Bellinzona ora vuole diventare anche capitale dello sport

Trasformare lo sport in «un vero motore di sviluppo sociale, culturale ed economico» della Turrita. Due anni e mezzo fa erano stati definiti gli indirizzi strategici per creare entro 10 anni una «cittadella» con fulcro il Bagno pubblico e lo stadio Comunale che verrà ammodernato a tappe. Parallelamente si è proceduto al rafforzamento dell’ente autonomo. Ora il progetto - denominato «Belli+» - fa un ulteriore passo avanti, con una fase che entrerà nel vivo nei prossimi mesi per concludersi nel 2030. È quella del rilancio. La piattaforma mira a sostenere le 100 società della capitale (suddivise in venti discipline) nelle quali sono attivi circa 10 mila utenti, offrendo maggiore visibilità, strumenti di collaborazione e opportunità di crescita. A tutto vantaggio, pure, del mondo economico. Pensiamo soprattutto ai commercianti e gli albergatori. Banalmente: più campi di allenamento, da parte di club che arrivano dall’estero, significano ad esempio più ospiti negli hotel che generano un indotto.

Le palestre e i campi da calcio
«Vogliamo dar vita ad un campus. Il potenziale è enorme», ha puntualizzato di fronte alla stampa il vicesindaco e presidente del Consiglio direttivo di Bellinzona Sport Fabio Käppeli. La fortuna della Città (che investe ogni anno 10 milioni nel settore) è che le principali infrastrutture sportive si trovano nel raggio di 500 metri, ad un tiro di schioppo dal centro storico, senza dimenticare il Parco fluviale Saleggi-Boschetti in zona Torretta ed il Parco urbano (il cui utilizzo andrà consolidato, soprattutto quale luogo per le manifestazioni). Affinché il sogno si realizzi, tuttavia, è indispensabile metter mano al borsello con investimenti «mirati e sostenibili». Ecco pertanto la nuova palestra doppia al Palasio di Giubiasco; quella tripla prevista nel citato comparto Torretta; la rivalorizzazione del Centro sportivo del Borgo; l’acquisizione dell’impianto di Claro; la riqualifica del Bagno pubblico e dei campi da tennis. Le idee sono molte. Ora vanno definite tempistiche e priorità.

Puntare su eventi e salute
«Belli+» è un progetto che «si autofinanzia grazie al forte interesse degli sponsor», ha assicurato Andrea Laffranchini, direttore dell’ente Sport: «Per le società significa entrare in un percorso coordinato che valorizza il loro ruolo sul territorio, favorisce il reclutamento di nuovi giovani e potenzia la partecipazione della comunità». Quali mezzi per raggiungere il fine si è pensato ad una rivista semestrale, una «Member card», il supporto agli eventi e la promozione della salute nello sport.






