Xhaka ammette: «Ho acquistato un certificato di vaccinazione»

Granit Xhaka non prenderà parte al prossimo raduno della Nazionale svizzera. La decisione è stata presa di comune accordo tra il giocatore e i vertici dell’Associazione svizzera di football (ASF), dopo la dichiarazione pubblica del centrocampista in merito a un certificato di vaccinazione contro il COVID-19. «Negli ultimi giorni si è parlato molto di una questione legata al mio passato. Desidero esprimermi personalmente a riguardo», ha dichiarato Xhaka. Il capitano della Nazionale ha quindi spiegato che, all’epoca, nutriva «forti dubbi» e una profonda diffidenza nei confronti del vaccino. «In questo stato d’animo agitato, ho acquistato un certificato di vaccinazione invece di chiarire i miei dubbi attraverso le vie previste», ha ammesso.
«Oggi vedo chiaramente che quella strada non era quella giusta. È stato un errore. Mi dispiace», ha aggiunto Xhaka, dicendosi pronto ad assumersi la responsabilità della propria decisione, a fare chiarezza sulla vicenda e a cooperare pienamente con le autorità competenti.
«È nell’interesse della squadra»
Xhaka aveva informato ieri sera la federazione della situazione e aveva comunicato l’intenzione di esprimersi pubblicamente. La rinuncia al prossimo raduno è stata quindi concordata con la dirigenza dell’ASF. «Accogliamo con favore il fatto che Granit abbia compiuto questo passo e che intenda contribuire a fare chiarezza sulla vicenda», ha dichiarato il presidente dell’ASF Peter Knäbel. «Allo stesso tempo, siamo giunti insieme alla conclusione che sia nell’interesse della squadra affrontare questo raduno senza di lui».
«Ora vogliamo riportare calma nella situazione e concentrare tutta l’attenzione sulla squadra e sui prossimi impegni di UEFA Nations League», ha aggiunto Knäbel.
La Nazionale si ritrova oggi a Belek, in Turchia, dove resterà fino a venerdì per preparare le due partite in trasferta contro Macedonia del Nord e Scozia. Il 3 e il 6 ottobre la Svizzera affronterà invece Slovenia e Macedonia del Nord a Lucerna. Al termine di questa finestra internazionale, la federazione rivaluterà la situazione insieme a Xhaka e discuterà i prossimi passi.




