Ticino
14 giugno
Decisiva la netta proporzione di contrari registrata in Romandia e nei centri urbani – Il Ticino accoglie l'iniziativa UDC e la revisione sul servizio civile, no alle cure dentarie, sì alla neutralizzazione dell'aumento dei valori di stima – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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14:57
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Iniziativa del caos, gli inquilini non si lasciano ingannare
La popolazione ha respinto oggi a larga maggioranza l’iniziativa «No a una Svizzera da 10 milioni» (iniziativa del caos). L’Associazione Svizzera Inquilini (ASI) accoglie con favore questo risultato netto. La popolazione ha compreso che l’iniziativa non avrebbe ridotto nessuna pigione, né creato alloggi a prezzi accessibili e avrebbe ulteriormente aggravato la situazione finanziaria di numerosi inquilini.
«Questo chiaro NO è una buona notizia per gli inquilini in Svizzera», afferma Carlo Sommaruga, presidente dell’ASI. «La popolazione ha capito che chi vuole l’abbassamento dei canoni di locazione non deve cercare capri espiatori, ma combattere le pigioni eccessivamente alte».
«Questo chiaro NO è un invito a risolvere concretamente il problema delle pigioni esorbitanti», afferma Adriano Venuti, vicepresidente dell’ASI. «L’impennata dei canoni di locazione è una realtà. Servono maggioranze politiche per trovare soluzioni efficaci: contro i redditi eccessivi e a favore di alloggi a prezzi accessibili». Per l’ASI è evidente: dopo il NO all’iniziativa del caos, la politica deve finalmente affrontare con serietà la questione dei canoni di locazione. La risposta più efficace rimane l’Iniziativa sulle pigioni. Garantirebbe infatti che non possano più essere richieste pigioni abusive e che gli affitti tornino finalmente a diminuire.
14:51
14:51
Il turismo dice NO all’iniziativa del caos
Il settore turistico ha partecipato attivamente al dibattito in vista della votazione, sottolineando in particolare il ruolo fondamentale delle professioniste e dei professionisti provenienti dall’area europea per il successo del turismo svizzero. «Questa decisione conferma l’importanza della libera circolazione delle persone per il settore turistico», afferma Philipp Niederberger, direttore della Federazione svizzera del turismo. «Senza collaboratori qualificati provenienti dall’area europea, molte aziende non sarebbero in grado di garantire le proprie prestazioni con gli attuali standard qualitativi e quantitativi».
«Il rifiuto di questa iniziativa apre ora la strada a un approccio rapido, concreto e costruttivo alle sfide esistenti, senza compromettere la competitività dell’economia e del turismo», sottolinea Beat Imhof, Presidente di GastroSuisse.
Martin von Moos, Presidente di HotellerieSuisse, sottolinea: «Per il settore alberghiero è importante trarre le giuste conclusioni da questo dibattito. Le nostre aziende hanno bisogno di relazioni affidabili con l’Unione europea e di accesso a collaboratori qualificati provenienti dall’area UE. Al tempo stesso, occorrono risposte concrete alle sfide poste dalla crescita demografica.» Il turismo ha bisogno di stabilità, senso della misura e soluzioni pragmatiche per continuare a crescere in armonia con la popolazione, il territorio e l’ambiente.
Le associazioni HotellerieSuisse, GastroSuisse, Funivie Svizzere, Parahotellerie Schweiz, Regional Tourism Alliance, Associazione delle aziende svizzere di navigazione, Associazione svizzera dei managers del turismo, Associazione dei musei svizzeri e Zooschweiz formano, sotto l’egida della Federazione svizzera del turismo, il Comitato del turismo contro l’iniziativa del caos.
14:47
14:47
Servizio civile, preoccupazioni per la carenza di personale nelle istituzioni pubbliche
L'approvazione della riforma sul servizio civile può aggravare la carenza di personale nelle istituzioni pubbliche. È quanto temono diversi oppositori, tra cui il consigliere nazionale Patrick Hässig (Verdi liberali/ZH). Quest'ultimo ritiene che il «sì» alla nuova legge non rafforzerà l'esercito.
Al contrario, l'impegno per la Svizzera ne risulterebbe addirittura indebolito, ha affermato il Verde liberale in un'intervista alla televisione svizzero-tedesca SRF. Con questa decisione si torna indietro nel tempo, a un'epoca in cui i giovani si facevano mettere in malattia per evitare il servizio. «Non lo ritenevo ottimale», ha affermato Hässig, il quale vuole «mantenere tutti e tre i servizi», ovvero servizio militare, protezione civile e servizio civile.
L'infermiere diplomato teme che proprio nel settore dell'assistenza e dell'agricoltura si avrà presto a disposizione meno manodopera. «Lì ci si accorge subito che i civilisti non ci sono più. Resta invece da vedere se l'esercito si accorgerà di avere qualche centinaio di persone in più».
Meno manodopera, meno prestazioni
«La perdita del sostegno fornito dalle persone che prestano servizio civile deve essere compensata con un aumento del personale nei settori sanitario, educativo e sociale e con una rivalutazione di questo lavoro», ha dichiarato, citato in un comunicato, il consigliere nazionale Christian Dandrès (PS/GE). Un miglioramento nell'attuazione dell'iniziativa sul finanziamento delle cure infermieristiche sarà quindi inevitabile, ha aggiunto colui che è anche presidente del Sindacato dei servizi pubblici (SSP/VPOD).
Anche il Partito socialista ha deplorato il risultato che si profila alle urne. «I tagli annunciati colpiscono direttamente gli studenti e gli anziani», ha criticato la copresidente del PS Mattea Meyer. «Le scuole e le case di riposo devono ridurre i propri servizi, mentre i comuni e le strutture di assistenza si trovano ad affrontare grandi sfide».
Timori per l'abolizione del servizio civile
Il PS vede in questa votazione un primo passo di una strategia mirata dei partiti borghesi per smantellare il servizio civile pezzo per pezzo, fino a farlo scomparire del tutto. L'accesso al servizio civile senza esame di coscienza non deve essere toccato, ha indicato il partito in un comunicato.
L'alleanza «No alla legge sul servizio civile» guarda con orgoglio a una campagna forte, nonostante la sconfitta. Il risultato odierno non va interpretato come un verdetto contro il servizio civile, ma piuttosto come un'espressione della preoccupazione dell'elettorato riguardo alla situazione della politica di sicurezza, ha affermato Priska Seiler Graf, consigliera nazionale (PS/ZH) e copresidente dell'Associazione svizzera del servizio civile (CIVIVA).
Con l'argomento che l'esercito avrebbe un problema di personale, la maggioranza borghese in Parlamento ha messo il servizio civile e l'esercito l'uno contro l'altro. Questo nonostante l'esercito presenti un eccesso di effettivi, si legge in un comunicato dell'Alleanza.
14:41
14:41
Iniziativa 10 milioni, per i Verdi liberali il popolo ha scelto la ragione
Il rifiuto dell'iniziativa UDC «No a una Svizzera da 10 milioni!» rappresenta un no a soluzioni superficiali per problemi complessi. È il punto di vista dei Verdi liberali sulla votazione odierna. Stando al partito, l'esito dello scrutinio è pure un impegno verso l'approccio bilaterale.
«La popolazione ha dimostrato di affidarsi alla ragione piuttosto che all'allarmismo. La Svizzera tradizionalmente affronta le sue sfide con pragmatismo, innovazione e coesione, non con isolamento e slogan semplicistici», ha dichiarato, citato in una nota, il presidente del PVL Jürg Grossen.
La formazione ha tuttavia osservato che molte persone sono inquiete per la situazione abitativa, le infrastrutture, l'assistenza sanitaria e l'integrazione nel mercato del lavoro. Questi timori meritano risposte concrete, avvertono i Verdi liberali.
14:40
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Temi cantonali, Consiglio di Stato soddisfatto
Il Consiglio di Stato ha preso atto con soddisfazione dei risultati della votazione odierna, in riferimento alle iniziative popolari cantonali «Per il rimborso delle cure dentarie» e «Sì alla neutralizzazione dell’aumento dei valori di stima».
«Per il rimborso delle cure dentarie»
Il Consiglio di Stato ha accolto con soddisfazione la decisione della cittadinanza ticinese che – seguendo l’indicazione di Governo e Parlamento – ha respinto l’iniziativa popolare. L’applicazione di quanto proposto avrebbe comportato maggiore burocrazia, un onere a carico di lavoratrici e lavoratori, e di datrici e datori di lavoro, come pure ingenti costi ricorrenti per l’ente pubblico, in un periodo in cui le finanze cantonali sono già particolarmente sotto pressione, senza reali benefici per la salute pubblica. Il voto odierno conferma il gradimento della popolazione ticinese per il sistema delle cure dentarie, che si fonda su tre principi basilari: la prevenzione, la responsabilità individuale e la libera scelta del dentista. Il Consiglio di Stato conferma l’impegno del Cantone a sostenere le persone economicamente più fragili nel pagare le cure dentarie, in particolare assumendo i costi per i beneficiari di prestazioni complementari all’AVS/AI e dell’assistenza sociale, secondo criteri di adeguatezza ed economicità.
«Sì alla neutralizzazione dell’aumento dei valori di stima»
Il Consiglio di Stato ha accolto con soddisfazione il voto odierno della popolazione ticinese, che ha approvato l’iniziativa popolare. Con l’adozione del nuovo articolo costituzionale è stato ancorato nella Costituzione il principio secondo cui la revisione generale delle stime, prevista nel 2035, dovrà essere accompagnata da un esame dell’impatto della variazione dei valori di stima rispetto a tutte le basi legali che vi fanno riferimento e da una valutazione dei possibili adeguamenti delle leggi settoriali.
14:35
14:35
Forum diritti senza confini: «Un NO positivo per la Svizzera»
Il Forum diritti senza confini manifesta soddisfazione per il NO popolare all’iniziativa «NO a una Svizzera con più di 10 milioni di abitanti». È l’undicesima volta in un quarto di secolo che l’UDC cerca di sabotare i rapporti tra la Svizzera e l’Unione europea, sia con iniziative popolari che con referendum, ed anche questa volta non ha raggiunto il suo obiettivo. Questo risultato è positivo, perché un’approvazione dell’iniziativa avrebbe implicato un passo indietro epocale quanto ai diritti delle persone straniere nel nostro Paese, mettendo in discussione il sistema dei permessi B concessi ai lavoratori dell’Unione europea, i ricongiungimenti familiari e il diritto d’asilo nelle sue basi concrete.
14:34
14:34
I Verdi del Ticino delusi dal voto sui temi ticinesi
I Verdi del Ticino esprimono delusione per la bocciatura dell'iniziativa «Per il rimborso delle cure dentarie». In Ticino troppe persone rimandano o rinunciano a curarsi per motivi economici: chi ha risorse può accedere a cure moderne ed efficaci, chi non le ha è costretto a rinunciare o a curarsi male e tardi. Con la bocciatura dell'iniziativa, una fetta importante della popolazione continuerà ad avere difficoltà ad accedere alle cure dentarie di base, andando incontro a complicazioni evitabili e alla moltiplicazione dei costi sanitari di domani, perché le cure tardive e più complesse pesano sull’intero sistema sanitario
I Verdi del Ticino esprimono disappunto per l'approvazione dell'iniziativa per la neutralizzazione delle revisioni delle stime immobiliari, che si rivelerà però una promessa vuota e inefficace. L’iniziativa vieta solo gli aumenti automatici, il Gran Consiglio può e vuole regolare l’impatto dei futuri adeguamento dei valori di stima, sia sulla conseguente pressione fiscale, sia sull’erogazione degli aiuti sociali o, per esempio le rette delle case anziani, in particolare per le fasce fragili della popolazione e per il ceto medio. Questa iniziativa non è solo una promessa che non può essere mantenuta per tutti, ma in particolare un goffo tentativo di favorire che possiede grandi patrimoni immobiliari e richiede aiuti pubblici, ignorandone volutamente la reale capacità economica. Ricordiamo invece che in Gran Consiglio come Verdi del Ticino abbiamo sostenuto la protezione e gli sgravi mirati per la sola prima casa (abitazione primaria), non i regali fiscali a pioggia per le grandi proprietà.
14:31
14:31
Avanti con Ticino & Lavoro: «Il Ticino non vuole nuove imposte»
Avanti con Ticino & Lavoro ringrazia tutte le cittadine e tutti i cittadini che hanno partecipato al voto. Il risultato conferma una cosa semplice: il Ticino non vuole che ogni problema venga risolto mettendo nuove imposte sulle spalle di famiglie, proprietari, lavoratori e ceto medio.
Sulle cure dentarie, il popolo ha confermato la linea sostenuta dai nostri deputati in Gran Consiglio. In Ticino esistono già strumenti di prevenzione e di sostegno per chi è davvero nel bisogno. Vanno fatti funzionare bene, non sostituiti con nuove promesse costose e nuove tasse.
Anche sulla neutralizzazione dell’aumento dei valori di stima, il voto è chiaro. Chi ha costruito una casa con anni di lavoro e rinunce non può essere trattato come se fosse diventato ricco da un giorno all’altro solo perché lo Stato cambia i valori sulla carta.
I ticinesi hanno detto no a una politica che guarda prima al portafoglio dei cittadini e solo dopo alla realtà delle persone. I deputati di Avanti con Ticino & Lavoro avevano interpretato bene questo sentimento. Meno tasse. Più rispetto per chi lavora, risparmia e tiene in piedi questo Cantone.
14:27
14:27
Iniziativa 10 milioni, Rühl (economiesuisse): «Cartellino giallo da non ignorare»
La direttrice di economiesuisse Monika Rühl ha espresso sollievo per la votazione odierna in cui gli aventi diritto hanno respinto, pur se non nettamente, l'iniziativa dell'UDC «No a una Svizzera da 10 milioni!». Tuttavia, ha sottolineato l'importanza di prendere sul serio il «cartellino giallo» sventolato dalla popolazione.
Esistono preoccupazioni sul tema dell'immigrazione. «Ora abbiamo la responsabilità di trovare soluzioni alle varie sfide», ha commentato alla RTS. In particolare, la politica in materia di asilo richiede l'intervento sia della Confederazione che dei cantoni. Anche le imprese devono fare la loro parte e sfruttare meglio il potenziale della forza lavoro indigena.
Si tratta di un risultato importante per la Svizzera, per le sue relazioni con l'Unione europea e per le sue aziende, ha poi osservato Rühl. Queste hanno infatti bisogno di un facile accesso alla manodopera qualificata proveniente dal resto del continente attraverso la libera circolazione.
14:17
14:17
I risultati definitivi in Ticino
Tre sì e un no. Il Ticino ha votato.
Approvati i due temi federali. Il 50,66% dei votanti approva l’iniziativa «No a una Svizzera da 10 milioni!» e il 53,86% è favorevole alla modifica della Legge sul servizio civile.
E sui temi cantonali il risultato è netto: 70,16% di «no» all’iniziativa «Per il rimborso delle cure dentarie» e 74,01% di «sì» all’iniziativa «Sì alla neutralizzazione dell’aumento dei valori di stima».
La partecipazione al voto si è attestata al 50,72%.

14:16
14:16
Cure dentarie: «Un'occasione mancata per il ceto medio ticinese»
Per il comitato «Sì all’iniziativa sulle cure dentarie», il Ticino perde una preziosa occasione per risolvere una lacuna reale del sistema sanitario attuale. Il Comitato promotore dell’iniziativa prende dunque atto con rammarico del risultato, consapevole che il problema che ha motivato questa iniziativa rimane reale e urgente. I dati, infatti, non cambiano con il risultato odierno: circa un ticinese su tre rinuncia o rimanda le cure dentarie per ragioni economiche. Il voto di oggi non cancella queste realtà: esse continueranno a pesare sulla salute e sulle finanze delle famiglie ticinesi. Nel corso della campagna, gli oppositori all'iniziativa hanno fatto leva in modo strumentale sulle disfunzioni della LAMal, equiparando ad essa il modello radicalmente diverso proposto dall’iniziativa. Un modello pubblico ispirato all'AVS, con contributi proporzionali al reddito e ben diverso dal sistema privato con premi fissi della cassa malati. Un paragone scientificamente infondato, dunque, che ha tuttavia trovato terreno fertile in un contesto di forte preoccupazione per i costi della salute.
«Chiediamo al Consiglio di Stato e al Gran Consiglio di non ignorare il segnale che viene dalla consistente minoranza che ha votato Sì, e di valutare misure concrete – anche se parziali – per migliorare l'accesso alle cure dentarie e alla prevenzione per le fasce di popolazione più vulnerabili, partendo ad esempio dai giovani, prolungando il Servizio dentario scolastico fino alla fine dell’apprendistato e degli studi, e dagli anziani, con programmi di prevenzione e igiene nelle case anziani».
«Meno scuse, più cure: questo principio resta al centro del nostro impegno», dichiarano i portavoce del Comitato.
14:13
14:13
Iniziativa 10 milioni, l'USS: «Gli svizzeri hanno detto no a isolazionismo e xenofobia»
Dopo l'odierna bocciatura dell'iniziativa «No a una Svizzera da 10 milioni!», servono miglioramenti per i lavoratori, soprattutto per quanto riguarda il potere d'acquisto e gli alloggi a prezzi accessibili. È quanto rivendicano i sindacati, che non mancano comunque di esprimere soddisfazione per il no scaturito dalle urne.
Per l'Unione sindacale svizzera (USS), il risultato «è un chiaro rifiuto di tornare ai tempi bui, caratterizzati dallo status di lavoratore stagionale». Gli svizzeri hanno respinto questa «iniziativa estrema» perché vogliono mantenere gli accordi bilaterali con l'Ue, il ricongiungimento familiare e la protezione dei salari, scrive in un comunicato.
Le sfide attuali non si risolveranno con una politica di isolazionismo, un rigido limite demografico e un sistema di contingenti, evidenzia dal canto suo Travail.Suisse. La campagna ha però dimostrato che le preoccupazioni di una larga parte della popolazione devono essere prese sul serio, viene rimarcato in una nota.
Senza un'efficace tutela dei salari e delle condizioni di lavoro, l'elettorato prima o poi smetterà di sostenere la libera circolazione delle persone e gli accordi bilaterali nel loro complesso, avverte inoltre Travail.Suisse.
14:10
14:10
Iniziativa 10 milioni, Bregy (Il Centro): «L'attenzione ora deve essere rivolta a una crescita qualitativa e non quantitativa»
Il rifiuto da parte dei cittadini dell'iniziativa «No a una Svizzera da 10 milioni!» non dispensa dalla necessità di affrontare seriamente le sfide legate alla crescita. Lo ha dichiarato all'emittente romanda RTS il presidente del Centro Philipp Matthias Bregy.
L'attenzione ora deve essere rivolta a una crescita qualitativa e non quantitativa, ha sottolineato il vallesano. «Si tratta di un problema reale. Chi vive in città o usa il treno lo sa bene», ha aggiunto il consigliere nazionale.
Per Bregy, è giusto che sia stato avviato un dibattito in merito. Tuttavia, le soluzioni avanzate dall'UDC erano sbagliate. Secondo il centrista, bisogna discutere di politica economica: «Non possiamo continuare a tagliare le tasse alle imprese e criticare l'immigrazione».
14:09
14:09
L'UDC torna nel Governo grigionese, eletta Valérie Favre Accola
L'attuale prima cittadina del Canton Grigioni, Valérie Favre Accola (UDC), è stata eletta in Governo. I quattro attuali membri dell'esecutivo retico - Martin Bühler (PLR), Marcus Caduff (Centro), Carmelia Maissen (Centro) e Peter Peyer (PS) - sono stati riconfermati.
Il quinto tentativo è dunque quello buono per l'UDC grigionese. L'attuale vicesindaca di Davos è stata eletta con 32'141 voti e si è posizionata al quinto posto. Gli altri quattro posti in classifica sono rimasti in mano agli attuali Consiglieri di Stato in carica.
Nulla da fare invece per la sindaca di Pontresina, Nora Saratz Cazin (Verdi liberali), la candidata del Centro, Aita Zanetti, il presidente del PLR cantonale e unico candidato italofono, Maurizio Michael, e l'indipendente engadinese Reto Bott.
L'UDC torna dopo 18 anni
I democentristi mancano dal 2008 all'interno dell'esecutivo retico. Da allora il partito ha presentato candidati in tutte le tornate elettorali, non riuscendo però mai a raggiungere i voti necessari. Ripassandoli in rassegna: nel 2010 e nel 2014 Heinz Brand tentò la corsa verso il seggio del Governo, ma entrambi i tentativi rimasero vani. Nel 2018 il candidato dell'UDC era l'attuale comandante della Polizia cantonale Walter Schlegel, che ottenne oltre 15.800 voti. Nel 2022 il partito schierò il suo presidente, Roman Hug. Allora il candidato raccolse quasi 19.000 voti.
Per la prima volta due donne in Governo
Valérie Favre Accola è la quarta donna ad essere eletta nel Governo retico. A partire dal primo gennaio 2027 per la prima volta due donne occuperanno due poltrone nella Casa Grigia.
La prima donna ad essere stata eletta in Governo fu Eveline Widmer Schlumpf nel 1998. Rimase in carica fino alla sua elezione quale consigliera federale. Al suo posto nel 2008 subentrò l'allora presidente dell'UDC grigionese Barbara Janom Steiner. L'avvocata di origini engadinesi passò poi al PBD. Dopo un'assenza di quattro anni - dal 2018 al 2022 - nel 2023 Carmelia Maissen (Centro) è tornata a rappresentare le donne in Governo.
14:08
14:08
Il sindacato Syna chiede soluzioni che rafforzino la coesione sociale e tutelino i lavoratori
Il sindacato Syna accoglie con favore la bocciatura dell’iniziativa del caos «No a una Svizzera da 10 milioni!». Con questa decisione, il popolo svizzero ha respinto una proposta che avrebbe messo a repentaglio la protezione dei salari, gli Accordi bilaterali e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Per Syna è quindi essenziale puntare su soluzioni che rafforzino la coesione sociale e tutelino concretamente i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.
14:06
14:06
Cure dentarie: «Niente nuovi oneri per famiglie e imprese»
Il comitato «No all’iniziativa sulle cure dentarie» accoglie con soddisfazione e sollievo l’esito della votazione popolare odierna, che ha visto la cittadinanza respingere in modo netto l’iniziativa sul rimborso delle cure dentarie. Un risultato chiaro che conferma la volontà dei ticinesi di preservare un sistema che funziona e di evitare nuovi oneri a carico di famiglie e imprese.
Con questo voto, i ticinesi hanno deciso di non introdurre un’assicurazione obbligatoria cantonale per le cure dentarie, finanziata tramite contributi salariali e risorse pubbliche; il modello proposto avrebbe comportato nuovi costi generalizzati e un significativo aggravio finanziario.
Durante tutta la campagna, il comitato ha evidenziato come il sistema odontoiatrico attuale sia già efficace, fondato su prevenzione, responsabilità individuale e interventi mirati per le fasce più fragili. La scelta odierna conferma la fiducia dei cittadini in questo modello, evitando una trasformazione radicale in una seconda cassa malati che avrebbe comportato costi elevati senza benefici proporzionati.
Uno degli elementi centrali del dibattito riguardava il rapporto tra costi e benefici della proposta. L’introduzione di un’assicurazione obbligatoria avrebbe generato spese importanti, nell’ordine di decine di milioni di franchi all’anno, oltre a maggiore burocrazia e complessità amministrativa. Il voto di oggi evita dunque un aumento della pressione su salari, imprese e finanze pubbliche.
Il risultato dimostra inoltre che i cittadini hanno riconosciuto come gli strumenti di sostegno già esistenti – attraverso le prestazioni sociali e interventi mirati – permettano di rispondere in modo adeguato ai bisogni reali, senza la necessità di introdurre un sistema universale e costoso.
Per il comitato, la decisione odierna rappresenta anche un segnale chiaro a favore di politiche sanitarie sostenibili, capaci di intervenire dove necessario senza gravare indistintamente sull’intera popolazione. La priorità resta quella di rafforzare la prevenzione e migliorare ulteriormente l’accesso alle cure per chi ne ha realmente bisogno, evitando soluzioni generalizzate e poco efficienti.
Il comitato ringrazia tutte le cittadine e i cittadini che hanno sostenuto questa posizione e continuerà a impegnarsi affinché il sistema ticinese rimanga efficace, sostenibile e vicino ai bisogni concreti della popolazione.
14:03
14:03
Valori di stima: «I ticinesi hanno detto no a un aumento delle imposte»
Il comitato promotore dell’iniziativa «Sì alla neutralizzazione dell’aumento dei valori di stima» accoglie con grande soddisfazione il chiaro esito della votazione popolare odierna, che vede la cittadinanza sostenere con oltre il 70% dei voti un principio fondamentale: gli effetti fiscali e sociali delle decisioni tecniche devono essere decisi in modo trasparente e politico, e non introdotti automaticamente.
Con questo voto, il Popolo ticinese ha deciso chiaramente di evitare che l’aggiornamento dei valori di stima immobiliari – necessario sul piano tecnico – si traduca automaticamente in un aumento delle imposte o in una riduzione delle prestazioni sociali senza un dibattito democratico. L’iniziativa approvata introduce infatti un meccanismo che distingue tra l’adeguamento tecnico delle stime e le sue conseguenze fiscali, garantendo che queste ultime siano oggetto di decisioni consapevoli da parte delle autorità politiche.
Il risultato odierno rappresenta un forte segnale a favore della trasparenza istituzionale. Come ribadito dal comitato nel corso della campagna, una revisione tecnica non può trasformarsi automaticamente in una «tassa nascosta»: eventuali aumenti o riduzioni devono essere visibili, discussi e deliberati democraticamente.
La scelta dei cittadini tutela in particolare il ceto medio, le famiglie e le imprese, che rischiavano di subire un aggravio finanziario di oltre 430 milioni di franchi all’anno, pur in assenza di un aumento reale della loro capacità economica. Il voto di oggi rafforza inoltre la stabilità del contesto economico, permettendo a famiglie e imprese di pianificare il futuro senza essere confrontate con cambiamenti improvvisi e imprevedibili legati a semplici adeguamenti amministrativi.
Il comitato sottolinea anche che l’esito della votazione non blocca l’aggiornamento delle stime immobiliari, ma ne disciplina gli effetti, rafforzando il ruolo del Gran Consiglio e, se del caso, del Popolo stesso nelle scelte che incidono sulla fiscalità e sulle politiche sociali. Si tratta quindi di una decisione che migliora il funzionamento democratico e la fiducia tra cittadini e istituzioni. Nei prossimi mesi sarà ora importante tradurre l’esito della votazione in una legislazione chiara ed efficace, che rispetti lo spirito dell’iniziativa e definisca in modo concreto le modalità con cui evitare automatismi indesiderati. Il comitato seguirà con attenzione questo processo, affinché il mandato popolare venga attuato pienamente.
Con il voto di oggi, i cittadini ticinesi hanno scelto la via della responsabilità, della trasparenza e del buon senso.
14:01
14:01
Iniziativa 10 milioni, soddisfatta l’Unione svizzera degli imprenditori
La popolazione svizzera ha respinto oggi la cosiddetta «Iniziativa per la sostenibilità» dell’UDC. L’Unione svizzera degli imprenditori saluta con favore questa decisione, che garantisce una maggiore certezza nella pianificazione e il mantenimento di relazioni stabili con l’UE. Allo stesso tempo, è necessario prendere sul serio le preoccupazioni di molti cittadini, espresse nelle ultime settimane e che hanno portato a un’elevata percentuale di «Sì». Soprattutto nei settori delle infrastrutture, dell’alloggio e dell’asilo sono necessari miglioramenti concreti e un’azione politica responsabile. Anche l’immigrazione può essere ridotta dalla Svizzera di propria iniziativa – questo richiede però senso di responsabilità e disponibilità all’impegno da parte di tutti.
13:57
13:57
Iniziativa 10 milioni, per i Verdi la popolazione «vuole una Svizzera aperta»
Il popolo ha rifiutato la propaganda allarmistica dell'UDC, scegliendo invece una Svizzera aperta. È quanto mettono in evidenza i Verdi a proposito della votazione odierna sull'iniziativa «No a una Svizzera da 10 milioni!», del cui esito il partito si dice «sollevato».
Secondo la formazione, la popolazione sostiene la cooperazione con l'Europa: relazioni ordinate e costruttive con i nostri vicini sono essenziali. Pertanto, gli Accordi bilaterali III devono essere finalizzati rapidamente, ha affermato, citata in una nota, la capogruppo alle Camere federali Greta Gysin (TI).
I Verdi hanno anche espresso preoccupazione per l'imbarbarimento del dibattito democratico. Durante la campagna elettorale, sono state oltrepassate delle linee rosse, lamentano gli ecologisti, menzionando casi di incitamento all'odio, diffusione di notizie false e uso manipolativo dell'intelligenza artificiale.

13:46
13:46
Ticino, manca solo Bellinzona
A Lugano il «no» all'Iniziativa 10 milioni si è attestato al 51,64%. Respinta anche a Locarno (53,95%), Mendrisio (51,22%) e Chiasso (50,33%).
A Lugano è stata approvata la legge sul servizio civile con i sì al 54,39%. Bocciata l’iniziativa sulle cure dentarie (no al 70,68%), accettata la neutralizzazione dell’aumento dei valori di stima (sì al 73,51%).
Ora mancano soltanto i risultati di Bellinzona.
13:41
13:41
Ticino, mancano solo Bellinzona e Lugano
Sono stati scrutinati 98 Comuni in Ticino. Mancano solo Bellinzona e Lugano.
Iniziativa popolare «No a una Svizzera da 10 milioni! (Iniziativa per la sostenibilità)» – 51,59% sì
Modifica della legge sul servizio civile – 51,53% sì
Iniziativa popolare legislativa generica «Per il rimborso delle cure dentarie» – 50,59% no
Iniziativa popolare costituzionale elaborata «Sì alla neutralizzazione dell’aumento dei valori di stima» – 74,11% sì
13:39
13:39
Wermuth (PS): «Le critiche dell'UDC all'immigrazione hanno stancato la maggioranza degli elettori»
Le critiche dell'UDC all'immigrazione hanno stancato la maggioranza degli elettori. È la lettura al voto odierno sull'iniziativa «No a una Svizzera da 10 milioni!» fornita dal co-presidente del PS Cédric Wermuth, stando al quale anche i timori per le relazioni con l'Ue hanno contribuito al rifiuto.
Molte persone ne hanno fin sopra i capelli di sentire che i migranti sono responsabili di tutto, ha detto il consigliere nazionale argoviese sollecitato dalla radio SRF. «Per fortuna, questa ricerca di capri espiatori ha raggiunto il suo limite».
Inoltre, l'approccio bilaterale è profondamente radicato nella popolazione, ha continuato Wermuth. «Nell'era di Putin e Trump, era impensabile che potesse essere seriamente messo in discussione», ha commentato il leader socialista.
13:39
13:39
Giovani Verdi: «La sconfitta di misura mostra la rilevanza del servizio civile»
La sconfitta di misura subita dagli oppositori della riforma del servizio civile dimostra quanto sia importante tale servizio per la società. Lo ha dichiarato alla radio SRF Magdalena Erni, copresidente dei Giovani Verdi, che ha annunciato che continuerà a battersi in tal senso.
«La metà della popolazione vuole mantenere il servizio civile così com'è», ha sottolineato Erni. Il comitato del «no» intende continuare a combattere ogni ulteriore indebolimento del servizio civile e la «tattica del salame» voluta dal Parlamento.
«Non credo che persone demotivate o con conflitti di coscienza entreranno nell'esercito», ha risposto Erni alla domanda se i giovani uomini si metteranno ora sempre più spesso in malattia per evitare il servizio militare.
13:38
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Grigioni: l'UDC può sperare in un seggio nel Governo retico
Stando ai risultati parziali aggiornati delle elezioni del Governo grigionese i quattro Consiglieri di Stato in carica vengono riconfermati. La candidata dell'UDC, Valérie Favre Accola, si piazza ora al quinto posto.
Al primo posto rimane l'attuale presidente del Governo, Martin Bühler (PLR), seguito da Marcus Caduff (Centro). Al terzo posto si posiziona Carmelia Maissen (Centro). Peter Peyer (PS) sorpassa per 915 voti la candidata dell'UDC, Valérie Favre Accola.
Aita Zanetti (Centro) viene superata da Nora Saratz Cazin (Verdi liberali). In questo caso i voti di scarto sono pochissimi, ovvero 86. Al settimo posto segue l'unico candidato italofono, Maurizio Michael (PLR), e all'ultimo posto rimane l'engadinese Reto Bott (indipendente).
Stando ai dati attuali si profila un'elezione storica nei Grigioni per due aspetti: per la prima volta siederebbero due donne nell'esecutivo cantonale. Il secondo aspetto riguarda la partecipazione. Con 97 Comuni conteggiati su 100 la partecipazione si attesta al 49,67%. Un dato che si prospetta da record.
I risultati definitivi per il Governo sono attesi fra le 14 e le 14.30.
13:37
13:37
UNIA sull'Iniziativa 10 milioni: «Ora si rafforzino i diritti dei lavoratori»
Per il sindacato UNIA, la maggioranza delle elettrici e degli elettori si è espressa «contro nuove forme di discriminazione e a favore della protezione salariale e dei diritti fondamentali delle lavoratrici e dei lavoratori. Viene salvaguardata la libera circolazione delle persone e con essa il diritto di stabilirsi in Svizzera o negli Stati dell’UE con uno status di soggiorno regolare, di lavorare senza discriminazioni salariali e di vivere con la propria famiglia. Abbiamo scongiurato un ritorno al disumano statuto dello stagionale. La campagna di voto e l’esito della votazione hanno tuttavia anche messo in luce un enorme malcontento per le crescenti disuguaglianze e i salari troppo bassi, in un contesto caratterizzato dal peggioramento delle condizioni di lavoro e dall’aumento del costo della vita». Per questo UNIA chiede di rafforzare la protezione salariale e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori con «soluzioni rapide ed efficaci ai problemi che caratterizzano la vita quotidiana delle lavoratrici e dei lavoratori».
Il sindacato si batterà a favore di miglioramenti e contro qualsiasi attacco alle condizioni di lavoro, che si tratti dello smantellamento dei salari minimi, dell’estensione degli orari di lavoro o della limitazione della protezione salariale.
13:37
13:37
Iniziativa 10 milioni, Dettling (UDC) deluso: «Hanno prevalso le città»
Il voto dei centri urbani è stato l'ago della bilancia che ha portato alla bocciatura dell'iniziativa «No a una Svizzera da 10 milioni!». Lo afferma il presidente dell'UDC, partito promotore del testo, Marcel Dettling, secondo cui «la campagna ha nettamente votato sì, ma le città hanno prevalso».
Dettling, intervistato dalla radio SRF, ha aggiunto che i problemi attuali rimarranno. «Invito coloro che ora festeggiano ad affrontarli», ha dichiarato il consigliere nazionale del canton Svitto.
Il politico non nasconde la sua delusione: «Non c'è nulla di cui essere contenti oggi». È fondamentale che in futuro si tenga comunque conto dell'ampia minoranza che ha votato sì, ha tenuto a rimarcare.
Sempre in casa democentrista, la consigliera nazionale Céline Amaudruz (GE) ritiene che la questione dell'immigrazione eccessiva resterà d'attualità. «L'UDC è l'unico partito che se ne occupa», ha detto, ospite negli studi televisivi di RTS.
Gli altri schieramenti, in particolare la sinistra, devono prendere coscienza del problema, che sta causando una crescente pressione sugli affitti e sui trasporti, ha sottolineato la ginevrina, dicendosi sicura che con questo risultato «le cose non miglioreranno».
13:36
13:36
Il comitato per il no all'Iniziativa 10 milioni: «Spetta ora alle forze politiche, compresa l’ UDC, fornire soluzioni concrete»
Respingendo l’iniziativa del caos dell’UDC, il popolo svizzero ha confermato la necessità di soluzioni mirate piuttosto che di una pericolosa sperimentazione. «L’alleanza formata dal PLR, Il Centro, PVL, PEV e dalle associazioni economiche ha dimostrato durante tutta la campagna che l’iniziativa non forniva alcuna risposta credibile alle sfide che la popolazione svizzera deve affrontare. Al contrario, avrebbe creato nuovi problemi e messo a repentaglio la stabilità, la prosperità e la sicurezza del nostro Paese». Questo risultato non deve tuttavia far passare in secondo piano le legittime preoccupazioni espresse negli ultimi mesi. «Spetta ora alle forze politiche responsabili, compresa l’ UDC, fornire soluzioni concrete alle preoccupazioni della popolazione, in particolare in materia di asilo, alloggi, mobilità e infrastrutture».
«L’iniziativa del caos ignorava deliberatamente una realtà fondamentale: la Svizzera sta invecchiando. Contrariamente a quanto sostiene l’UDC, la grande maggioranza delle persone che immigrano in Svizzera viene qui per lavorare e contribuisce direttamente alla nostra prosperità. Esigendo nero su bianco la denuncia a medio termine della libera circolazione delle persone, l’iniziativa mirava alla fine programmata degli Accordi bilaterali. Rimettere in discussione questi accordi avrebbe compromesso l’accesso privilegiato della Svizzera al mercato europeo. Con il previsto deterioramento delle nostre relazioni con l’UE in caso di SÌ, anche la partecipazione della Svizzera a Schengen-Dublino sarebbe stata compromessa».
13:33
13:33
UNIA sull'Iniziativa 10 milioni: «Ora si rafforzino i diritti dei lavoratori»
Per il sindacato UNIA, la maggioranza delle elettrici e degli elettori si è espressa «contro nuove forme di discriminazione e a favore della protezione salariale e dei diritti fondamentali delle lavoratrici e dei lavoratori. Viene salvaguardata la libera circolazione delle persone e con essa il diritto di stabilirsi in Svizzera o negli Stati dell’UE con uno status di soggiorno regolare, di lavorare senza discriminazioni salariali e di vivere con la propria famiglia. Abbiamo scongiurato un ritorno al disumano statuto dello stagionale. La campagna di voto e l’esito della votazione hanno tuttavia anche messo in luce un enorme malcontento per le crescenti disuguaglianze e i salari troppo bassi, in un contesto caratterizzato dal peggioramento delle condizioni di lavoro e dall’aumento del costo della vita». Per questo UNIA chiede di rafforzare la protezione salariale e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori con «soluzioni rapide ed efficaci ai problemi che caratterizzano la vita quotidiana delle lavoratrici e dei lavoratori».
Il sindacato si batterà a favore di miglioramenti e contro qualsiasi attacco alle condizioni di lavoro, che si tratti dello smantellamento dei salari minimi, dell’estensione degli orari di lavoro o della limitazione della protezione salariale.
13:31
13:31
Piero Marchesi (UDC): «Un sì, anche se piccolo, in Ticino sarebbe un bel segnale»
Piero Marchesi, consigliere nazionale e presidente dell'UDC cantonale, ai microfoni di Teleticino: «Sapevamo che nemmeno in Ticino era così facile portarla a casa, perché il tema dei frontalieri non era così chiaro. C'era chi diceva che sarebbero aumentati. Credo che questo abbia in qualche modo convinto parte della popolazione a non sostenere l'iniziativa. Se arrivasse un sì, anche piccolo, da parte del Ticino sarebbe un bel segnale. Il Ticino negli ultimi 10 anni è cresciuto di diecimila persone, non abbiamo un problema di eccessivo aumento della popolazione ma un problema percepito dalla popolazione con i frontalieri. La lettura dell'iniziativa è stata diversa a dipendenza dei cantoni».
E sui bilateriali III: «Oggi si trattava di decidere due cose. O mantenere la situazione attuale, con pregi e difetti, oppure fare un passo indietro e tornare a gestire l'immigrazione, sapendo che ci sarebbero stati dei problemi con l'UE. Con i bilaterali III si tratta di fare un passo in avanti. Bisognerà capire se la situazione com'è oggi va bene oppure se si vuole fare un passo verso l'Unione europea, le cui conseguenze non sono chiare. La votazione di oggi non ci dà rassicurazioni aggiuntive ma ci dà un'altra lettura: popolo e Cantoni spesso non votano allo stesso modo. E chi si oppone alla doppia maggioranza è di solito contrario alle iniziative. Spero nella ragionevolezza e che si possa riconsiderare l'impianto elettorale della Svizzera».
13:28
13:28
Il PLR: «Ora ci si concentri sui problemi reali»
Il PLR sull'Iniziativa 10 milioni: «Ora più che mai è fondamentale prendere sul serio le preoccupazioni della popolazione e affrontare le sfide che il nostro Paese si trova ad affrontare. Il PLR è riuscito a dimostrare che questa iniziativa, pur mettendo in luce alcuni problemi ben reali, non offriva alcuna soluzione. Oggi desideriamo ringraziare tutte le persone che, in un contesto particolarmente teso, si sono impegnate in ogni angolo del Paese contro questa iniziativa del caos. Alla luce del risultato odierno, è fondamentale trovare soluzioni alle diverse sfide che il nostro Paese deve affrontare. Questo compito spetta anche all’UDC. L’UDC deve rivedere la sua posizione, altrimenti rischia di perdere ogni credibilità, proprio come la sinistra che si lamenta della carenza di alloggi ma blocca i progetti di costruzione».
Il consigliere federale Beat Jans deve rispettare la volontà del Parlamento
Il PLR «è fedele alla tradizione umanitaria svizzera. Teniamo inoltre allo Stato di diritto e al rispetto delle nostre leggi, motivo per cui il PLR ha presentato oltre 70 interventi nel corso di questa legislatura con l’obiettivo di arginare l’immigrazione illegale. Il PLR si aspetta quindi che il consigliere federale Jans rispetti la volontà del Parlamento e passi finalmente all’azione. Entro la fine dell’anno al più tardi, il suo dipartimento deve presentare un messaggio che affronti i problemi più urgenti nel settore dell’asilo».
Un ministro dell'Economia che non si vede
La situazione economica rimane tesa nonostante la bocciatura di questa iniziativa, aggiunge il PLR. Molte persone temono per il proprio posto di lavoro a causa dei dazi doganali statunitensi e numerose PMI sono preoccupate per il proprio futuro. «Nonostante ciò, il presidente della Confederazione e ministro dell’Economia Guy Parmelin si è distinto per la sua assenza sulla questione doganale e durante la campagna su un’iniziativa che minacciava esplicitamente la via bilaterale. Sebbene il Consiglio federale avesse chiaramente raccomandato di respingere il progetto, ha persino lasciato che il proprio capogruppo affermasse pubblicamente di sostenere l’iniziativa, senza contraddirlo. È a dir poco curioso che un presidente della Confederazione anteponga gli interessi del proprio partito al principio di collegialità. In questi tempi di incertezza economica, la Svizzera ha proprio bisogno di un ministro dell’Economia che dia un orientamento chiaro e si impegni a favore dell’occupazione e della prosperità».
13:18
13:18
Ticino, scrutinati 90 Comuni su 100

13:17
13:17
Il politologo sul Servizio civile: «La popolazione si è fidata di Governo e Parlamento»
L'approvazione che si profila alle urne sulla riforma del servizio civile segue uno schema noto per le proposte delle autorità. «Quando non si sa esattamente di cosa si tratta, si tende a votare sì», ha detto il politologo di Gfs.bern Urs Bieri alla radio SRF.
La legge sul servizio civile è stata poco discussa all'ombra dell'iniziativa dell’UDC «No a una Svizzera da 10 milioni!». Per questo la maggioranza degli elettori si è fidata delle raccomandazioni di Governo e del Parlamento, ha aggiunto Bieri all'emittente svizzero-tedesca.
Nei più recenti sondaggi vi era un pareggio tra sostenitori e oppositori. Alla fine la proposta delle autorità dovrebbe comunque spuntarla, stando alla prima proiezione di Gfs.bern per conto della SSR, anche se il margine d'errore è di +/- 3 punti percentuali.
13:16
13:16
Mühlemann (PLR) sull'Iniziativa 10 milioni «Siamo riusciti a far capire i pericoli»
«Siamo riusciti a dimostrare che sarebbe stata estremamente pericolosa». È il commento a caldo sull'esito della votazione odierna sull'iniziativa dell'UDC «No a una Svizzera da 10 milioni!» del co-presidente del PLR Benjamin Mühlemann, rilasciato alla radio SRF. Il consigliere agli Stati glaronese ha affermato che durante la campagna elettorale è riuscito spesso a convincere le persone a votare no. Secondo le proiezioni, il testo è stato respinto dal 55% degli aventi diritto.
Stando al politico, il Paese sarebbe stato «praticamente dilaniato» se l'iniziativa fosse passata. La maggioranza della popolazione non desiderava però tale divisione, bensì lo sviluppo e la coesione, ha evidenziato. Mühlemann ha inoltre ribadito quanto sottolineato spesso dai contrari in questi mesi, ovvero che la proposta democentrista non avrebbe risolto alcun problema, anzi ne avrebbe generati di nuovi.
13:14
13:14
Nancy Lunghi (cure dentarie): «Ha prevalso la strumentalizzazione da parte dei contrari»
Nancy Lunghi, dentista ed esponente del comitato «Sì alle cure dentarie», ai microfoni di Teleticino: «Sicuramente ne prendiamo atto con rammarico. Poteva essere un metodo prezioso per risolvere una lacuna del sistema sanitario svizzero. Il problema continuerà a esistere. Oggi una persona su tre rinuncia alle cure per motivi economici. Prendiamo atto, ci dispiace, continueremo a batterci per un accesso alle cure dentarie più equo. Purtroppo la campagna dei contrari all'iniziativa ha battuto molto sul paragonare l'iniziativa alla cassa malati e in un cantone in cui la preoccupazione per i costi della salute è alta, è andata così. Credo abbia prevalso una certa strumentalizzazione da parte dei contrari. La problematica di paragonare l'iniziativa alla cassa malati ha fatto breccia nel pensiero di chi è andato alle urne».
13:04
13:04
Ticino, scrutinati 81 Comuni
Con 81 Comuni su 100 scrutinati in Ticino, per i due temi cantonali si va verso la bocciatura dell’iniziativa «Per il rimborso delle cure dentarie» (no al 69,72%) e verso l’approvazione dell’iniziativa «Sì alla neutralizzazione dell’aumento dei valori di stima» (sì al 74,06%).
Per i due temi federali si va verso un doppio sì: attualmente il 51,79% dei votanti approva l’iniziativa «No a una Svizzera da 10 milioni!» e il 54,28% è favorevole alla modifica della Legge sul servizio civile.
La partecipazione si attesta attorno al 51%.
12:56
12:56
Servizio civile: la proiezione indica un sì al 53%
La riforma del servizio civile, che vuole renderne l'accesso più difficile, dovrebbe essere approvata con il 53% dei voti: è questa la tendenza che emerge dai primi risultati, stando all'istituto demoscopico Gfs.bern, che opera per conto della SSR.
Gfs.bern parla di un margine d'errore del +/- 3%. Anche i primi risultati intermedi dei cantoni di Zurigo e Argovia confermano il trend favorevole alla riforma: gli elettori la approvano con rispettivamente il 59,5% e il 58,5%. Stessa tendenza nei canton Grigioni e Ticino, dove i cittadini approvano il testo rispettivamente con il 60,2%, e il 54,8%, dopo lo spoglio di circa 60 comuni su 100. In controtendenza, invece, Ginevra e Basilea Città che, secondo i dati forniti dalle cancellerie cantonali, dicono «no» rispettivamente al 55,7% e al 61,6%.
Stando agli ultimi sondaggi, si profilava una situazione di parità tra sostenitori e oppositori. Alla fine, tuttavia, la proposta delle autorità è riuscita a imporsi. Un progetto simile era fallito sei anni fa al Consiglio nazionale. Nel 2023 il Parlamento ha chiesto una nuova versione tramite una mozione.

12:52
12:52
Ticino, scrutinati 60 Comuni
In Ticino sono stati scrutinati 60 Comuni. I risultati parziali:
Iniziativa popolare «No a una Svizzera da 10 milioni! (Iniziativa per la sostenibilità)» – 52,22% sì
Modifica della legge sul servizio civile – 54,85% sì
Iniziativa popolare legislativa generica «Per il rimborso delle cure dentarie» – 70,00% no
Iniziativa popolare costituzionale elaborata «Sì alla neutralizzazione dell’aumento dei valori di stima» – 74,40% sì
12:49
12:49
Gargantini (UNIA): «Dobbiamo trovare soluzioni ai problemi reali»
Giangiorgio Gargantini, segretario regionale di UNIA, ai microfoni di Teleticino: «Al momento diciamo "per fortuna". E rivolgiamo un pensiero alle lavoratrici e ai lavoratori che si sono sentiti ancora una volta attaccati. Non torneremo indietro di 50 anni. I ticinesi hanno compreso l'importanza della votazione sull'Iniziativa 10 milioni. L'eventuale approvazione in Ticino non sorprende: diverse delle problematiche poste dall'iniziativa sono reali, le soluzioni proposte sono sbagliate. Un "sì" in Ticino era scontato. Se fosse, come sembra, un piccolo "sì" sarebbe la dimostrazione che i ticinesi riconoscono i problemi, come la situazione lavorativa in Ticino, ma che le soluzioni portate dalla destra non sono quelle giuste».
12:41
12:41
Maderni (PLR) soddisfatta
La deputata del PLR Cristina Maderni ai microfoni di Teleticino: «Le due campagne fatte a livello cantonale stanno dando risultati molto netti. Per il momento siamo soddisfatti della risposta del Ticino. Diciamo "no" a un aumento delle imposte».
12:36
12:36
Iniziativa 10 milioni: la proiezione indica un no al 55%
Gli svizzeri hanno bocciato oggi alle urne l'iniziativa «No a una Svizzera da 10 milioni!». È quanto indica una proiezione diffusa dall'istituto demoscopico gfs.bern per conto della SSR, stando alla quale il testo promosso dall'UDC è stato respinto dal 55% degli aventi diritto.
Il margine di errore è del 3%. Lukas Golder, politologo di gfs.bern, ha spiegato che a risultare decisiva è la netta proporzione di contrari registrata in Romandia e nei centri urbani.
In diversi cantoni della Svizzera tedesca si profila comunque una vittoria dei sì. I favorevoli sono attualmente avanti anche in Ticino, dove, dopo lo spoglio di 60 comuni su 100, l'oggetto raccoglie il 52,2% dei consensi. Grande equilibrio invece nei Grigioni (78 municipi su 100 scrutinati), con i sì al 50,4%.

© KEYSTONE
12:33
12:33
Ticino, scrutinati 40 Comuni

12:31
12:31
Riforma del servizio civile verso l'approvazione
La riforma del servizio civile, che vuole renderne l'accesso più difficile, dovrebbe essere approvata: è questa la tendenza che emerge dai primi risultati, stando all'istituto demoscopico Gfs.bern, che opera per conto della SSR.
Gfs.bern parla di un trend positivo quando la percentuale di «sì» prevista è superiore al 55%. Anche i primi risultati intermedi del canton Zurigo confermano questo trend: gli elettori approvano la riforma con il 59,5%. Stessa tendenza nei canton Grigioni e Ticino, dove i cittadini approvano il testo rispettivamente con il 60,2%, e e il 56,6%, dopo lo spoglio dei primi comuni. In controtendenza, invece, Ginevra che, secondo i dati forniti dalla cancelleria cantonale, dice «no» al 55,7%.
Stando agli ultimi sondaggi, si profilava una situazione di parità tra sostenitori e oppositori. Alla fine, tuttavia, la proposta delle autorità è riuscita a imporsi. Un progetto simile era fallito sei anni fa al Consiglio nazionale. Nel 2023 il Parlamento ha chiesto una nuova versione tramite una mozione.
La riforma
Il progetto attua in modo rigoroso l'obbligo costituzionale per gli uomini di prestare servizio militare. Il fronte del «sì» ha ricordato durante la campagna che il servizio sostitutivo deve rimanere un'eccezione. Attualmente, a loro avviso, è «troppo attraente» rispetto al servizio militare. La situazione geopolitica attuale richiede un esercito efficiente, hanno sottolineato i sostenitori.
Gli oppositori hanno criticato invece una riforma che farà calare il numero dei civilisti del 40%. A loro avviso, in caso di sì, si sentirà la mancanza di personale proprio dove ce n'è più bisogno: ospedali, case di cura, scuole, protezione dell'ambiente, agricoltura o economia alpina. Inoltre, l'esercito non trarrà alcun vantaggio dall'inasprimento previsto.
La modifica di legge prevede sei misure mirate per rendere più difficile il passaggio dal servizio militare a quello civile. Fra le altre cose, chi sceglie di svolgere il servizio civile dovrà impegnarsi per un minimo di 150 giorni. Inoltre, il calcolo dei giorni ancora da prestare sarà effettuato applicando un fattore correttivo di 1,5 anche per i sottufficiali e gli ufficiali.
12:24
12:24
Nuova tendenza: l'iniziativa «No a una Svizzera da 10 milioni!» verso la bocciatura
Va verso una bocciatura l'iniziativa «No a una Svizzera da 10 milioni!». Secondo una tendenza divulgata poco fa dall'istituto demoscopico gfs.bern, che lavora per la SSR, gli svizzeri avrebbero respinto il testo promosso dall'UDC.

12:21
12:21
Primi 21 Comuni scrutinati in Ticino
Sono stati scrutinati i primi 21 Comuni in Ticino. I risultati parziali:
Iniziativa popolare «No a una Svizzera da 10 milioni! (Iniziativa per la sostenibilità)» – 50,73% sì
Modifica della legge sul servizio civile – 55,32% sì
Iniziativa popolare legislativa generica «Per il rimborso delle cure dentarie» – 55,03% no
Iniziativa popolare costituzionale elaborata «Sì alla neutralizzazione dell’aumento dei valori di stima» – 75,09% sì

12:06
12:06
Verso un doppio sì nei Grigioni
Quando sono stati scrutinati 58 comuni su 100 si delinea un serrato testa a testa per quanto concerne l'iniziativa «No a una Svizzera da 10 milioni! (Iniziativa per la sostenibilità)», con i sì in leggero vantaggio (50,65%). Più netto il consenso alla modifica di legge sul servizio civile (60,21%).
12:05
12:05
Le primissime tendenze
La riforma del servizio civile, che vuole renderne l'accesso più difficile, dovrebbe essere approvata: è questa la tendenza che emerge dai primi risultati, stando all'istituto demoscopico Gfs.bern, che opera per conto della SSR.
Si annuncia come tirato l'esito della votazione sull'iniziativa «No a una Svizzera da 10 milioni!». A mezzogiorno, non era ancora disponibile alcuna tendenza da parte dell'istituto demoscopico gfs.bern, che lavora per la SSR, sul testo promosso dall'UDC.
Il testo promosso dall'UDC
Nota anche come Iniziativa per la sostenibilità, chiede di limitare la popolazione residente permanente nella Confederazione, stabilendo che non possa oltrepassare la soglia di 10 milioni di abitanti prima del 2050. Qualora si raggiungessero i 9,5 milioni, Consiglio federale e Parlamento dovrebbero adottare provvedimenti, in particolare nel settore dell'asilo e del ricongiungimento famigliare. Ad esempio, le persone ammesse a titolo provvisorio non potrebbero più ottenere un permesso di dimora o di domicilio, né la cittadinanza elvetica.
Il governo dovrebbe inoltre invocare le clausole previste dagli accordi internazionali che contribuiscono alla crescita demografica. Se le misure non fossero sufficienti e si arrivasse a quota 10 milioni, il passo successivo sarebbe rescindere i trattati. Dopo due anni, come ultima spiaggia, toccherebbe anche all'accordo sulla libera circolazione delle persone con l'Unione europea.
L'obiettivo dei promotori è porre un freno all'immigrazione di massa. A loro dire, questo fenomeno è all'origine di numerosi problemi, fra cui la carenza di alloggi, l'aumento della criminalità, la cementificazione del paesaggio, la pressione sul sistema educativo e i treni sovraffollati. D'altro canto, gli scettici, sostenuti da esecutivo e Camere, evidenziano come l'iniziativa metta in pericolo il benessere e il funzionamento della società. Per le imprese sarebbe infatti difficile continuare ad assumere la manodopera necessaria, agli ospedali e alle case di cura verrebbe a mancare personale e la via bilaterale con l'UE sarebbe messa in discussione.
12:00
12:00
Les jeux sont faits, rien ne va plus
Les jeux sont faits, rien ne va plus. A mezzogiorno in punto sono terminate le operazioni di voto su due temi federali e due cantonali.
Iniziativa popolare «No a una Svizzera da 10 milioni! (Iniziativa per la sostenibilità)»
Modifica della legge sul servizio civile
Iniziativa popolare legislativa generica «Per il rimborso delle cure dentarie»
Iniziativa popolare costituzionale elaborata «Sì alla neutralizzazione dell’aumento dei valori di stima»
La tensione intorno all'iniziativa democentrista (Iniziativa per la sostenibilità) è palpabile. Il «sì» e il «no» sono testa a testa nei sondaggi. Secondo gli ultimi rilevamenti di SSR e 20 Minuten/Tamedia, il «no» sarebbe in vantaggio con il 52%. Un terzo sondaggio condotto dall'istituto YouGov prevede il 55% di voti contrari. Si tratta di una leggera tendenza al «no» che si è intensificata nel corso delle settimane.
In diretta su Teleticino, alle 12.00 e alle 18.00, lo Speciale votazioni. E, dalle 18.30, i commenti sul voto alla domenica del Corriere. Ospiti di Gianni Righinetti il consigliere agli Stati UDC Marco Chiesa, la deputata del PLR Alessandra Gianella, Nancy Lunghi, dentista ed esponente del comitato «Sì alle cure dentarie», e il deputato del Centro Gianluca Padlina.
