Locarno pronta a saltare in sella per un giorno di grande ciclismo

Poter seguire il numero uno al mondo, Tadej Pogačar, a un palmo di naso mentre «divora» la salita verso Minusio, fra l’altro dopo averlo già visto firmare il «libro d’oro» della Città dal sindaco, Nicola Pini, appena prima della partenza. Oppure veder sfrecciare verso il traguardo sul lungolago Motta la «collega» Demi Vollering, regina dell’ultimo Giro d’Italia. Non è un sogno. Perché succederà davvero, fra meno di una decina di giorni, a Locarno. Quella di giovedì 18 giugno sarà una giornata di grande ciclismo. Anzi, una «festa dello sport» in piena regola, com’è stato definito l’appuntamento nella conferenza stampa di ieri, organizzata dal comitato promotore capeggiato dal vicesindaco Claudio Franscella. La seconda tappa del Tour de Suisse, che caratterizza la sua 89. edizione con una nuova formula di circuiti «ad anello», inizierà e si concluderà in Largo Zorzi, sia per la manche femminile (al mattino), sia per quella maschile (al pomeriggio): un’altra peculiarità, quella della proposta «mista», mai sperimentata nella storia della manifestazione. In piazza Grande, invece, sarà allestito un villaggio con megaschermi ricco di proposte a tema, anche per i più piccoli.
«Tutto sotto controllo»
«Siamo nell’ultimo periodo prima dell’avvio della “macchina” e sono momenti molto caldi», ha affermato al Corriere del Ticino al termine della presentazione il direttore della corsa ciclistica principale della Confederazione, David Loosli.
«C’è ancora molto da fare, anche se abbiamo lavorato per un anno alla preparazione. Gli ultimi giorni sono sempre un po’ caotici, ma comunque tutto è sotto controllo e abbiamo ancora un po’ di margine», ha aggiunto soddisfatto il 46.enne. Come riportato su queste colonne già nel mese di marzo, gli atleti seguiranno un percorso di 157,7 chilometri che li porterà verso il Piano. Dopo averlo attraversato, la carovana scenderà nel Sottoceneri e, in seguito, tornerà sui suoi passi per spingersi fino a Biasca e la valle di Blenio. Poi, alla volta di Tenero, Contra, Brione, Orselina e Monti della Trinità, l’ultima lunga discesa per proseguire verso Ascona e in conclusione - come detto - il rientro in centro.
Le donne avranno un tracciato leggermente più corto: 105,6 chilometri, ottenuto con lo «stralcio» del passaggio a sud del Monte Ceneri.
«Città dello sport»
«Abbiamo ospitato i Campionati del mondo, il Tour de Romandie e in passato anche più di un arrivo del Giro d’Italia, oltre a quello nazionale “nostrano” che stiamo per accogliere di nuovo. Tutti eventi che si sono svolti sempre qui», ha ribadito Franscella, fra l’altro anche titolare del Dicastero sport, indicando l’area al momento frequentata da passanti probabilmente ignari del fatto che questi luoghi saranno invasi da corridori professionisti, pronti a spingere a più non posso sui pedali delle loro biciclette per conquistare l’ambitissimo titolo. «Siamo sempre più Città dello sport».
Una carovana di tutto rispetto
È sempre Loosli a indicare i numeri della kermesse: «Con noi, si spostano almeno 200 persone solo per l’organizzazione. A queste, si aggiungono circa 100 militari che garantiscono la sicurezza lungo le strade. Poi ci sono le squadre: 20 maschili, ognuna con almeno 25 elementi, e 16 squadre femminili, con gruppi da 15 a 20. Ognuna porta un bel numero di collaboratori. E naturalmente arrivano anche molti giornalisti».
Alla carovana di tutto rispetto, si affiancherà il pubblico, che il nostro interlocutore stima che potrebbe sfiorare i 20 mila partecipanti. «È sempre difficile da prevedere. Se sarà una bella giornata, verrà molta gente. Speriamo che sia come oggi». «Oltre all’aspetto agonistico e ricreativo, c’è quello della valorizzazione del territorio, del coinvolgimento della popolazione e della promozione turistica, con interessanti ricadute sotto il profilo socioeconomico», ha infine ribadito il sindaco Nicola Pini.
A questo proposito, gli ha fatto eco Fabio Bonetti, direttore dell’Ente turistico di Ascona e Locarno: «L’importante incontro dedicato alle “dueruote” rappresenta una vetrina internazionale, anche grazie al fatto che le competizioni saranno trasmesse in oltre cento Paesi. Le inquadrature distribuite dai vari canali televisivi esalteranno i nostri paesaggi mozzafiato, tra laghi, montagne e villaggi pittoreschi. Vogliamo far capire che siamo la regione adatta per le attività all’aperto. Un punto, questo, sul quale da qualche tempo insistono le nostre campagne promozionali, che godono sempre di un ottimo successo».
Conseguenze sul traffico
Presente al punto media anche Cristian Brusa, vicecomandante della Polizia comunale, che - in conclusione - ha illustrato le misure che saranno adottate per la gestione del traffico. Le limitazioni sono previste tra le 9 e le 9.45 e tra le 11.30 e le 12.50. Nel pomeriggio, tra le 13.45 e le 14.25 e tra le 16.45 e le 18.15.
«Durante il passaggio della corsa potranno verificarsi temporanee chiusure degli accessi secondari sulle principali arterie interessate, con possibili attese fino a 50 minuti», ha aggiunto Brusa. «Su tutto il percorso, la circolazione sarà inoltre interrotta circa 10/15 minuti prima del passaggio della corsa e circa 20/30 minuti prima dell’arrivo dei corridori». Interventi che interesseranno Muralto, Minusio, Tenero, Cugnasco-Gerra, Orselina, Locarno, Losone e Ascona, principalmente lungo le vie San Gottardo, Cantonale, Contra.





