Il caso

Non solo addii e fallimenti: in arrivo nuovi posti di lavoro

Il comparto produttivo di Biasca nel 2027 dovrà rivedere la strategia di posizionamento anche alla luce del possibile insediamento di due aziende, oltre alla sinergia con il Centro dei droni di Lodrino - Una ditta, intanto, se ne va ed un’altra è in liquidazione
© CdT/Archivio
Alan Del Don
05.11.2026 06:00

Il Polo di sviluppo economico (PSE) di Biasca potrebbe spiccare il volo. Non solo a livello metaforico. Il 2027 sarà un anno cruciale per il comparto produttivo a sud del paese che - con la riconversione, tre lustri fa, della Zona industriale di interesse cantonale - dà lavoro a 250 persone. L’Ente regionale per lo sviluppo del Bellinzonese e valli - in collaborazione con il Comune, il Patriziato ed il Cantone - procederà a rivedere «la strategia di posizionamento». È quanto ha messo nero su bianco il Municipio nel messaggio sul preventivo (si veda più avanti). Fra le ipotesi sul tavolo c’è pure quella di ampliare la sinergia con lo Swiss drone competence center di Lodrino. Focus sui droni, insomma, ma non solo. E ciò sfruttando l’avvento della Heli-TV. Azienda che nel Borgo, dal settembre 2025, ha esteso le attività del polo aeronautico e di mobilità avanzata presenti nella sua sede di Lodrino; e che intende mettere a disposizione degli spazi produttivi.

Tra fiducia e consapevolezza

«Il PSE si trova confrontato con una situazione macroeconomica e geopolitica non semplice, che ipotizziamo perdurerà anche per tutto il 2027. Situazione che purtroppo influirà anche sul numero di contatti e sulla potenziale domanda d’insediamento» da parte di possibili società ed imprese, annota l’Esecutivo. Che rimane tuttavia fiducioso che possano essere occupati gli stabili dismessi: «L’interesse, seppur contenuto, rimane». Il riferimento è in via principale ai complessi di proprietà del Gruppo Ariston Thermo-Elcotherm e dell’ex Intervalves (ditta specializzata nella fabbricazione di valvole per motori che ha cessato la produzione nell’inverno 2020). L’interesse c’è, tanto che potrebbero presto trovar casa due aziende in grado di portare in dote un buon numero di impieghi, ci conferma l’Area manager Sabrina Tilli.

Giù, presto, la saracinesca

È intanto in «fase di chiusura» l’esperienza della Polyeflon (impegnata nella lavorazione di prodotti destinati al mercato dell’estrusione e nello stampaggio dei fluoropolimeri). Al fronte ci sono ormai solo 5-6 collaboratori; la saracinesca dovrebbe abbassarsi nei primi mesi del 2027. La ditta farà ritorno in Italia, dove si trova la casa madre, per motivi di razionalizzazione. Come se non bastasse, è appena fallita la Blue Sky Swisse SA, con sede principale a Paradiso, attiva in ambito alimentare e farmaceutico. Ma che in realtà a Biasca non è mai davvero stata operativa. Occupa gli spazi che erano dell’Airlight, che fanno parecchio gola per le dimensioni (3 mila metri quadrati).

Gli investimenti non frenano

«Tutti i servizi saranno mantenuti e garantiti ed è proposto un elevato livello di investimenti», questi ultimi pari a 10,8 milioni di franchi, con le opere al comparto scolastico Bosciorina che la fanno da padrone. Il Municipio di Biasca tranquillizza la popolazione a fronte di un preventivo, per il 2027, che preconizza un disavanzo di 2,66 milioni con moltiplicatore stabile al 95%. Un risultato praticamente identico a quello prospettato per quest’anno (deficit di 2,62 milioni), ma peggiore del consuntivo 2025 (-2,2 milioni). «L’aumento delle spese è pareggiato in buona parte dall’aumento dei ricavi», puntualizza l’Esecutivo guidato dal sindaco Loris Galbusera. Secondo il consesso «la tendenza dei disavanzi a preventivo è preoccupante come pure la riduzione degli stessi in sede di consuntivo. La difficoltà insita nella redazione dei conti preventivi è legata a innumerevoli variabili che spesso sfuggono dalla competenza del Comune (vedi oneri cantonali) oppure dettate da contingenze particolari (legate alla realizzazione degli investimenti, agli oneri del personale, eccetera)». Maggiori dettagli saranno inclusi nel Piano finanziario che verrà illustrato nelle prossime settimane. Per fortuna che il capitale proprio, pur erodendosi negli ultimi anni, si mantiene in ogni modo cospicuo sfiorando i 10 milioni di franchi.

«Approccio responsabile»

In prospettiva, sottolinea l’Esecutivo del Borgo, sarà pertanto essenziale adottare «un approccio prudente e responsabile, mantenendo la massima attenzione alla tutela degli equilibri finanziari del Comune». E ciò alla luce dell’instabilità dei mercati globali e, dal 2028, dell’implementazione delle iniziative sui premi di cassa malati approvate alle urne dai ticinesi il 28 settembre 2025. Quella della Lega comporterà la riduzione del gettito delle persone fisiche del 3,5%.

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