L'incoronazione

Eccola la nuova Regina Rabadan: è Consuelo Nani

Bellinzona, finalmente svelata la sovrana che affianca Sua Maestà Igor Pesciallo: classe 1989, fino alla scorsa edizione era una delle damigelle di Corte - Musica, show e tante risate allo spettacolo di apertura, tornato in Collegiata dopo 12 anni - Focus sulla sicurezza: i costi per i bagordi sono decuplicati in tre decenni
©Samuel Golay
Alan Del Don
12.02.2026 21:31

«La mia corona è nel mio cuore, non sulla mia testa: fregiata essa non è di diamanti o di perle dell’India, né risplende allo sguardo. La mia corona è il contento, ed è tale che di rado ne godono i re». Se William Shakespeare fosse passato da Bellinzona non avrebbe potuto far altro che confermare le parole riferite nell’opera «Enrico VI». La capitale ha ufficialmente un nuovo sovrano, nella persona di Igor Pesciallo. Ed il suo sorriso stasera ha illuminato a giorno un’affollatissima piazza Collegiata, che dopo 12 anni è tornata ad accogliere la cerimonia di apertura del carnevale di Bellinzona.

Uno show fatto di musica (tanto contrabbasso e gli AC/DC), colori e sorprese (come l’ex Miss Svizzera Christa Rigozzi) culminato con l’attesa incoronazione della Regina - che risponde al nome di Consuelo Nani, classe 1989, di Monte Carasso, damigella uscente, scelta tra una decina di pretendenti - e con la presentazione della Corte composta da tre damigelle ed un paggetto (anzi, «giullare di Corte», come è stato soprannominato).

Quei baffi alla Salvador Dalì

La Turrita c’est lui, parafrasando quanto attribuito a Luigi XIV. Da Re Sole, sovrano di Francia, al 32.enne monarca rockabilly, la cui nomina consente alla dinastia dei Pesciallo di tornare al potere. Il padre Dante impugnò lo scettro per 11 edizioni, fino al 2013. A tredici anni di distanza (ahia, che numero!) è il turno di Igor. Di cui negli ultimi mesi si è detto e scritto di tutto. Persino del suo ciuffo ribelle e dei baffi alla Salvador Dalì. Con lui, sul trono, siede Consuelo Nani (di professione responsabile dell’Infopoint dell’Organizzazione turistica regionale Bellinzonese e Alto Ticino proprio in piazza Collegiata), la quale fa da collante con la «vecchia» monarchia. Perfetta per il nuovo sire. Il comitato è riuscito a custodire il segreto sino alla consegna delle chiavi.

Biasca spende la metà di Rorè

A carnevale divertimento fa rima con sicurezza. A Bellinzona si spendono tra i 300 e i 350 mila franchi (senza contare i trasporti pubblici) su un budget che sfiora i 2 milioni. Nei sei giorni di bagordi gli agenti di sicurezza privata e quelli della Cantonale e della Comunale devono garantire una festa tranquilla per 150.000-200.000 sudditi. Chi ha atteggiamenti sopra le righe viene diffidato. In applicazione alla convenzione sottoscritta dal «Gruppo carnevali in sicurezza», il divieto d’accesso (ovvero la diffida) è immediato ed ha una validità di 18 mesi per il Rabadan e per Tesserete, Roveredo, Chiasso, Maggia e Locarno. Nella capitale, prima degli anni Duemila, i costi ammontavano a 35.000-40.000 franchi. Alla Lingera di Roveredo, su un budget di circa 400 mila franchi, alla sicurezza nell’edizione appena conclusasi ne sono stati destinati 70 mila. Una settantina gli agenti privati che ha vigilato sui festaioli nella serata di sabato. Al carnevale Naregna di Biasca la sicurezza costa 35 mila franchi. Importo comprensivo del servizio durante le serate e nei cortei e per Tre Valli Soccorso.

Domani tocca ai bambini

Il «trittico» è sempre quello più atteso. Archiviati la cerimonia di apertura ed il «Carnevale del cuore» di oggi con 800 presenze (e l'esibizione a sorpresa degli Sgaffy), il Rabadan di Bellinzona da domani (venerdì 13 febbraio) entra nei giorni/nelle sere più importanti. Dopo il pranzo degli anziani al capannone in piazza del Sole, alle 14.30 da piazza Indipendenza partirà il colorato e sorridente «serpentone» dei bambini delle scuole ticinesi. Ben 3 mila gli allievi da ogni angolo del cantone che sfileranno fino in stazione rendendo orgogliosi genitori e nonni che, come sempre, non mancheranno di scattare delle foto ricordo. Alle 20 esibizione delle guggen e poi festa sino alle ore piccole.

Tutti a Daro per la busecca

Sabato, giorno di San Valentino, Re e Regina dovranno alzarsi presto. Alle 11 è prevista la visita della Corte al mercato, seguita dall’aperitivo a Daro dove i provetti cuochi dalle 11.30 distribuiranno la busecca. Alle 14 spazio al corteo delle guggen ticinesi; che due ore più tardi si esibiranno in piazza Collegiata lanciando i bagordi che proseguiranno con, tra l’altro, lo show del deejay italiano Molella al capannone. Eccoci a domenica. Lo sapete già. È la Giornata con la «g» maiuscola. Il concerto delle guggen ospiti, alle 10.30, in piazza Nosetto, sarà l’antipasto del grande corteo mascherato lungo il viale Stazione che si aprirà alle 13.30. Oltre 3.200 figuranti per 55 numeri. Poi festa fino all’una.

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