Lugano

Il ruggito dei Tigers: «Vogliamo continuare»

La posizione della squadra di basket è stata ribadita in una lettera inviata ieri al Municipio assieme a una corposa documentazione nella quale vengono illustrati il progetto societario e la sostenibilità finanziaria – In vista del PalaRaiffeisen, l’Esecutivo vorrebbe creare una nuova entità unendo le forze con la SAM Massagno
© CdT/Chiara Zocchetti
Nico Nonella
Andrea Bertagni
Valentina Coda
16.05.2026 06:00

Squadra unica di basket? No, grazie. I Lugano Tigers non ci stanno e ribadiscono di voler andare avanti da soli con un progetto a medio termine. Senza una «fusione», forzata o meno, con la SAM Massagno. La posizione della società è stata ribadita in una missiva inviata ieri dal Comitato al Municipio, il quale si era espresso pubblicamente la scorsa settimana nel rispondere a un’interrogazione della consigliera comunale Sara Beretta Piccoli (PVL). Nella lettera, di cui il Corriere del Ticino è venuto a conoscenza, viene come detto ribadita l’intenzione di proseguire in autonomia nel cammino sportivo nella massima serie del campionato. Oltre alla lettera, è stata inoltrata anche una corposa documentazione nella quale vengono illustrati il progetto societario e la sostenibilità finanziaria. In buona sostanza, cifre alla mano, i vertici dei Tigers hanno voluto dimostrare all’Esecutivo luganese che i conti sono in salute. In una prima proiezione, tra uscite ed entrate vi sarebbe un attivo di alcune decine di migliaia di franchi. Resta da vedere dove la squadra giocherà una volta pronto il PalaRaiffeisen.

Le ragioni dell’Esecutivo

Per il Municipio di Lugano, lo ricordiamo, la nuova entità sportiva è una conseguenza «logica per tutti». «Come concordato con i rappresentanti delle due società e dal maggior sostenitore finanziario del settore giovanile del Lugano – si legge infatti nella risposta all’interrogazione di Beretta Piccoli –, vedrebbe sotto il tetto del PalaRaiffeisen lo sviluppo delle attività di allenamento e partite di una prima squadra in Serie A, di una seconda squadra (in serie B o Prima Lega) e di un’Academy con i migliori talenti regionali che disputerebbero i campionati nazionali Under 19 e Under 17». «Se Lugano ha deciso, con voto popolare, di realizzare il PSE è anche dovuto al riconoscimento da parte della cittadinanza della necessità di dotarsi di strutture adeguate a favore di realtà sportive importanti che in altre parti della Svizzera dispongono ormai da decenni di centri sportivi all’avanguardia». Per questa ragione, «è dal 2022 che il Municipio ha iniziato un processo di condivisione, di responsabilizzazione nei confronti di tutte le società sportive che potranno utilizzare il PalaRaiffeisen». Tutto questo, tenendo presente che la Città di Lugano «si appresta a sottoscrivere contratti d’affitto della durata di vent’anni con le federazioni nazionali di basket, ginnastica e scherma; federazioni che hanno indicato il Palazzetto quale centro di competenza nazionale per le loro attività».

Oltre a ciò, è dal 2021 che «l’Associazione Lugano Basket – faceva presente l’Esecutivo – bussa alle porte del Municipio in cerca di aiuto per far fronte alla mancanza di liquidità necessaria a garantire la copertura di oneri di gestione corrente, porte che il Municipio ha aperto garantendo sempre il proprio aiuto e sostegno, condizionandolo a determinati cambiamenti di governance e strategia che purtroppo non sono mai stati implementati». Una versione dei fatti, questa, seccamente smentita dal Comitato dei Lugano Tigers, che ha respinto al mittente questa lettura della situazione.

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