Ecco il comparto del futuro: via il «buco» nella cinta muraria e i posteggi a cielo aperto

Cari bellinzonesi, ecco a voi un altro «comparto misto con contenuti amministrativi e commerciali, scolastici (in zona Nocca; n.d.r.) e residenziali che verranno valorizzati» dalla fermata TiLo in piazza Indipendenza resa possibile dall’inaugurazione a fine 2033 del terzo binario. Si prevedono 364 unità insediative (ossia la somma di abitanti e posti di lavoro, rispettivamente 60 e 304); un numero leggermente inferiore rispetto ai parametri attuali alla luce della riduzione delle superfici edificabili per far spazio all’attesa opera ferroviaria da oltre 200 milioni e della demolizione di alcuni stabili per valorizzare la cinta muraria.
Il Municipio ha trasmesso al Legislativo il messaggio riguardante la variante di Piano regolatore che «disegna» il riassetto delle aree adiacenti la futura fermata. Fra le novità c’è l’eliminazione dei posteggi in superficie della Cervia; verranno sostituiti da un autosilo da 40 stalli. La spesa a carico del Comune ammonterà a 4,45 milioni. Il cantiere inizierà dopo il 2032.
L'attesa ricucitura
Il futuro assetto pianificatorio dell’area è indispensabile in considerazione, appunto, dell’infrastruttura che comporterà treni con cadenza ogni 15 minuti tra la Turrita e Locarno. Si stimano oltre 3.000 utenti al giorno. Quattro i settori nei quali verrà suddivisa la zona. Primo: grazie alla fermata in piazza Indipendenza verranno «ricuciti» il centro storico ed il quartiere Nocca (dove c’è l’asilo, per intenderci), valorizzando la cinta muraria e l’Istituto Santa Maria (edificio risalente al 1800).
Secondo: nel comparto San Rocco, nel «cuore» della capitale, sono proposte nuove edificazioni. Terzo: si procederà alla sistemazione delle aree pubbliche con la creazione, lungo la murata, di spazi di qualità per mettere «in risalto il contesto monumentale». E, quarto: per la superficie a monte, per contro, si preconizza uno sviluppo insediativo misto (scolastico, residenziale ed amministrativo).

Il progetto scelto
Tra i tre progetti presentati nell’ambito del Mandato di studio in parallelo, nel gennaio 2017 è stato scelto quello elaborato dallo studio Baserga e Mozzetti architetti di Muralto ed approfondito, un lustro dopo, per quanto concerne Santa Maria. Il passo seguente è stato il Piano d’indirizzo (che ha ottenuto il preavviso favorevole del Dipartimento del territorio) e la pubblicazione della documentazione; sono giunte soltanto due osservazioni da parte di enti interessati che sono state considerate nella variante sottoposta ora al Consiglio comunale. La discussione plenaria potrebbe avvenire già in giugno.
Gli obiettivi
Gli obiettivi della riorganizzazione sono molteplici. E possono essere riassunti in questo modo: promozione dello sviluppo centripeto e della qualità urbanistica ed architettonica; spazi attrattivi per il lavoro, i servizi, il commercio, il tempo libero e la residenza; la conservazione e valorizzazione di «testimonianze del patrimonio storico nonché la considerazione, nel processo di trasformazione del comparto e nel limite del possibile, di ulteriori elementi o tracce di valore storico culturale; la ricucitura delle vie storiche, migliorando in questo modo i collegamenti della mobilità lenta, attraverso i percorsi pedonali-sottopassi che verranno realizzati in corrispondenza del vicolo Cusa e del vicolo Von Mentlen, avvicinando il salotto buono all’Istituto Santa Maria e ai quartieri Nocca e San Rocco; e la progettazione attenta agli «aspetti ambientali e alla qualità di vita: protezione contro gli incidenti rilevanti (il rischio è ritenuto «accettabile»; n.d.r.) e dall’inquinamento fonico nonché dalle radiazioni non ionizzanti».

L'edificazione a pettine
Segnaliamo altresì la nuova edificazione «a pettine» rivolta verso il centro storico che si ipotizza lungo l’attuale via Cervia, sul lato di piazza Indipendenza: «L’alternanza di pieni e vuoti, a disegnare parti allineate alla strada e parti arretrate (almeno ai piani superiori), permetterebbe la formulazione di un’unica volumetria modulata aderente alla scala dimensionale del tessuto medioevale (...). Tale proposta edificatoria potrebbe valere anche per l’area ora occupata dagli edifici amministrativi comunali tra via Bonzanigo ed il vicolo Von Mentlen a fianco della ferrovia». Non sono tuttavia da escludere altre soluzioni architettoniche; idem per quanto riguarda la tipologia dei tetti.
L’accesso al parcheggio della Cervia sarà realizzato tramite la costruzione di una rampa da via Cervia passando sotto la cinta muraria e con la chiusura dell’attuale varco. Verrà ricavato lo spazio per un nuovo autosilo da 40 posti.




