Quella data spartiacque per il futuro dell'ex Macello

C’è una data spartiacque nell’agenda della Città. Ed è sabato 31 gennaio, giorno in cui si chiuderà definitivamente il capitolo ex Macello con lo sgombero degli ultimi effetti personali da parte degli autogestiti e si aprirà quello del progetto Campus Matrix, che riqualificherà l’intera area con contenuti culturali e universitari. La strada per la cosiddetta «cittadella universitaria», quindi, è stata imboccata. In verità, la Città aveva già fatto alcuni passi avanti dal punto di vista pianificatorio già nel corso dell’anno appena concluso, come ad esempio licenziando la variante di Piano regolatore per la riqualificazione dell’ex Macello (poi approvata dal Consiglio comunale) e pubblicando una domanda di costruzione (a posteriori) per la demolizione dello stabile F e la rimozione delle macerie all’ex Macello. Una domanda che faceva seguito al messaggio dello scorso 14 novembre con il quale il Municipio chiedeva al Legislativo un credito di 527 mila franchi per la rimozione delle macerie che si trovano ancora sul sedime dell’ex centro sociale autogestito, demolito nella notte tra il 29 e il 30 maggio 2021.
Ci pensa la Città
Ma guardando al futuro, cosa succederà dopo il 31 gennaio? Ebbene, oltre a essere l’ultimo giorno disponibile per sgomberare gli effetti personali da parte degli autogestiti, rappresenta anche, se non soprattutto, un’operazione fondamentale perché consentirà l’accesso agli stabili interni da parte degli architetti, che potranno così valutare la situazione degli spazi e iniziare con i rilievi. Breve inciso per quanto riguarda le operazione di sgombero: le chiavi d’accesso all’area dell’ex Macello si trovano in cancelleria comunale e la maggior parte degli effetti personali sono stati portati via. Ma, come detto, ci sono ancora un paio di settimane di tempo per portare via tutto. E se dovesse rimanere ancora qualcosa oltre il 31 gennaio, sarà la Città stessa a smaltirla, come ci conferma il capodicastero Immobili Raoul Ghisletta. Fine dell’inciso. Dopodiché, verso febbraio sarà la volta di rimuovere le macerie. In seguito, conclusi i rilievi degli architetti verrà allestito un messaggio municipale con la richiesta di credito di progettazione. E Ghisletta spera di raggiungere questo step entro l’estate per poi procedere con il credito di costruzione, che «non saranno noccioline». In ogni caso, questi due punti dovranno passare sui tavoli del Consiglio comunale per il voto. «Se vogliamo portare avanti questo progetto per gli universitari e i giovani, lo sgombero degli effetti personali è un passaggio fondamentale. Per adesso le cose stanno andando per il verso giusto, attendiamo il 31 gennaio per andare avanti con il lavoro», osserva Ghisletta.


