Il caso

Bellinzona: il matricida si trova in espiazione anticipata della pena in carcere

Lo ha deciso il magistrato competente, come appreso oggi dal Corriere del Ticino - Il 24.enne è accusato in via principale di assassinio per aver ucciso la madre di 46 anni - Aveva inoltre ferito in modo grave il compagno della donna
© CdT/Gabriele Putzu
Alan Del Don
05.05.2026 11:28

Si trova in espiazione anticipata della pena in carcere, come appreso oggi dal Corriere del Ticino, il 24.enne che lo scorso 28 gennaio, a Bellinzona, ha ucciso la madre e ferito in modo grave il compagno della donna. La decisione è stata presa dal magistrato competente, stando a nostre verifiche. Il giovane, dunque, non è più in carcerazione preventiva. È accusato in via principale di assassinio. Non era in sé quella notte quando - nel suo appartamento al terzo piano della palazzina in via Mirasole 15 a Bellinzona in cui viveva da quasi due anni - si è avventato con violenza sulla 46.enne svizzera e sul cittadino italiano di 61 anni.

Prima in clinica, poi in prigione

Lo stato psicofisico del 24.enne era alterato, a seguito verosimilmente dell’assunzione di sostanze. A suffragare questa ipotesi c’è, uno, il fatto che abbia dovuto essere inizialmente ricoverato in una struttura sanitaria appena arrestato; e, due, le urla sentite dall’inquilina che aveva chiamato la Polizia. La madre ed il compagno, intervenuti per tranquillizzarlo, erano stati aggrediti. Hanno invano cercato di difendersi. La 46.enne è deceduta un’ora dopo l’arrivo dei soccorritori; purtroppo inutili i tentativi di rianimarla. All'uomo, per contro, erano state inferte ferite serie al collo, al torace, alle gambe. Dopodiché il 24.enne era sceso all'esterno dell'edificio, dove era poi stato fermato quasi subito. L'inchiesta, coordinata dal procuratore pubblico Zaccaria Akbas, prosegue nel massimo riserbo.  

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