L'intervista

I primi 5 anni della Gottardo Arena: «Bilancio positivo, ma sugli eventi si può migliorare»

Parla il sindaco di Quinto Davide Gendotti nel giorno della ricorrenza - Il quale si esprime anche sul prospettato hotel («tema non più caldo, ma l'idea resta») e sull'ex Sanatorio dopo il naufragio del campus da 150 milioni («ora intervenga il Cantone»)
11 settembre 2021: la prima partita nella moderna pista. © CdT/Gabriele Putzu
Alan Del Don
11.09.2026 06:00

L’11 settembre 2021 è una di quelle date che, nel cuore dei tifosi dell’Hockey club Ambrì Piotta, rimarrà impressa in eterno. Quella sera la vittoria dei biancoblù per 6-2 contro il Friburgo tenne a battesimo la Gottardo Arena, la pista realizzata ad Ambrì dall’architetto Mario Botta e voluta dall’allora presidente Filippo Lombardi. Lo stadio multifunzionale era ed è sempre gremito. Dopo un lustro è l’occasione per un bilancio, decisamente positivo. Anche se secondo le intenzioni l’impianto avrebbe dovuto diventare l’epicentro pure per eventi, seminari e manifestazioni. Da questo punto di vista - come ci spiega il sindaco di Quinto Davide Gendotti - c’è ancora molto da lavorare.

Signor sindaco, che bilancio trarre di questo primo lustro della Gottardo Arena?

«Positivo. In modo particolare si è potuto da subito constatare che la nuova struttura è stata apprezzata dal pubblico e che il mitico ambiente della Valascia è riuscito a traslocare senza troppe mutazioni. La modernità e gli spazi dell’arena hanno portato un modo di viverla nuovo e molto interessante. All’infuori degli eventi hockeistici rimane purtroppo ancora troppo sottotono l’utilizzo “multifunzionale” della struttura, ma in progressivo miglioramento».

Uno dei tanti obiettivi del progetto di aggregazione sfociato nella nascita del nuovo Comune di Quinto è appunto quello di «ottimizzare l’utilizzo della Gottardo Arena tutto l’anno» attraverso iniziative culturali e sportive. Dopo cinque anni, pertanto, non vi potete ritenere pienamente soddisfatti?

«Come detto, non possiamo dirci soddisfatti. Il potenziale è molto e poco sfruttato. Sicuramente comprensibile che per l’Hockey club Ambrì Piotta le priorità possano essere altre, togliendo loro tempo e risorse per finalizzare questo obiettivo iniziale che rimane indispensabile per consolidare lo scopo della Gottardo Arena ed il comparto in cui si inserisce (Parco multifunzionale Ambrì Piotta). Deve ancora essere raggiunta una stabilità gestionale e una costanza necessarie per costruire e proporre nuove offerte. Timidi segnali di organizzare eventi nell’arena sono stati dati, anche in collaborazione con il Comune ed altre società, che evidentemente non portano subito benefici economici diretti. Bisogna però crederci e perseverare. Le basi per la collaborazione con l’HCAP sono buone e perciò si potrà solo migliorare e raggiungere l’obiettivo di fare sentire maggiormente la Gottardo Arena uno spazio pubblico».

Un altro sogno, da parte del Comune, è quello di sviluppare la zona di svago attorno allo stadio multifunzionale. A che punto siamo? Cosa si prevede di realizzare?

«Quest’anno ci siamo chinati in particolare sulle strategie a medio-lungo termine della piana di Ambri nel suo insieme. Le conclusioni non sono ancora definitive, ma l’intento generale è sicuramente quello di mantenere e completare le infrastrutture presenti facendo un po’ di ordine, procedendo con l’abbellimento e portando più vita in prossimità dell’arena. Ciò in collaborazione con i diversi portatori di interesse che già oggi utilizzano il comparto nel modo più variegato. La traduzione di questi intenti in fattibilità (tecniche ed economiche) è prevista entro il prossimo anno».

Tre anni fa si era ventilata anche la possibilità di realizzare un albergo accanto all’impianto. Una struttura di tre stelle plus, da edificare sul lato sud-est, dotata di 60-80 camere e di un’area wellness e a firma dell’architetto Mario Botta, il quale è il «padre» della pista. L’8 aprile 2024 il Legislativo dell’allora Comune di Quinto, per un voto, bocciò la vendita di parte di un terreno (pari a 1.180 metri quadrati), di proprietà dell’ente locale altoleventinese, alla Valascia Immobiliare SA. Il progetto è ancora attuale?

«Il tema non è più “caldo”. Ciononostante non viene scartato a priori e ritengo sia importante mantenere la possibilità di un futuro sviluppo».

Il Municipio del «vecchio» Comune di Quinto aveva dato mandato, nel 2023, ad una società di valutare le ricadute economiche dell’HCAP per il paese e l’Alta Leventina. Si sa, ovviamente, che sono importanti, ma l’impatto non è mai stato quantificato. Lo studio è stato elaborato?

«Purtroppo lo studio ha subito diversi ritardi ed è ripartito (in collaborazione con l’HCAP) proprio negli scorsi giorni. Le risultanze dovrebbero essere disponibili entro la fine dell’anno. Non ho però timore a prevedere, come spesso ribadiamo, che le ricadute sono sicuramente positive. Vedremo dallo studio, come detto, di quanto».

Ormai naufragato il progetto del campus sportivo da 150 milioni di franchi all’ex Sanatorio di Piotta, promosso dall’imprenditore kazako Timur Azimov, a seguito del fallimento della società promotrice, quale destinazione è auspicabile per la vetusta struttura?

«La destinazione deve avere un interesse pubblico (così è anche vincolato dalla pianificazione), l’unico auspicio è quello che gli eventuali interessati portino concretezza e sostenibilità. Gli sforzi profusi dagli enti pubblici, anche dal Comune, nel sostenere questo tipo di progetto sono importanti e non possono continuamente cadere nel vuoto. Qualora non si palesi in tempi brevi un progetto valido sarà opportuno valutare il destino della costruzione in rovina per evitare di prorogarne ulteriormente “l’agonia”».

Il Comune di Quinto è interessato a rilevarla?

«Non è un’opzione che al momento abbiamo preso in considerazione. La struttura era di proprietà del Cantone fino alla vendita alla società promotrice del campus sportivo, ora fallita. Riteniamo che, proprio in questa fase, il Cantone non possa sottrarsi alle responsabilità precedenti sull’immobile e debba intervenire affinché si possa gestire un’eventuale vendita (anche a costo simbolico), ma vincolata ad un progetto sostenibile e che venga realizzato».

Correlati
La Gottardo Arena fa da traino e la valle sogna
Alta Leventina: entro la fine dell’anno dovrebbe partire il cantiere dell’accademia per i talenti del ghiaccio promossa da imprenditori kazaki - Sono attese delle novità anche per la pista a cielo aperto più lunga al mondo prevista ad Ambrì
Gottardo Arena, per l'hotel manca un voto
Quinto: bocciatura inaspettata del Legislativo alla vendita di parte di un terreno alla Valascia Immobiliare SA - Si ritenterà prima dell'estate: l'albergo sarebbe dotato di 60-80 camere e di un'area wellness
L'HCAP e la vittoria più bella
Il Municipio di Quinto ha dato mandato ad una società di valutare le ricadute economiche del club biancoblù per il paese e l’alta Leventina - Si sa che è importante, ma l’impatto non è mai stato quantificato - Una settantina i posti di lavoro