I nuovi treni della Centovallina fanno salire a bordo la qualità

Ottobre 2025 da incorniciare per i nuovissimi convogli della Centovallina gestiti dalle Ferrovie autolinee regionali ticinesi (Fart). Con una media giornaliera di quasi 1.500 viaggiatori, il mese autunnale ha fatto registrare il miglior risultato degli ultimi dieci anni. I buoni risultati hanno in verità contraddistinto l’intero secondo semestre, che è risultato il più positivo da quattro anni a questa parte. Così non si può dire della prima metà del 2025: le prolungate limitazioni d’esercizio lungo la linea del Sempione tra Milano e Briga, dovute a interventi infrastrutturali, hanno ridotto di conseguenza anche il numero di viaggiatori sulla tratta Locarno-Domodossola. Dall’estate, anche grazie all’introduzione dei nuovi treni, la situazione è, come detto, nettamente migliorata e il numero dei passeggeri trasportati ha registrato un deciso incremento.
Ciò non è però bastato a bilanciare il calo avuto in inverno e in primavera, di modo che il numero complessivo di passeggeri trasportati sull’intero arco dell’anno nel complesso sono stati 532.188, in flessione del 4,8% rispetto al 2024. Più che lusinghiero il bilancio riguardante il trasporto su gomma assicurato dalle Fart: le autolinee regionali hanno trasportato oltre 2 milioni di passeggeri, con una crescita del 10% rispetto al 2024, mentre le linee urbane hanno raggiunto i 6 milioni di passeggeri, in aumento del 9%.
Standard sempre elevati
Unitamente a quelli sul numero di viaggiatori, le Fart hanno pubblicato anche i dati relativi alla qualità del servizio rilevati dall’Ufficio federale dei trasporti. Nel comparto bus i risultati confermano un livello qualitativo complessivamente elevato. Le verifiche sui veicoli registrano valori molto superiori agli standard minimi in tutti gli indicatori principali: funzionalità della dotazione, ordine, pulizia, assenza di danni, informazione alla clientela e competenza del personale. Particolarmente positivi risultano i dati relativi all’ordine (99,5 punti su 100), all’assenza di danni sui mezzi (99,7) e al comportamento del personale (99). Anche le fermate presentano risultati generalmente positivi. Resta invece più complesso il tema della puntualità nel servizio bus. Nel 2025 la media annuale si è attestata all’87,15% Il dato è influenzato in modo importante dalle condizioni del traffico nell’agglomerato del Locarnese, dall’assenza di corsie preferenziali su alcune tratte ad alta densità e dalla presenza di cantieri che hanno inciso sulla regolarità del servizio. Le maggiori difficoltà si sono registrate nei mesi estivi e nei periodi di forte afflusso turistico, mentre alcune linee hanno comunque evidenziato segnali di miglioramento rispetto all’anno precedente.
Nel comparto ferroviario, i risultati mostrano valori molto positivi per ordine (99,9 punti su 100), pulizia (98,4), assenza di danni (99,54). Le valutazioni sulle aree di attesa e sull’informazione alla clientela alle fermate si mantengono su livelli elevati.
Un deciso passo in avanti
Alcuni indicatori legati ai veicoli, in particolare la funzionalità di alcune dotazioni e l’informazione a bordo, sono stati invece penalizzati dalla prima parte dell’anno, durante la quale erano ancora in servizio i vecchi treni. Dal 22 aprile 2025 è iniziata la progressiva introduzione degli otto nuovi convogli, ciò che ha prodotto un miglioramento sensibile degli indicatori e pone le basi per un consolidamento della qualità nell’anno corrente.







