Atti sessuali su fanciulli, ex agente scarcerato e subito riarrestato

È durata poco la libertà provvisoria dell'ex agente in forze a un corpo di Polizia comunale del Locarnese accusato di atti sessuali con fanciulli. Scarcerato all'inizio dello scorso maggio dal Giudice dei provvedimenti coercitivi, con l'adozione di misure sostitutive alla carcerazione, l'uomo sulla quarantina è stato di nuovo arrestato. Nei suoi confronti sono infatti emersi indizi di ulteriori reati, sempre riconducibili ad attenzioni inopportune rivolte verso minorenni. Reati che non sarebbero comunque della stessa gravita di quelli che avevano portato al suo primo arresto avvenuto un anno fa.
La nuova misura privativa della libertà, scattata alcuni giorni or sono e nel frattempo confermata dal Giudice dei provvedimenti coercitivi, ha una durata di tre mesi. Non è escluso che, a questo punto, il procuratore pubblico Luca Losa, titolare dell'inchiesta, richieda un complemento della perizia psichiatrica alla quale l'ex agente era stato sottoposto. Perizia che aveva indicato un rischio di recidiva e quindi la necessità per il quarantenne di sottoporsi ad un trattamento ambulatoriale. Allo stesso tempo, il perito psichiatrico aveva concluso che al momento dei fatti l'uomo era pienamente capace di intende e volere.
Più di una vittima
Il procedimento penale nei confronti dell’uomo era scattato a seguito di un altro episodio del quale si sarebbe reso protagonista l’uomo: un maltrattamento ai danni del figlioletto del quale si sarebbe accorto il personale sanitario che aveva preso in cura il minore. Da qui la segnalazione alle autorità che ha fatto partire gli accertamenti per appurare l’origine dei traumi riportati dal minore. Sarebbe stata in particolare l’analisi dei file custoditi nel telefono cellulare dell’agente a portare al suo arresto con l'accusa di atti sessuali con fanciulli. I fatti sui quali si sta indagando sarebbero avvenuti 6 o 7 anni fa. Molto più indietro nel tempo si situerebbero invece altri episodi analoghi dei quali l’uomo si sarebbe reso colpevole, sempre ai danni di fanciulli. Risalirebbero infatti a quando era molto giovane e non indossava ancora la divisa di poliziotto.





