Canicola in Ticino, perché questa ondata di calore è entrata nella storia

Il caldo di queste settimane, in Ticino, è stato particolarmente intenso. La canicola, di cui per molto tempo non si è vista la fine, dovrebbe abbandonarci nel fine settimana. Ma mentre si attendono temperature estive meno estreme, è tempo di stilare alcuni bilanci. MeteoSvizzera ha infatti analizzato la seconda ondata di caldo che ha colpito il nostro Cantone nelle ultime settimane, facendo riferimento anche al mese di giugno, considerato il terzo più caldo dall'inizio delle misurazioni. Giugno 2026, in particolare, è stato caratterizzato inizialmente da temperature attorno alla media pluriennale. Dalla metà del mese circa, la situazione è cambiata: un'intensa ondata di caldo ha colpito il Ticino, causando temperature elevate – soprattutto le minime – e soleggiamento intenso. In queste settimane, le precipitazioni sono state scarse, fatta eccezione per quelle cadute su parte della Leventina e nel Mendrisiotto (dove la sera del 9 giugno si è verificata anche una violenta grandinata).
Giugno 2026 nel dettaglio
Ma osserviamo i dati più nel dettaglio. La temperatura media di giugno, con un valore di 14,8°C a sud delle Alpi, è risultata di 3,0°C superiore alla media 1991-2020. Facendo diventare questo mese, come detto, il terzo giugno più caldo dall'inizio delle misurazioni nel 1864. Lo precedono giugno 2023 e giugno 2025, anni in cui le temperature registrate sono più alte rispettivamente di 4,3°C e di 3,7°C rispetto alla media.
E i dati non finiscono qui. Dal periodo preindustriale 1871-1900 ad oggi, a sud delle Alpi la temperatura media del mese di giugno è aumentata di 4,2°C (da 3,2 a 5,1°C, considerando l'incertezza). Giugno, come scrive MeteoSvizzera nel suo rapporto, è il mese dell'anno che, in questo lasso di tempo, si è riscaldato più di tutti gli altri.
Come detto, quest'anno il mese è iniziato all'insegna di temperature vicine alla media. Fino alla metà del mese, infatti, si sono alternate giornate più fredde e giornate più calde, ma con anomalie termiche generalmente inferiori ai 4°C. A partire dalla seconda metà del mese, le temperature medie sono risultate molto elevate, con scarti dalla media che, nel periodo tra il 18 e il 28 giugno, hanno spesso superato i 4°C e sono sempre rimasti compresi fra 5°C e 6°C. Nonostante il lieve calo termico degli ultimi due giorni del mese, le temperature sono rimaste di 2-5°C superiori ai valori di riferimento.
Un mese quasi ininterrotto di canicola
Ma da che cosa ha avuto origine questa ondata di caldo? Come spiega MeteoSvizzera, a causarla è stato un anticiclone di matrice subtropicale che si è esteso sulle Alpi, a partire dal 18 giugno. Da quel giorno, è cominciata la lunga ondata di caldo (viene definito tale un periodo di almeno tre giorni consecutivi in cui le temperature medie superano i 25°C), che nonostante l'attenuazione del 29 giugno e del 1° luglio, è ancora in corso oggi, 16 luglio. Ufficialmente, l'allerta canicola dovrebbe terminare nella serata di domani, venerdì 17 luglio.
Come spiega MeteoSvizzera, tuttavia, per decretare la fine dell'ondata di caldo devono verificarsi almeno due giorni con temperature medie inferiori ai 25°C.
Un'ondata di caldo precoce
Ma le curiosità su questa canicola non finiscono qui. Tanto per cominciare, per la stazione di Locarno-Monti si è trattata della terza ondata di caldo più precoce mai misurata, dopo quella del 2003 – iniziata tra il 12 e il 13 giugno – e quella, seppur molto breve, di maggio di quest'anno. Per Lugano, si è trattato della seconda canicola più precoce dopo quella del 2003. Inoltre, è stato registrato un primato per il raggiungimento della soglia di 27°C di temperatura media giornaliera, utilizzata per emanare un'allerta canicola di livello 4. In entrambe le stazioni, questa soglia è stata superata a partire dal 21 giugno, la data più precoce dall'inizio delle misure.
Non solo. A Locarno-Monti sono state registrate 7 giornate con temperatura media superiore a 27°C (al secondo posto dopo le 11 giornate del 2003), mentre a Lugano ce ne sono state 8: un nuovo primato per questa stazione. Considerando la media delle temperature minime, massime e medie giornaliere su 7, 10 e 14 giorni a Locarno-Monti e a Lugano, l’ondata di caldo è risultata da primato per il mese di giugno: valori così elevati non erano mai stati misurati in passato in questo mese.
Su un periodo di 3 e 5 giorni, l’ondata di caldo risulta invece fra la seconda e la quarta più intensa per giugno. A Lugano si è registrata la settimana più calda mai misurata durante i mesi estivi, con una temperatura media di 27,6 °C. Tuttavia, valori di poco inferiori (meno di 0,3 °C di differenza) furono misurati anche nel 2015, nel 2003, nel 1945 e nel 1928. I 28,0 °C registrati a Locarno Monti corrispondono invece alla seconda settimana più calda mai registrata in questa località. Si tratta di primati ottenuti soprattutto a causa delle temperature minime, mai così elevate dall’inizio delle misure ad oggi, considerando i valori medi su 7, 10 e 14 giorni.
Tra giornate caldissime e notti tropicali
La lista di record e particolarità di questa canicola è ancora lunga. Anche per i giorni e le notti tropicali (giorni con una temperatura massima di almeno 25 °C e notti con temperature minime di almeno 20 °C) sono stati raggiunti o eguagliati alcuni record. A Lugano e a Locarno-Monti si sono verificati 14 giorni tropicali consecutivi. Per Lugano si tratta dello stesso numero dell’estate 2022, il più alto della serie storica, mentre per Locarno-Monti del secondo valore più alto dopo i 18 del 2018, pari a quelli registrati negli anni 2023, 2022, 2015 e 2003. Le notti tropicali sono invece state 12 a Locarno-Monti, come nel giugno 2003, e 13 a Lugano, il valore più alto della serie di giugno dopo le 11 del 2017 e del 2025 e le 9 del 2003.
I record di temperatura
Parliamo, però, anche dei record di temperatura che questa lunga ondata di caldo ha fatto registrare. Per quanto riguarda la temperatura media giornaliera, i 28,9 °C misurati a Magadino/ Cadenazzo il 27 giugno rappresentano il nuovo primato mensile per questa località (inizio delle misure nel 1959). Lo stesso giorno, le stazioni di Grono, Locarno-Monti e Lugano hanno misurato rispettivamente 27,6, 29,2 e 28,6 °C, secondo valore più elevato per giugno mai misurato (inizio delle misure rispettivamente nel 1959, 1882 e 1864). Per quel che riguarda le temperature massime giornaliere, invece, non è stato stabilito nessun nuovo primato, ma i 33,3 °C raggiunti a Piotta il giorno 23 rappresentano il secondo valore più alto mai registrato in quella località in giugno.
Il terzo valore più alto per giugno è stato raggiunto il giorno 24 ad Acquarossa/Comprovasco (34 °C), il 29 a Cimetta (25,2 °C), e il 28 a Lugano e a Stabio (34,1 e 34,4 °C). Le temperature minime giornaliere misurate il 27 giugno ad Acquarossa/Comprovasco, a San Bernardino, a Grono e a Magadino/Cadenazzo (rispettivamente 20,5, 16,1, 22,6 e 24,4 °C) sono le più elevate mai registrate in giugno dall’inizio delle misure. Numerose altre stazioni hanno misurato la seconda o la terza minima giornaliera più elevata.
E le piogge?
Mediata su tutto il versante sudalpino, la somma mensile delle precipitazioni ha raggiunto il 72% della media pluriennale. Le precipitazioni sono state inferiori alla media in tutte le regioni, ad eccezione del Mendrisiotto e della bassa e media Leventina, dove è stata misurata fino al 140% della precipitazione media. Le regioni più asciutte sono invece state quelle dell’Alta Leventina e della Vallemaggia, dove è caduta fra il 40% e il 70% della quantità di pioggia attesa mediamente in giugno.
Le precipitazioni si sono verificate principalmente nei primi dieci giorni di giugno (in corrispondenza del passaggio di alcune perturbazioni da ovest) e negli ultimi giorni del mese, e sono state caratterizzate da temporali di calore soprattutto sulle Alpi. Come detto in precedenza, la sera del 9 giugno, una violenta grandinata si è abbattuta sul Mendrisiotto. La supercella ha generato chicchi di grandine del diametro di 4-5 cm, che su quella regione corrispondono a un tempo di ritorno di almeno 20-30 anni. Non solo: a Coldrerio si sono registrati ben 40,9 mm di pioggia in soli 10 minuti, un nuovo primato per il sud delle Alpi, di poco inferiore al primato svizzero di Losanna (41,0 mm, giugno 2018).
MeteoSvizzera, tuttavia, sottolinea che spesso intensità di pioggia molto elevate si verificano durante importanti grandinate. Il valore registrato a Coldrerio, quindi, non deriva solamente dalla caduta della pioggia, ma può essere stato influenzato dalla grandine. Il giorno 25 ad Acquarossa/Comprovasco sono stati registrati 21,7 mm su 10 minuti e 69,8 mm su 1 ora, i valori più alti per questa stazione dall’inizio delle misure nel 1988.
Tanto, tantissimo sole
Il rapporto si conclude con un dato relativo alle giornate di sole. Giugno, infatti, è stato un mese molto soleggiato. La somma del numero di ore mensili ha raggiunto il 120-130% della media 1991-2020. Per Locarno-Monti si è trattato del quarto mese di giugno più soleggiato dall’inizio delle misure nel 1959, per Lugano, invece, del settimo più soleggiato dal 1901.
