Il caso

Fatto di sangue a Gnosca: «Azione fisica violenta dell'uomo sulla moglie»

Ecco quanto emerge dalle prime sommarie risultanze dell'autopsia condotta sulla 47.enne uccisa venerdì scorso dal marito, il quale si è poi tolto la vita sparandosi - La donna non è stata ammazzata con un'arma da fuoco
© CdT/Chiara Zocchetti
Alan Del Don
17.02.2026 16:07

Che ad ucciderla fosse stato il marito c'erano ormai pochi dubbi. E non l'ha fatto con un'arma da fuoco, come vi abbiamo riferito sull'edizione cartacea di ieri. Ora, in base alle prime sommarie risultanze emerse dall'autopsia condotta sulla 47.enne trovata morta venerdì scorso in un'abitazione a Gnosca, emerge che «il decesso della 47enne è riconducibile a un’azione fisica violenta da parte dell’uomo. Si precisa che le autopsie sono state svolte e che saranno completate da analisi tossicologiche nonché da ulteriori esami che necessitano di tempo affinché i risultati siano consolidati da un profilo scientifico. Il rapporto, coperto da segreto istruttorio, non è ancora stato trasmesso alla Magistratura». È quanto conferma al Corriere del Ticino il Ministero pubblico, in attesa dei risultati autoptici dettagliati che arriveranno nelle prossime settimane. Gli esami medico-legali andranno ad aggiungersi ai rilievi tecnico-scientifici eseguiti dalla Polizia Scientifica e alla raccolta, da un lato, delle tracce forensi nella casa e, dall'altro, delle testimonianze di parenti, amici e vicini. Consentendo così agli inquirenti, coordinati dalla procuratrice pubblica Veronica Lipari, di chiarire dinamica e cause del femminicidio-suicidio che ha scosso il quartiere a nord della capitale e l'intera regione.

Dal litigio al dramma

È verosimile - ma toccherà all'inchiesta stabilirlo - che tutto sia partito da un litigio per futili motivi sfociato, purtroppo, in un fatto di sangue. Quello che si sa è che la Polizia è stata allertata verso le 3 della notte di giovedì su venerdì. Molto probabile che la telefonata sia stata fatta da un conoscente dell'uomo. I due avevano trascorso la serata assieme al carnevale Rabadan a Bellinzona. Svolta pure l'autopsia sul 57.enne che risiedeva a Gnosca da tre decenni. Come stabilito dagli stessi inquirenti, prima ha ucciso la moglie e poi si è sparato. Entrambi ticinesi, erano sposati da poco più di un anno. Un matrimonio - ci hanno raccontato alcuni conoscenti negli scorsi giorni - che inizialmente funzionava, ma poi sono subentrati dei diverbi che avrebbero condizionato la vita di coppia.

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