Valle di Blenio

Il Centro Poli compie due anni: «È diventato la nostra piazza»

Il bilancio della struttura di Olivone va oltre le stime iniziali con un +18% di pernottamenti per il campeggio – Anche il resto dell’offerta - tra laghetto balneabile, bistrot e pareti d’arrampicata - è «molto apprezzata» da residenti e turisti
È stato inaugurato nell’ottobre 2024 e ogni anno attira sempre più visitatori © CdT/Chiara Zocchetti
Valentina Regazzi
Valentina Regazzi
29.07.2026 06:00

«La stagione sta procedendo meglio di quanto avessimo previsto. A fine giugno abbiamo registrato un 18% in più di pernottamenti rispetto allo scorso anno. Una nuova offerta ricettiva di solito necessita di qualche anno per farsi conoscere. Anche il laghetto balneabile, complice un’estate molto favorevole, richiama ogni giorno residenti e visitatori». Le parole di Mattia Galli al CdT, responsabile della Regione Sud di TCS Camping, confermano il successo del Centro Polisport di Olivone che, come suggerito dal nome, riunisce in un’unica area il campeggio - che conta 9 casette in legno e 32 piazzole -, due pareti d’arrampicata - una esterna e l’altra interna -, la piscina, il bistrot e la sala multiuso.

«Sta diventando un po’ la nostra piazza. Molti sono turisti di giornata, che si fermano anche solo per un gelato o un caffè. Volutamente non troppo grande, è ben inserita nel territorio e risponde alle esigenze della popolazione, per la quale è diventata un luogo di ritrovo. Senza dimenticare l’importante sostegno dato alla nostra microeconomia locale. Solo l’anno scorso, al suo esordio, sono state rilevate più di diecimila presenze», fa eco la sindaca di Blenio Claudia Boschetti Straub, tracciando un bilancio decisamente positivo per il sito inaugurato nell’ottobre del 2024.

Un sistema che funziona bene, tanto da favorire la nascita di nuove attività, come l’Albergo Posta, il cui cantiere dovrebbe prendere avvio questo autunno e che per Boschetti Straub equivale ad un tassello complementare alla struttura già esistente.

Più servizi per la popolazione

«Un intervento alimenta l’altro, tra questi, esistono delle sinergie evidenti. Ampliare le possibilità di pernottamento e rafforzare le proposte gastronomiche permetterà di rendere ancora più competitiva l’offerta turistica, offrendo ai visitatori un ventaglio sempre più ampio di esperienze. Allo stesso tempo, sono necessari maggiori servizi pensati per gli abitanti. È proprio questo che stiamo cercando di costruire», afferma Boschetti Straub.

Anche per Galli il campeggio rappresenta un volano per l’intera regione: «In un progetto di sviluppo c’è sempre un’iniziativa importante che fa da traino, speriamo che il Centro possa favorire l’apertura di altre attività». Per ora ristoranti, negozi e musei sono ben frequentati: «i commercianti di Olivone l’anno scorso hanno registrato un buon incremento della cifra d’affari. I villeggianti si recano a fare la spesa, acquistano i prodotti locali e scoprono le attrazioni della valle».

Ospiti ticinesi

La clientela del campeggio è composta soprattutto da svizzeri, in particolare d’oltre Gottardo, poi si riscontrano anche arrivi da Germania, Paesi Bassi e Francia. Olivone, inoltre, si distingue anche per la forte presenza di ospiti ticinesi, provenienti soprattutto dal Sottoceneri.

«Ci aspettavamo una buona risposta, ma non in questa misura, - osserva la sindaca -, la piscina più vicina era a Bellinzona e questo costituiva una mancanza durante l’estate. È vero che abbiamo un territorio stupendo, ideale per passeggiate, mountain bike e contatto con la natura, tuttavia, i fiumi non offrono grandi possibilità per fare il bagno. La posizione del laghetto-piscina è molto accattivante perché, una volta immersi nell’acqua, si è circondati dalle montagne».

La bellezza del luogo nonché degli edifici in legno sono solo alcuni degli elementi che contribuiscono al grande successo del progetto.

Ampio pubblico

Mattia Galli ne elenca anche altri: il «fattore novità» e la fama di cui gode il TCS. «Gestiamo 25 campeggi in Svizzera e raggiungiamo un milione e mezzo di soci», ricorda. La notorietà del marchio permette infatti di far conoscere Olivone a un pubblico ampio. Il centro vacanze diventa così un punto di partenza per scoprire la valle. A questo si aggiunge l’interesse suscitato da un complesso inaugurato soltanto nel 2024. «Il nostro obiettivo è continuare a migliorare l’offerta e adattarla alle esigenze della clientela. Dopo la stagione estiva, il campeggio farà una pausa, per poi riaprire per il periodo natalizio», conclude il responsabile della Regione Sud di TCS Camping.

Verzasca: Campeggio Alpino Brione ai blocchi di partenza

Manca il voto del Parlamento — Mentre il Centro Poli di Olivone è una realtà avviata, in Verzasca la realizzazione del Campeggio Alpino Brione (secondo il progetto «Tri Sass» e promosso dal TCS) è quasi ai blocchi di partenza. Il Gran Consiglio in settembre voterà sulla concessione di un finanziamento di 3 milioni. Ricorsi permettendo, il cantiere dovrebbe poi aprirsi questo novembre, per chiudersi nel 2027, tra agosto e settembre.

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