Il caso

L'autosilo rinascerà, Cervia a primavera

Bellinzona: ecco il credito di poco superiore al milione per la progettazione delle misure compensatorie del comparto nel cuore della capitale - Fra gli accorgimenti il restyling dell'autosilo e la costruzione di un altro sotto il moderno complesso che verrà realizzato
Il futuro volto del comparto della Cervia. © Rendering FFS
Alan Del Don
24.03.2026 13:56

L’avevamo preannunciato nell’articolo del 16 marzo. Ed ora il Municipio di Bellinzona ha trasmesso al Legislativo la richiesta di credito di poco superiore al milione di franchi (che si spera possa essere approvato entro l'estate) per la progettazione delle misure compensatorie del comparto Cervia, nel «cuore» della capitale. Si procederà al risanamento dell’attuale autosilo (costruito nel 1974) e alla costruzione di un altro (sempre interrato) in corrispondenza della futura fermata TiLo e del terzo binario in piazza Indipendenza. Fra gli accorgimenti relativi a quell’area segnaliamo, in particolare, la nuova edificazione «a pettine» rivolta verso il centro storico che si ipotizza lungo l’attuale via Cervia, sul lato di piazza Indipendenza: «L’alternanza di pieni e vuoti, a disegnare parti allineate alla strada e parti arretrate (almeno ai piani superiori), permetterebbe la formulazione di un’unica volumetria modulata aderente alla scala dimensionale del tessuto medioevale».

Via i posteggi in superficie

Sotto il complesso ecco un autosilo con circa 80 posti suddivisi su due livelli: 40 parcheggi saranno dedicati alla sovrastante edificazione, mentre gli altri ad uso pubblico a compenso dei parcheggi che verrebbero persi con la riqualifica del pianterreno dell’autosilo esistente. L’accesso al parcheggio della Cervia sarà realizzato tramite la costruzione di una rampa da via Cervia passando sotto la cinta muraria e con la chiusura dell’attuale varco. I posteggi in superficie (una quarantina) verranno eliminati per far spazio ad una piazza. 

Chi passerà alla cassa

«Il nuovo autosilo a lato del terzo binario sarà composto da due piani, un piano sarà ad uso privato per le edificazioni soprastanti, mentre un piano sarà pubblico. Attualmente il sedime su cui potrebbe avvenire questa costruzione è di proprietà delle FFS, che devono ancora valutare se realizzare l’edificazione in proprio o se, e in quale forma, concedere il terreno e l’edificazione a privati. Per quanto riguarda la parte di autosilo, che in futuro si prevede sia di proprietà privata, i costi saranno a carico del futuro proprietario (FFS o privato). Per la parte di autosilo pubblica è prevista una suddivisione dei costi 50% Cantone e 50% Città», puntualizza l'Esecutivo guidato dal sindaco Mario Branda. La spesa complessiva a carico di Bellinzona sarà di 9,4 milioni. Inizio dei lavori nel 2032, fine due anni dopo. Nella dichiarazione d’impegno sottoscritta dalle parti nel 2023 si è concordato che, per la fase di progettazione, i costi per le misure compensatorie saranno da suddividere con la seguente chiave di riparto: 30% FFS, 40% Città, 30% Cantone. «Da questa suddivisione sono esclusi i costi per la progettazione del risanamento dell’autosilo Cervia e della parte pubblica del nuovo autosilo che rimarranno al 100% a carico della Città», come spiegato sopra.

Correlati
Benzina, propano e cloro a due passi dalle future scuole
Bellinzona, dal 2035 aumenteranno le merci pericolose in transito: in primis nel comparto di piazza Indipendenza che accoglierà il terzo binario, cambiando volto ed accogliendo contenuti misti – Gli esperti: «Rischio accettabile, ma vanno adottate alcune misure di protezione»
Forse niente più ostacoli sui binari... del terzo binario
Bellinzona: i cittadini che contestano l’opera da oltre 200 milioni non sembrano intenzionati a ricorrere al Tribunale federale dopo il no dei giudici del TAF alle loro argomentazioni - Intanto le FFS indennizzano la Città con 2,5 milioni per il trasloco del Settore opere pubbliche