Mendrisiotto

«Quel campo da calcio viene irrigato, nonostante la siccità»: ecco perché è tutto in regola

La denuncia di un lettore: «Ad Arzo, con il Gaggiolo in secca, il campo viene annaffiato regolarmente senza essere utilizzato»: ma l'acqua, in realtà, viene «pescata» da un pozzo separato dalla rete idrica
Michele Montanari
12.08.2026 14:00

L’acqua oggi è il bene più prezioso nel Mendrisiotto, alle prese da settimane con una persistente siccità. D'altronde, il prblema sta toccando tutto il Ticino. Attira dunque l’attenzione e può lasciare sbigottiti la regolare irrigazione di alcuni campi da calcio nella regione. L’ultima segnalazione in ordine di tempo arriva da un lettore del CdT, il quale, con tanto di video esplicativo, scrive: «Ad Arzo, dove il Gaggiolo non scorre più, il campo da calcio viene irrigato regolarmente senza essere utilizzato». Se ci si limita alla superficie dell'ordinanza emanata lo scorso primo agosto dal Municipio di Mendrisio, sembra che qualcosa, in effetti, non funzioni. Ma nella realtà dei fatti, non c’è alcuna irregolarità. Il campo di Arzo, come altri, viene irrigato con acqua «pescata» da riserve separate dalla rete idrica. Nel caso specifico del quartiere momò, si tratta del pozzo del Centro sportivo dell’Adorna, a Mendrisio.

Nel filmato inviatoci dal lettore si vede un trattore che trasporta una cisterna dalla quale viene spruzzata acqua. Non si tratta dunque di un caso di irrigazione automatica, soggetta a limitazioni a causa del grado 1 di siccità in vigore.

L’ordinanza comunale parla chiaro: per gli enti pubblici, l’irrigazione automatica dei campi sportivi, è ammessa previa autorizzazione con gado di siccità 1 (lo strato attuale), mentre è vietata in caso di livelli superiori (2 e 3).

Per quanto riguarda gli utenti privati, le cose differiscono. L’innaffiatura manuale è ammessa, mentre l’irrigazione automatica è ammessa due volte a settimana (il lunedì e il giovedì per i numeri civici pari, il martedì e il venerdì per i numeri civici dispari).

Ieri la stessa preoccupazione è stata segnalata a Ticinonline per i campi sportivi di Rancate e Mendrisio, i quali «tutte le mattine vengono annaffiati per almeno un'ora». Interpellato sulla vicenda, un tecnico delle AIM (Aziende Industriali Mendrisio) ha spiegato che: «I campi in questione hanno un pozzo separato che è distaccato dall'acquedotto. La stessa cosa vale per i campi del Centro sportivo Adorna: nessuno prende niente dalla rete». Ed è questo pure il caso di Arzo segnalatoci dal nostro lettore.

Il timore per il Gaggiolo in secca, va sottolineato, è molto sentito nella regione sottocenerina. Nel luglio del 2022, infatti, il corso d’acqua si prosciugò anche a causa dell’utilizzo di una pompa idraulica utilizzata per irrigare il campo sportivo di Arzo. In quel caso, la vicenda finì in tribunale e venne condannato un quadro dell’Ufficio tecnico comunale ritenuto colpevole di infrazione alla Legge federale sulla protezione delle acque. 

Certo è che in queste settimane i corsi d’acqua fanno molta fatica, e alcuni sono ridotti a irriconoscibili rigagnoli a causa delle temperature sopra la norma. L'acqua non è solo poca, ma è pure calda. Un problema segnalato anche dalle rilevazioni dell’Osservatorio Ambientale della Svizzera italiana (OASI).

La situazione di siccità nel Mendrisiotto sta ovviamente mettendo in seria difficoltà gli agricoltori e i viticoltori, i quali faticano a reperire l’acqua necessaria per salvaguardare colture e vigneti. In una interrogazione presentata oggi al Governo ticinese da Giovanni Capoferri per il Centro e Giovani del Centro viene pure evidenziato come la situazione sia resa più grave a causa della carenza di pozzi: «I tre soli punti di approvvigionamento agricolo attualmente disponibili, a Mendrisio, Capolago e Novazzano, sono sufficienti?» chiede il partito ex PPD. E ancora, «il Consiglio di Stato intende aumentare immediatamente i punti e le possibilità di approvvigionamento, anche attraverso pozzi, bacini, cisterne o prelievi temporanei dai corsi d’acqua nel rispetto del deflusso minimo vitale?».