Il caso

Dall'obbrobrio con amianto ai servizi riuniti

Bellinzona, via libera al credito di 720 mila franchi per il concorso di progettazione per lo stabile amministrativo che sorgerà al posto del prefabbricato di via Lavizzari - Investimento di 8,4 milioni
È quello al centro, verso nord. © CdT/Chiara Zocchetti
Alan Del Don
09.03.2026 23:00

Dato che il Municipio di Bellinzona ha tenuto conto delle precedenti raccomandazioni del Legislativo, stasera il via libera dello stesso plenum era scontato. Con 41 voti favorevoli, 10 contrari e 2 astenuti i consiglieri comunali hanno approvato il credito di 720 mila franchi per il concorso su invito per la progettazione dello stabile amministrativo in via Lavizzari che verrà inaugurato nell'estate 2029.

I contenuti previsti

Il complesso da 8,4 milioni accoglierà il Settore opere pubbliche (che deve andarsene da via Bonzanigo per far spazio al terzo binario), l’area amministrativa dei Servizi urbani situata a Monte Carasso, la direzione delle scuole (oggi a Gnosca) e quella dell’ente autonomo Sport (attualmente inserita nel Centro sportivo). E, ancora, lo sportello LAPS/AVS (che verrà unificato per ottimizzare le risorse, oggi dislocato a Sementina e a Palazzo civico), la giudicatura di pace e gli uffici di conciliazione in materia di locazione.

C'è urgenza o no?

Il capodicastero Opere pubbliche Henrik Bang ha sottolineato che «il terreno è pianificato per strutture pubbliche e pertanto non può essere venduto a privati per una valorizzazione», come auspicato dal consigliere comunale Ivano Beltraminelli (Lega-UDC). La procedura adottata è «trasparente, legale e concordata con la Conferenza delle associazioni tecniche del Cantone Ticino. Consentirà di raggiungere una determinata qualità. In questo modo possiamo unire dei servizi e razionalizzare».

Secondo Maura Mossi Nembrini (Avanti con Ticino&Lavoro-Più Donne-Il Noce) non c'è invece «nessuna urgenza». No, ha replicato Bang, altrimenti «si va avanti con il provvisorio e non abbiamo mai una soluzione definitiva, pragmatica e dignitosa».

Polemiche e tempistiche

A seguito delle polemiche sorte negli scorsi mesi, l'Esecutivo cittadino ha optato per un concorso con procedura su invito, mantenendo invece la costruzione modulare e quindi un appalto per impresa generale. Il moderno edificio prenderà il posto del fatiscente prefabbricato (già sede delle Medie), edificato nel 1968, a due passi dallo stadio Comunale e da Casa Marta, dove nel recente passato era stato trovato dell'amianto.

I progetti verranno esposti il prossimo ottobre così che i lavori possano iniziare nella primavera 2028, fatte salve naturalmente eventuali opposizioni (o ricorsi).   

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