Moody’s promuove governance e risparmi

Finanze stabili e governance solida. Parola di Moody’s, che negli scorsi giorni ha completato una revisione della valutazione di merito di credito della Città di Lugano, confermando il rating Aa3 attribuito lo scorso ottobre e per il nono anno consecutivo. Il rating, scrive Moody’s, «è sostenuto dalla sua economia dinamica e da una governance competente e impegnata a mantenere l’equilibrio finanziario». L’agenzia statunitense prevede che la performance operativa di Lugano «rimanga solida nel 2026 e nel 2027 con un margine operativo (saldo operativo primario in percentuale delle entrate operative) rispettivamente del 7,3% e dell’8,9% (previsto al 7,4% nel 2025)». Il profilo di credito di Lugano «riflette anche il suo elevato indebitamento (debito netto diretto e indiretto in percentuale dei ricavi operativi) pari al 224% e al 216% rispettivamente nel 2026 e nel 2027 (previsto al 234% nel 2025), che ha iniziato a seguire un andamento gradualmente decrescente».
«Un segnale importante»
Soddisfatto dell’aggiornamento è il capodicastero Finanze, Marco Chiesa: «La revisione di Moody’s conferma la solidità e l’affidabilità finanziaria della Città di Lugano. È un segnale importante, che riconosce non solo la qualità della nostra economia, ma anche la serietà della gestione e l’impegno a mantenere l’equilibrio dei conti nel tempo», dice al Corriere del Ticino. «Siamo perfettamente consapevoli che nei prossimi anni il livello di indebitamento potrà crescere, in particolare a seguito degli investimenti già pianificati per lo sviluppo della città. Si tratta di scelte ponderate e approvate dai cittadini, che guardano al futuro, ma che impongono in prospettiva grande disciplina finanziaria. Proprio in questo senso, è significativo che Moody’s riconosca sia i nostri sforzi di contenimento, sia la strategia di rivalorizzazione degli attivi, che rappresenta un elemento centrale per mantenere sostenibili i conti pubblici». «La sfida non è evitare gli investimenti, ma gestirli con responsabilità. È su questo equilibrio – tra sviluppo e rigore – che continueremo a lavorare con determinazione nei prossimi anni», conclude Chiesa. «Il messaggio ai cittadini è chiaro: Lugano può guardare avanti con fiducia, sapendo che le finanze pubbliche sono gestite con attenzione, realismo e senso di responsabilità».
Risparmi e Castagneto
Rimanendo in tema di finanze pubbliche, proprio domani, giovedì, la Città presenterà il Consuntivo 2025, che attesterebbe un avanzo di esercizio di oltre una ventina di milioni di franchi. Un risultato ottenuto anche grazie all’indotto (anticiclico) del trading, a dei risparmi nell’ordine di una decina di milioni e al… Castagneto, bene pubblico che rientra nel piano delle rivalorizzazioni di Lugano. Per venderlo, la Città ha dovuto trasformarlo da bene amministrativo (valore contabile di zero) a bene patrimoniale (10 milioni).
