Il caso

Impianti di Airolo, anche Quinto dà una mano

Dopo gli 1,5 milioni stanziati un mese fa dal primo ente locale, ecco il mezzo milione da parte del secondo Comune altoleventinese - Una grande boccata d'ossigeno per la Valbianca SA che gestisce le infrastrutture
© CdT/Chiara Zocchetti
Alan Del Don
16.06.2026 14:53

Scontatissimo sì del Consiglio comunale di Quinto, ieri sera, al credito di mezzo milione di franchi a favore della Valbianca, la società anonima che gestisce gli impianti di Airolo-Pesciüm. Metà quale contributo straordinario a fondo perso e l’altra sotto forma di prestito. Dopo gli 1,5 milioni stanziati dal Legislativo airolese lo scorso 20 aprile, arriva pertanto un altro importantissimo aiuto (l'ennesimo) da parte dei due enti locali altoleventinesi.

Fondamentali per l'economia

«Un’operazione strategica per il turismo leventinese» e per l’economia della valle in generale. Così, riassumendo, fu definita nel 2009 l’acquisizione all’asta - da parte dei Comuni di Airolo e Quinto, attraverso la Valbianca SA - degli impianti di risalita di Pesciüm. In seguito vi sono state diverse ricapitalizzazioni (inizialmente, infatti, il capitale ammontava a 100 mila franchi). Nel 2010 venne già aumentato ad un milione, per passare a 2 milioni due anni più tardi e a 3 nel 2017. Ora, da Registro di commercio, è pari a 4,25 milioni. Le stagioni dal 2019-2020 al 2021-2022, complice pure la pandemia da coronavirus, sono state le peggiori. Ma nemmeno gli ultimi cinque inverni hanno fatto fare salti di gioia. Ecco pertanto che è stato fondamentale, per la SA, chiedere ancora una mano agli enti locali. E in prospettiva? Come abbiamo riferito una settimana fa, per rilanciare le infrastrutture occorre investire almeno 20 milioni.  

Cosa serve in prospettiva

«Tra i principali ambiti individuati figurano in particolare il potenziamento dell’innevamento programmato, l’ammodernamento degli impianti di risalita, il rafforzamento dell’offerta gastronomica e lo sviluppo di nuove strategie organizzative e di marketing. Nel suo insieme, la strategia prospetta investimenti complessivi dell’ordine di circa 20 milioni». Cifra per la quale si è verificata la disponibilità del Cantone: un impegno a breve termine «non è realistico in considerazione delle strategie future in fase di valutazione». Come a Carì, si stanno quindi cercando dei privati pure per Airolo.

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