Il caso

Femminicidi, «cosa fa la Città?»

Bellinzona: alla luce dei due recentissimi casi la consigliera comunale Martina Minoletti (Unità di sinistra) chiede lumi al Municipio, in particolare sui servizi sociali
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Red. Bellinzona
23.02.2026 17:09

«Riconosce il Municipio il femminicidio come fenomeno strutturale di violenza di genere e intende assumere una presa di posizione politica chiara e pubblica in merito ai due femminicidi avvenuti recentemente a Bellinzona?». È la domanda che Martina Minoletti (Unità di sinistra) pone all’Esecutivo attraverso un’interrogazione. Che parte dai casi capitati nelle scorse settimane: il primo (il 28 gennaio), nella Turrita (con il figlio che ha ucciso la madre) e, il secondo (il 13 febbraio), con il marito che ha ammazzato la moglie a Gnosca. Due femminicidi che porteranno domani (martedì 24 febbraio alle 17.30) il collettivo «Io l’8 ogni giorno» ad organizzare un presidio in piazza Governo in città.

Sotto la lente

Martina Minoletti vuole sapere, in particolare, «in che modo i servizi sociali comunali sono stati coinvolti nei casi recenti e quale ruolo concreto svolgono oggi nella prevenzione, nell’individuazione precoce e nel sostegno delle vittime di violenza di genere e domestica». La consigliera comunale socialista domanda in seguito al Municipio se «le attuali politiche sociali comunali siano sufficientemente integrate con una prospettiva di genere. È prevista un’analisi dell’impatto di genere delle politiche sociali della Città?». Chiede, infine, se è prevista l’elaborazione di un piano d’azione comunale.

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