L'evento

Locarno verso lo sprint finale per la tappa del Tour de Suisse

Dopo l’annuncio di inizio mese, è ormai partita a pieno ritmo la macchina per ospitare in Città il secondo arrivo della gara ciclistica più ambita a livello nazionale – Tra i campioni presenti anche Tadej Pogacar, numero uno al mondo
La tappa del Tour nel 2017.
Jona Mantovan
20.03.2026 06:00

Locarno in volata verso il traguardo della seconda tappa del Tour de Suisse. Anzi, in volatissima. Spingendo a più non posso, perché l’appuntamento è fissato già per il 18 giugno. Tra una manciata di settimane. Chi ha voluto la bicicletta ora deve pedalare, si potrebbe dire facendo il verso al noto adagio. Di norma, servirebbe un anno per preparare un evento di tale portata, sarà mai possibile compiere un’impresa tanto ambiziosa? «Certo, la squadra che se ne occupa è composta da persone competenti del ramo, oltre che rodate», replica al Corriere del Ticino il vicesindaco - nonché titolare del Dicastero sport - Claudio Franscella, presidente del comitato organizzatore.

«In passato abbiamo ospitato numerosi appuntamenti del genere, non solo di edizioni del giro della Svizzera, ma anche del Tour de Romandie e del Giro d’Italia». Dopo l’annuncio del 6 marzo, la «macchina» è ormai partita a pieno ritmo. E tra le «super stelle» della disciplina è certa la presenza del numero uno al mondo, Tadej Pogačar.

Tracciato sempre più definito

Intanto, è già stata effettuata una serie di sopralluoghi per capire come allestire il villaggio in piazza Grande più l’area di «partenza/arrivo» per assecondare la nuova formula «ad anello» del tracciato, in Largo Zorzi. Tracciato che vedrà cicliste (al mattino) e ciclisti (al pomeriggio) professionisti attraversare il Piano, scendere verso il Sottoceneri e, in seguito, risalire, via Tenero, fino a Contra, Brione, Orselina e Monti della Trinità.

Da lì, l’ultima grande discesa per poi proseguire verso Ascona e in conclusione -come detto - il rientro in Città. C’è però da sottolineare che la via esatta è ancora in fase di discussione con i vari Enti locali. Tra le ultime formalità da sbrigare, un contratto che dovrebbe arrivare domani sul tavolo del Municipio. «Si tratta più che altro di un dettaglio amministrativo», ribadisce ancora Franscella, che conferma la buona rispondenza dei Comuni toccati dal percorso. Ma non solo. Sul fronte dei finanziamenti, sono numerosi gli attori - sia pubblici, sia privati - che intendono diventare patrocinatori dell’iniziativa.

L’ente turistico gongola

Anche l’Ente turistico si dice soddisfatto dell’andamento dei lavori: «Ritrovare un appuntamento di questo livello è un’ottima notizia», afferma il direttore operativo Benjamin Frizzi, che fa parte del gruppo di progetto con (oltre a Franscella) il collega Alessandro Meschiari. Completano la formazione Silvano Stern (vicepresidente e in passato responsabile della polizia comunale), Mauro Beffa (logistica), Milena Mürer (segreteria), Christian Brusa (vicecomandante della Polizia comunale), Marco Maggi (Iniziative del Locarnese), Luca Pelloni (comunicazione), più Stefano Lucignano e Nicola Maggetti.

«Un contesto bellissimo»

«La proposta si inserisce bene nel discorso che stiamo portando avanti da tempo, incentrato sullo sport e sugli eventi agonistici come elementi cardine della nostra offerta turistica. Senza contare che la manifestazione garantirà una notevole esposizione mediatica, capace di attirare l’attenzione sia della stampa, sia degli appassionati», conclude Frizzi. Gli fa eco il direttore sportivo della stessa kermesse, David Loosli: «Locarno offre un contesto scenico bellissimo, tra lago, campagne e parte urbana. Siamo molto contenti di poterla annoverare nella lista di località della nostra competizione. E devo dire che la collaborazione con il gruppo di riferimento sul posto è ottima». Tutto questo mentre il mondo delle due ruote sta vivendo un periodo «straordinario», secondo le parole del nostro interlocutore: «Oggi gode di una popolarità positiva, rispetto ai grandi scandali che l’hanno segnato in passato, che avevano macchiato la sua immagine. Lo vediamo chiaramente dall’affluenza alle principali corse, inclusa la nostra, nelle quali il pubblico risponde con entusiasmo».

Attese 20 mila persone

E, a proposito di affluenza, Loosli prova ad azzardare delle cifre: «Premetto che è difficile stimare quanti seguiranno lo spettacolo, che si distribuisce lungo tutto il Verbano e dintorni. Negli ultimi chilometri, nei tratti più affollati, tuttavia, non sarebbe sorprendente arrivare a contare, complessivamente, fino a dieci o ventimila tra appassionati e curiosi». A questi va aggiunta una «carovana» composta da 600 elementi. Una ricaduta interessante pure per le attività economiche sul territorio.