Una (delusa) Svizzera torna a casa, alle 14.00 l'abbraccio dei tifosi

La Svizzera non ce l'ha fatta. Il torneo di Praga si è chiuso tra le lacrime. Il terzo argento in 11 anni. C'è tristezza, la mattina dopo la sconfitta in finale dei rossocrociati ai Mondiali di hockey. Ma rimane anche l’orgoglio. La nazionale svizzera sarà accolta nel primo pomeriggio, in arrivo dalla Repubblica Ceca. E ieri sera anche la presidente della Confederazione Viola Amherd si è congratulata con la squadra: «Che torneo grandioso!», ha scritto su X dopo la partita. «Che prestazione incredibile. Peccato non sia bastata per vincere. Mi congratulo con la nazionale svizzera di hockey su ghiaccio per essersi aggiudicata il titolo di vice campione del mondo».
Alle 14.00, nella pista di ghiaccio di Kloten, la Swiss Arena, si svolgerà una cerimonia per festeggiare la medaglia d'argento.
Kevin Fiala è stato premiato come MVP del torneo, grazie a sette gol e sei assist in otto incontri, numeri inferiori solamente a quelli di Matt Boldy. Fiala è così diventato il secondo giocatore svizzero della storia a ottenere il riconoscimento – votato dai media come miglior giocatore –. Un premio assegnato a uno svizzero prima di lui solo nel 2013, a Roman Josi. «In questo momento non ne vado fiero», ha dichiarato alla SRF. «Volevamo l'oro. Perdere in finale è davvero un peccato. È difficile gestire le emozioni adesso. Tra qualche giorno potremo essere orgogliosi del nostro torneo. Ora, per me, c'è solo un vuoto».
Vuoto di cui ha parlato anche l'allenatore rossocrociato Patrick Fischer: «In questo momento sono molto deluso. Non sono belle sensazioni. Quando ti avvicini così tanto, sei letteralmente a un passo dal titolo, se perdi restano vuoto e delusione». Ma «è così nello sport come nella vita, non sempre si ottiene ciò che si desidera. La Svizzera, questa Svizzera, darà ancora il massimo in futuro. Non molliamo mai e non molleremo».




