«Nessun rischio per la salute»

«Il Cantone sta facendo tutto il possibile, nei limiti temporali definiti dalle procedure, affinché la situazione ambientale sia ripristinata al più presto. In ogni caso le indagini svolte fino ad oggi non hanno evidenziato rischi tali per l’ambiente da richiedere degli interventi d’urgenza di contenimento. Sono pertanto escluse delle conseguenze per la salute delle persone». Così risponde, dopo due anni, il Governo all’interrogazione di Marco Noi (Verdi) e cofirmatari sul risanamento dell’ex Petrolchimica di Preonzo, che ha cessato l’attività nel 1996 dopo quattro decenni. Nei prossimi mesi il Cantone riceverà il rapporto con i «complementi investigativi» appena conclusisi: «Le tempistiche della successiva bonifica sono al momento difficili da stimare».
Imprevisti e analisi
Secondo il Consiglio di Stato «le tempistiche sono per loro natura lunghe e articolate, a maggior ragione in un caso complesso come questo. Già l’esecuzione dell’indagine dettagliata si è dilatata nel tempo a causa della particolarità del sito, dei conseguenti ulteriori approfondimenti resisi necessari e degli imprevisti riscontrati. Come detto, si è reso necessario un complemento investigativo (con l’esecuzione di piezometri e carotaggi) per completare l’indagine di dettaglio, il cui rapporto è atteso, come detto, nei prossimi mesi».





