L'indiscrezione

Il proprietario del Constellation, in passato, sarebbe stato in carcere

I fatti risalgono a una ventina di anni fa quando l'uomo viveva in Francia – Truffa, rapimento e sfruttamento della prostituzione i capi di imputazione
© AP Photo/ Antonio Calanni
Red. Online
03.01.2026 10:35

Incendio colposo, omicidio colposo e lesioni corporali colpose. Sono i capi d'imputazione a cui dovranno rispondere coloro che saranno ritenuti responsabili dell'incendio al bar Le Constellation di Crans-Montana in caso l'inchiesta stabilisse l'effettiva esistenza di responsabilità penali per quanto accaduto. Nelle ore e nei giorni successivi alla tragedia costata la vita a 40 persone, l'opinione pubblica si è interrogata sulle condizioni del locale: era a norma? Di riflesso, al centro delle discussioni è finita anche la posizione dei proprietari dell'esercizio pubblico, Jacques e Jessica Moretti. I due, entrambi cittadini francesi, sono già stati sentiti dagli inquirenti in qualità di «persone informate sui fatti». Non sono dunque, perlomeno per il momento, considerati degli indagati.

Mentre in Svizzera le autorità sono al lavoro, dalla Francia giungono però indiscrezioni proprio sui proprietari del locale. In particolare, secondo «Le Parisien», Jacques Moretti, in passato, avrebbe avuto problemi con la giustizia francese e sarebbe finito in carcere. Una ventina di anni fa, in effetti, l'uomo sarebbe finito dietro le sbarre in Savoia per truffa, rapimento e sfruttamento della prostituzione. Una fonte di polizia sentita proprio da «Le Parisien» afferma però che ormai Moretti si è liberato dello «spettro della criminalità organizzata».

Intanto le autorità continuano a indagare per verificare se il bar abbia rispettato le misure di sicurezza antincendio, compresi, spiega il «Blick», i lavori svolti nel bar dallo stesso Jacques Moretti dopo aver preso in gestione il locale, secondo le foto pubblicate sulla pagina Facebook del bar. Queste foto mostrano, tra le altre cose, l'installazione di pannelli di schiuma nel soffitto del seminterrato e i lavori in corso sulla scala. Secondo i sopravvissuti, questa stretta scala era l'unica via d'uscita, rendendo lo spazio una trappola mortale.

Ricordiamo che il consigliere di Stato responsabile della sicurezza con un passato nei pompieri Stéphane Ganzer ha definito il rogo un embrasement généralisé, ossia un rogo generalizzato. Tradotto in inglese con flashover, un fenomeno pericolosissimo che vede il fuoco propagarsi all’improvviso e con violenza in ambienti chiusi, con il passaggio repentino da un incendio localizzato a un incendio generalizzato. All'origine del rogo sembrerebbe esserci una candela pirotecnica (o candela pirica) inserita in una bottiglia di champagne.

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