Il presidio antifascista si sposta in centro città

Non solo ci sarà (domani alle 15), ma il presidio antifascista si terrà (nelle intenzioni degli organizzatori) nella centralissima piazza Manzoni a Lugano. È questo l’annuncio fatto oggi da SOA Il Molino, Collettivo Scintilla, Extinction Rebellion Ticino, Collettivo R-Esistiamo, MPS e altri gruppi, che dunque non solo non hanno intenzione di rinunciare alla manifestazione, nonostante la «tolleranza zero» comunicata dal Municipio, ma rilanciano, spostandosi, appunto, a pochissimi passi da Piazza della Riforma. Giovedì scorso, lo ricordiamo, l’Esecutivo aveva negato, a maggioranza, l’autorizzazione allo svolgimento della «marcia per la patria e la remigrazione», organizzata dal sedicente Fronte nazionale elvetico per il 21 febbraio e alla quale avrebbero partecipato altri due gruppi di destra: Active Club Helvetia e Schweizer Nationalisten. Dopo essersi confrontato con la Polizia Città di Lugano (che aveva a sua volta interpellato la Cantonale e la fedpol), l’Esecutivo aveva deciso per il «no» per motivi di sicurezza pubblica. SOA Il Molino, Collettivo Scintilla, Extinction Rebellion Ticino, Collettivo R-Esistiamo e altri gruppi avevano infatti indetto una contromanifestazione, alla quale si temeva potessero prendere parte anche persone provenienti dalla vicina Penisola. Ma se il sedicente Fronte nazionale elvetico ha ritenuto opportuno fare un passo indietro, rinunciando alla «marcia», non così hanno deciso di fare gli organizzatori del «presidio antifascista», che non solo hanno optato per scendere in piazza comunque, ma, appunto, hanno anche cambiato destinazione, spostandolo dal piazzale FFS (dove si era dato appuntamento il Fronte nazionale elvetico) alla centralissima Piazza Manzoni.
Per la manifestazione, lo ricordiamo, non è pervenuta alcuna richiesta di autorizzazione e martedì il Municipio aveva deciso, a maggioranza, di «non tollerarla». A pesare nella decisione, anche il fatto che non vi fossero indicazioni sul percorso, sugli orari e sul numero di partecipanti (stando a nostre informazioni, le autorità stimano una presenza di circa 300 persone). Insomma, per l’Esecutivo ci sono rischi per la sicurezza pubblica. Pertanto, con risoluzione urgente è stata incaricata la Polizia comunale, in collaborazione con la Cantonale, di intervenire in maniera proporzionale per far rispettare il divieto di utilizzo dello spazio pubblico. Il dispositivo di Polizia sarà coordinato dalla Polizia cantonale, mentre il referente politico sarà il sindaco Michele Foletti.





