Il ricordo

«Veglia su di noi stella: spero che tu ora possa essere serena»

Tragedia di Bellinzona: il ricordo di un'amica della donna uccisa dal proprio figlio - Fra incredulità, cordoglio ed interrogativi - Per far luce sullo stato di salute del 24.enne al momento dei fatti servirà (forse) una perizia psichiatrica
© CdT/Gabriele Putzu
Alan Del Don
29.01.2026 17:30

«Rest in peace amica, tra gioie e dolori, lo sei stata. Che tu possa essere in serenità con te stessa. Veglia su di noi stella». È il messaggio, pubblicato sui social, di una persona che conosceva bene la 46.enne deceduta nella notte di martedì su ieri a Bellinzona, uccisa dal figlio di 24 anni. Molte le persone sbigottite per quanto accaduto, incredule di fronte alla perdita della donna sorridente e spensierata che avevano apprezzato per empatia, simpatia ed altruismo.

Sbigottimento e domande

«Non ci posso credere», «Fai buon viaggio», «Riposa in pace», il tenore dei pensieri affidati alla rete. Accanto al profondo cordoglio e a quel senso di vuoto che provoca la morte, ci sono però pure gli interrogativi. Più di una persona si è chiesta quali reconditi motivi possano spingere un figlio ad uccidere la propria madre con quelle modalità efferate. Brandendo quello stesso coltello con cui ha inoltre ferito il compagno della 46.enne, un cittadino italiano di 61 anni tuttora ricoverato con ferite gravi all'ospedale.

I prossimi passi

Come abbiamo riferito oggi, con ogni probabilità quello del giovane (accusato in via principale di assassinio e di tentato omicidio) è stato un atto impulsivo. Non premeditato, insomma. È dunque immaginabile che da parte della Procura venga disposta una perizia psichiatrica per far luce sullo stato di salute del 24.enne al momento dei fatti (capitati al terzo piano della palazzina di via Mirasole, a poche centinaia di metri dall'Istituto di ricerca in biomedicina e dal Liceo) e su un eventuale rischio di recidiva.

Delucidazioni premature

Ma questa sarà semmai musica del futuro. Adesso va stabilita l’esatta dinamica di quanto avvenuto. Il Ministero pubblico oggi non ha fornito delucidazioni dato che le indagini sono appena cominciate e qualsiasi comunicazione, a questo stadio, è ritenuta giustamente prematura.

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