Il caso

Ancora donne famose spogliate con l'intelligenza artificiale

«cFake.com» proponeva immagini e video sessualmente espliciti anche creati con l’AI – La Polizia italiana ha ottenuto l'oscuramento negli USA, «un significativo risultato della cooperazione internazionale»
© Polizia di Stato italiana
Red. Online
13.06.2026 12:47

La pagina Facebook «Mia moglie», il forum Phica.net, il sito internazionale SocialMediaGirls.  Nella giungla della rete, la diffusione illegittima di immagini esplicite, intime, di revenge porn, e di deep fake, purtroppo, è diventato un fenomeno. Ma oggi la Polizia di Stato italiana festeggia un importante traguardo: ha ottenuto negli Stati Uniti l'oscuramento della piattaforma «cFake.com», utilizzata per la diffusione online di immagini e video raffiguranti donne in contesti sessualmente espliciti anche realizzati mediante l'intelligenza artificiale.

L’indagine, coordinata dalla procura di Roma, è stata avviata a ottobre del 2025 in seguito ad alcune denunce giunte alla Polizia postale e per la Sicurezza cibernetica: le segnalazioni riguardavano contenuti audiovisivi raffiguranti donne appartenenti al mondo della politica nazionale e internazionale, dello spettacolo, dello sport e della cultura modificati con l’AI. Il sito si presentava con una interfaccia tipica dei forum per adulti, in lingua inglese e composto da sezioni per temi specifici, il cui accesso avveniva solamente con un'autocertificazione della maggiore età.

Operazione congiunta Italia-USA

Gli accertamenti tecnici effettuati dagli specialisti del Servizio Polizia postale e per la Sicurezza cibernetica, hanno consentito di individuare l’infrastruttura di hosting della piattaforma negli Stati Uniti. Nel novembre 2025, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha emesso un decreto di sequestro preventivo eseguito mediante oscuramento del sito sul territorio nazionale per impedirne l’accesso agli utenti italiani.

Nell’ambito della cooperazione internazionale l’Homeland Security Investigations (HSI) del Dipartimento per la Sicurezza interna degli Stati Uniti ha comunicato di aver richiesto al Dipartimento di Giustizia (DOJ) l’emissione di un provvedimento di sequestro del dominio «cFacke.com» per la violazione della normativa federale denominata «Take It Down Act».

Un «risultato significativo»

Per le autorità italiane, che celebrano la chiusura del sito di deep fake, «l'operazione rappresenta un significativo risultato della cooperazione internazionale di polizia nel contrasto ai fenomeni di abuso delle tecnologie di intelligenza artificiale e alla diffusione non consensuale di contenuti sessualmente espliciti generati artificialmente, a tutela della dignità, dell’immagine e dei diritti delle vittime».

Sul sito era possibile utilizzare l'IA per creare «deep nude», una sottocategoria di «deep fake» in cui le foto vengono manipolate dall’AI con lo scopo di rimuovere gli indumenti di una persona, creando così immagini sessualmente esplicite. In parole povere, era possibile «spogliare» (senza il loro consenso) donne vestite.  
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