Lugano

Un altro (piccolo) credito per svuotare l’ex Macello

Non tutte le masserizie degli autogestiti sono state portate via dal vecchio centro sociale – Rimangono ancora delle installazioni ingombranti che il Municipio dovrà far sgomberare – Sarà necessaria qualche decina di migliaia di franchi – Il messaggio per la progettazione del Campus Matrix è atteso attorno al prossimo settembre
© CdT/Chiara Zocchetti
Nico Nonella
10.04.2026 06:00

Archiviato il cosiddetto «mistero delle chiavi» dello scorso dicembre e incassato il sì del Legislativo comunale al credito per lo smaltimento delle macerie, l’ex Macello si appresta a trasformarsi nel futuro Campus Matrix. Ma occorrerà attendere ancora un po’. Prima di arrivare alla progettazione della nuova cittadella universitaria ci sono infatti alcuni passi da compiere. E servirà qualche franco in più del previsto.

Prima di tutto, andranno smaltite le macerie dell’ex centro sociale autogestito, parzialmente demolito nella notte tra il 29 e il 30 maggio 2021. I detriti, lo ricordiamo, erano rimasti sotto sigilli da allora e a fine settembre dello scorso anno il procuratore generale Andrea Pagani ne aveva disposto il dissequestro dopo che Città e autogestiti avevano trovato un accordo per quanto riguarda la denuncia per danneggiamento presentata da questi ultimi in relazione agli oggetti personali di loro proprietà ancora sul terreno. La querela era stata ritirata e in cambio la Città aveva versato un risarcimento di 35 mila franchi. Il 9 febbraio il Consiglio comunale aveva approvato il credito di 527 mila franchi per lo smaltimento dei detriti. Smaltimento che, conferma il capodicastero Edilizia pubblica Raoul Ghisletta, partirà prossimamente, previa informazione alla popolazione e in particolare a chi vive nei pressi del sedime.

Resta aperta la questione delle famose «masserizie» ancora presenti nelle altre aree dell’ex centro sociale che gli autogestiti avrebbero dovuto sgomberare secondo gli accordi entro il 31 gennaio. Cosa che è stata fatta, anche se non tutto è stato portato via. All’interno, per esempio, ci sono ancora materiali ingombranti, come i palchi per i concerti, i quali verranno come previsto smaltiti dalla Città. Per questo scopo, il Municipio dovrà approvare un credito, si stima di alcune decine di migliaia di franchi, per questi ultimi lavori. Credito che non dovrà essere avallato dal Legislativo in quanto rientra nella delega di spesa dell’Esecutivo.

Poi potrà finalmente partire l’iter progettuale del futuro Campus Matrix. Dopo lo sgombero definitivo, gli architetti potranno accedere agli spazi interni vuoti e iniziare con i rilievi. In seguito, spiega Ghisletta, verrà allestito un messaggio municipale con la richiesta di credito di progettazione. L’obiettivo è raggiungere questo step entro settembre per poi procedere con il credito di costruzione. In ogni caso, questi due punti dovranno passare sui tavoli del Consiglio comunale per il voto.

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