A tutta velocità nell'abitato: Castione come Monza

Complici le notti insonni dovute alla canicola, il rombo del motore delle automobili che sfrecciano lo si sente fino ad Arbedo. Soprattutto nel fine settimana. Figurarsi a Castione, dove alcune strade dell’abitato vengono sovente trasformate in un circuito di Formula 1 dai soliti ignoti (o mica tanto). L’Esecutivo, come ci ha confermato ieri il sindaco Luigi Decarli, ha prontamente segnalato il problema alla Polizia comunale di Bellinzona. E ciò dopo che alcuni municipali hanno assistito in prima persona a comportamenti alla guida da biasimare, per usare un eufemismo. Nei prossimi giorni è in programma una riunione fra gli addetti ai lavori durante la quale si accenderanno i riflettori anche sull’esecrabile fattispecie.
La condanna delle autorità
«Vero. Siamo a conoscenza del fenomeno. Se ne sta occupando il capodicastero Sicurezza nonché vicesindaco Pier Gazzoli. Condanniamo questi spiacevoli episodi che, comprensibilmente, preoccupano non solo il Municipio ma pure la popolazione», rileva Decarli. Le pattuglie della Polizia comunale coprono il comprensorio della Città e dei quattro enti locali non aggregati (Arbedo-Castione, appunto, Lumino, Cadenazzo e Sant’Antonino). Alla luce degli effettivi ridotti, non si può pretendere che siano ovunque ad ogni orario. «Ci mancherebbe altro. Ne siamo perfettamente consapevoli. Gli agenti, sia della Comunale sia della Cantonale, fanno un grande lavoro. Il loro impegno è encomiabile. Si potrebbero però, ad esempio, posare dei radar su alcune strade del paese, a rotazione, con l’obiettivo di dissuadere gli automobilisti scriteriati da simili pratiche pericolose per la loro incolumità e per quella dei cittadini», puntualizza il nostro interlocutore.
«Sono degli irresponsabili»
I residenti. Eccoci. Da quello che abbiamo potuto appurare c’è un mix tra arrabbiatura e sconcerto per degli atteggiamenti che risultano inspiegabili. Teatro di queste insensate performance alla Kimi Antonelli sono principalmente via delle Scuole e via Cantonale nonché il ponte in zona industriale. Solitamente la sera tardi dopo le 23 o la mattina presto (tra l’una e le due o le 3 e le 4). E spesso con automobili di grossa cilindrata. «Irresponsabili» è l’aggettivo più gettonato che si può leggere anche sui social. Vi risparmiamo quelli più pesanti. La speranza è che questa pratica possa concludersi presto. Magari prima della fine dell’estate.



