 tra consiglieri comunali e residenti, gli oppositori sostengono che il regolamento violi principi costituzionali, attribuendo all’esecutivo un margine d’azione troppo ampio nella definizione delle eventuali restrizioni d’accesso.

Cosa proponeva il Municipio

La proposta iniziale del Municipio indicava esplicitamente alcune categorie prioritarie — residenti, abbonati e titolari di permessi di lavoro — ma tale elenco è stato successivamente eliminato dal Consiglio comunale. Secondo i contestatori, questa modifica renderebbe la norma ancora più problematica, poiché permetterebbe all’autorità comunale di decidere liberamente quali gruppi privilegiare o limitare.

Gli oppositori non contestano la necessità di garantire ordine e sicurezza all’interno della struttura, ma chiedono che le eventuali misure siano definite in maniera chiara e precisa, per evitare il rischio di discriminazioni.

La vicenda

La vicenda si inserisce nel solco delle tensioni emerse già nell’estate del 2025, quando la città di Porrentruy aveva deciso di limitare temporaneamente l’accesso alla piscina ai residenti svizzeri, agli abbonati e ai lavoratori frontalieri. La decisione era stata motivata dalle autorità con problemi di inciviltà e sicurezza registrati nell’impianto, ma aveva provocato un acceso dibattito politico e numerose critiche, in particolare dalla Francia confinante.

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