«Il carnevale va ripensato: che immagine di Bellinzona stiamo offrendo?»

La presunta aggressione di sabato sera al carnevale Rabadan di Bellinzona, sfociata come abbiamo riferito ieri nella denuncia contro ignoti da parte del 18.enne del Luganese e nella ricerca di testimoni per poter identificare le 4-5 persone che l'hanno picchiato, ha portato nuovamente alla ribalta i rischi legati alla sicurezza in occasione di manifestazioni che attirano ogni giorno/sera 25.000-30.000 persone. Le consigliere comunali Maura Mossi Nembrini (Avanti con Ticino&Lavoro-Più Donne-Il Noce) e Lorenza Giorla Röhrenbach (Verdi-FA-Indipendenti) hanno inoltrato una mozione al Municipio chiedendo di rivedere la gestione dei bagordi cittadini.
Dubbi e proposte
«Che immagine della città stiamo offrendo e quale modello di divertimento stiamo legittimando?» si chiedono le due consigliere comunali. Ricordando, ad esempio, che spesso a carnevale i giovani alzano un po’ troppo il gomito. In particolare si auspicano misure concrete a tutela dei minorenni e l’introduzione di braccialetti e bicchieri di colori diversi per maggiorenni e minori. Non solo. Secondo Mossi Nembrini e Giorla Röhrenbach andrebbe rivista la gestione degli spazi pubblici (per evitare situazioni indecorose) e definita «in modo trasparente la responsabilità del Comune nell'uso del demanio pubblico» nonché andrebbe aperta una riflessione pubblica sul futuro del carnevale Rabadan coinvolgendo non solo la popolazione ma altresì le associazioni giovanili e gli operatori culturali. «Sono molti i giovani che cercano esperienze carnevalesche più a misura umana, così come le generazioni precedenti ricordano un carnevale meno confinato e maggiormente integrato nella vita cittadina. Questo dimostra che un'alternativa è possibile, come lo è in altri carnevali svizzeri», concludono le consigliere comunali.
E voi, cosa ne pensate? Scriveteci a [email protected]




