Concerti estivi in piazza Grande, André Béchir rinuncia a ricorrere

C'è molta delusione, ma non si vuole rinunciare a guardare avanti. «Dispiace per la Città di Locarno, che avrebbe potuto avere, con la TAKK AB Entertainment di André Béchir, una rassegna di livello internazionale», sottolinea Carla Speziali, la legale che rappresenta la nuova società creata dall'ideatore originale, nel 2004, di Moon&Stars. Il termine per ricorrere contro la decisione di Palazzo Marcacci di assegnare la piazza Grande nella stagione più calda sempre a Dani Büchi (oggi patron di Moon&Stars, appunto) dal 2028 al 2032 è scaduto ieri, lunedì. E così, il secondo classificato alla graduatoria dei tre che volevano accaparrarsi i preziosi spazi (in lizza c'è stata anche la NaturKlang) ha deciso di deporre le armi e di non procedere contro la scelta del Municipio. «Prendiamo atto che abbia prevalso la strada della continuità, con un festival regionale. Noi, con il dossier “Star Nights Locarno”, avremmo potuto portare nomi di grandissimo calibro, grazie a tre generazioni di esperti in questo campo. Penso, ad esempio, ai Coldplay, a Elton John, Stevie Wonder, Pink, Sting... solo per citarne alcuni passati qui a Locarno in passato. Ma anche Taylor Swift o Jovanotti, per dire. Sono questi i contatti che abbiamo». Ad accompagnare Béchir, infatti, ci sono Sébastien Vuignier e Théo Quiblier. Per quanto riguarda il discorso relativo al futuro, non si esclude nulla: «Né una collaborazione, né l'organizzazione di eventi di vasta portata, sempre qui a Locarno. Insomma, troveremo delle soluzioni e non escludo nessuna strada». E intanto, sportivamente, si mandano gli auguri — com'era già successo nel contenzioso sull'assegnazione diretta sempre a Moon&Stars del prezioso spazio pubblico per il 2027. «Ci siamo rimasti male, ma la voglia di fare qualcosa c'è sempre, in qualsiasi forma. Troveremo la strada per attirare grandi nomi qui a Locarno. E ai vincitori del bando non possiamo che augurare tanti buoni concerti», conclude Speziali.





