Il caso

Bellinzona si «colora» e diventa Bristol

La Città intende abbellire alcuni punti grazie alla fantasia e alla maestria di cinque artisti - L'intervento più significativo è previsto sulla scalinata che porta al cinema Forum, a due passi dalla stazione FFS: spunterà un «giardino segreto»
Così dovrebbe presentarsi la scalinata di via Cancelliere Molo. © Città di Bellinzona
Alan Del Don
08.09.2026 12:00

Gli esempi, in Svizzera, si sprecano. Pensiamo al Bell-Areal a Basilea, alla Neugasse a Zurigo oppure a Place de la Riponne a Losanna. In Europa, per contro, possiamo citare Bristol (centro città), Lisbona (Graça e Bairro Padre Cruz), Berlino (Kreuzberg), Parigi nel XIII arrondissement e Lione che fa parte del progetto europeo «Rock», grazie al quale trasformare i luoghi grazie alla cultura. Ora anche Bellinzona - nel suo piccolo - ha deciso di «colorarsi». Di far decorare degli spazi urbani, in primis attraverso dei murales. Ecosì facendo riqualificandoli, secondo una strategia chiara e ben definita da parte della Città che prende spunto dall’evento «Wambo Jam» promosso dal 2023 dall’Azienda multiservizi della capitale. Cinque gli artisti individuati ma, immaginiamo, non saranno né gli unici né gli ultimi.

Sottopassi riqualificati

«Tra i manufatti interessati ci sono quattro sottopassaggi stradali situati nelle zone seguenti: Semine, Scuola d’arti e mestieri e via al Ticino a Giubiasco (nei pressi della stazione FFS). Per quanto riguarda i sottopassaggi, per alcuni dei quali è stata necessaria l’autorizzazione del Cantone in qualità di proprietario, le realizzazioni saranno effettuate dagli artisti Michael Bernasconi (in arte Mr. Plustick), William Berni (William 174) e Renato Benzoni (Bigtato)», sottolinea il Municipio in un comunicato. Nomi noti fra i cultori della «street art»; gli ultimi due hanno vinto, ad esempio, la «Wambo Jam» di cui dicevamo in precedenza. Il quarto artista è Alessandro Scaramella, attivo da anni con interventi alle Medie 1 e in zona stadio Comunale nonché al ponte tra Giubiasco e Sementina. Ebbene, ora ha decorato un muro delle rinnovate scuole Nord. «Questi artisti possono essere considerati i precursori degli interventi ora promossi sotto il cappello della Città, che si inseriscono anche in quanto proposto dalla mozione «Investire in bellezza: un credito per l’arte urbana» della consigliera comunale Camilla Guidotti e cofirmatari», rileva l’Esecutivo turrito.

I fiori di Catania

La scalinata che collega via Cancelliere Molo e il cinema Forum, per contro, diventerà un «giardino segreto» grazie all’intuito di Yuri Catania. Il quale, tuttavia, non avrà il monopolio sull’opera. Tutt’altro. Il cantiere sarà aperto alla popolazione. Durante tre fine settimana (19-20 e 26-27 settembre e 3-4 ottobre, dalle 9.30 alle 18.30) coloro che si saranno iscritti su www.bellinzona.ch/secretgarden ritaglieranno i fiori precedentemente «colti» dall’obiettivo del 51.enne a Villa dei Cedri.

La politica si muove

«Come è già stato il caso, proposte concrete verrebbero prese in considerazione. Non si esclude che la Città stessa possa farsi promotrice di proposte in questo ambito. Valutazioni sono in corso». Così, un anno fa, il Municipio di Bellinzona rispondeva all’interrogazione di Camilla Guidotti (Il Centro), la quale auspicava delle «iniziativa di riqualificazione urbana» sulle scalinate della Turrita. Detto, fatto, con quella che da via Cancelliere Molo si affaccia sulla stazione FFS. La stessa esponente dell’ex PPD - unitamente alle colleghe Giovanna Pedroni, Elena Scossa-Baggi e Marguerite Broggini -attraverso una mozione inoltrata nell’ottobre 2025, chiede lo stanziamento di un credito annuo di 30 mila franchi per la promozione di progetti artistici sul territorio e la posa di opere. L’obiettivo è quello di «valorizzare il patrimonio urbano e favorire la fruizione culturale» dei cittadini.

Oasi di verde

Negli ultimi tempi, grazie ai nostri articoli sul rilancio della parte alta del viale Stazione, l’attenzione è stata riposta pure sul «boulevard» della capitale. Il granconsigliere di Avanti con Ticino & Lavoro Giovanni Albertini, ad esempio, aveva proposto dei lampioni a forma di papavero color rosso «disposti ordinatamente ai lati del viale, con design ispirato alla natura: ogni lampione curva dolcemente sopra il marciapiede, fornendo ombra e luce scenografica». Suscita poi sempre dibattito piazza del Sole: l’arredo urbano provvisorio voluto dalla Città piace, ma c’è chi - finalmente - sogna un’oasi (un po’) più verde.

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