«I rami rischiano di cadere: pericolo concreto per i bambini»

«La perizia è stata effettuata su base visiva. Tuttavia occorre ricordare che questi platani vengono controllati da anni da esperti arboricoltori che ne conoscono bene lo stato di salute e hanno cercato di fare tutto il possibile per tenerli in vita. In maniera generale, negli ultimi anni, si sono osservate una minor vitalità delle alberature ed una forte presenza di Massaria». Sì, stiamo ancora parlando dei platani delle Scuole Nord di Bellinzona. Per 7 alberi il destino è segnato, per altri 6 quasi, come abbiamo riportato a più riprese nelle ultime settimane.
L'occhio dell'esperto
Rispondendo all’interpellanza di Sara Nisi (Verdi-FA) l’Esecutivo specifica che delle piante hanno contratto una malattia fungina che «ha acquisito una maggiore aggressività negli ultimi anni. Questo patogeno colpisce principalmente platani di una certa età e anche rami di grosse dimensioni riducendone l’elasticità e causandone la caduta». Un esperto si è accorto in gennaio che lo stato di salute dei platani, sul lato nord del piazzale scolastico, era peggiorato: «Altri esami non sono necessari perché il problema principale non è la stabilità del tronco bensì della chioma, dove sussiste il pericolo di caduta rami anche di grosse dimensioni». Il Municipio ribadisce poi quanto sia prioritaria la sicurezza, soprattutto in un istituto scolastico frequentato da bambini.
I Verdi non ci stanno
I Verdi, immaginiamo, non si daranno per vinti e continueranno a monitorare attentamente la situazione. Secondo gli ambientalisti la Città ha commissionato «in fretta e furia una perizia per giustificare il taglio degli alberi, fondamentalmente già deciso in precedenza. Se fosse vero, come scrive il Municipio nella risposta alla STAN, che tali alberi ‘hanno mostrato il loro decadimento, accelerato negli ultimi 4-5 anni’ già nel corso dell’ultimo decennio e che essi hanno potuto essere salvati ‘solo grazie ad importanti e costanti interventi da parte di esperti’, mal si comprende che il Municipio abbia atteso due minuti a mezzanotte per commissionare una perizia e sottoporla furtivamente alla Commissione dell’edilizia per fondamentalmente estorcere una decisione al taglio dietro la quale poi potesse nascondersi. Questo non è il modo di avere a cuore il verde urbano, né tantomeno di relazionarsi con il Legislativo e la popolazione».



