Bellinzona

No, per la caserma non c'è proprio pace

Nuovi interrogativi dell'MPS sulla decisione di realizzare l'impianto dei pompieri all'ex LATI di Sant'Antonino - Chiesti chiarimenti, in primis, sugli aspetti legati al traffico e all'accessibilità, soprattutto nelle ore di punta
L'ex LATI di Sant'Antonino. © CdT/Chiara Zocchetti
Red. Bellinzona
02.06.2026 15:06

«Quali studi e valutazioni tecniche sono stati effettuati per confrontare in modo completo e oggettivo la soluzione dell’ex Birreria di Carasso con quella di Sant’Antonino, includendo costi a lungo termine, tempi di intervento e impatto operativo?». Il tema rimane quello. E come abbiamo riferito oggi il focus è ora posto sulle varianti in gioco quale ubicazione per realizzare la futura caserma dei pompieri di Bellinzona. Il Municipio ha scelto l’ex LATI di Sant’Antonino. Ma da più parti la politica cittadina spinge per l’ex Birreria a Carasso. Dopo l’interrogazione è dunque la volta dell’interpellanza per Matteo Pronzini e Martino Colombo (MPS), i quali chiedono in particolare se è stata valutata «l’adeguatezza dei tempi di intervento verso il centro cittadino di Bellinzona, le zone densamente abitate e le infrastrutture sensibili (ospedale, case anziani e cliniche) con una caserma principale ubicata a Sant’Antonino».

Il traffico preoccupa

I due consiglieri comunali domandano inoltre all’Esecutivo se «sono state prese in considerazione le problematiche legate al traffico, in particolare nelle ore di punta e nei periodi di forte afflusso turistico, sia per l’arrivo dei militi volontari sia per l’uscita dei mezzi di intervento. Come si intende garantire la prontezza della prima partenza nelle fasce serali, notturne e nei periodi di traffico intenso?». Pronzini e Colombo chiedono poi se è stata valutata l’ipotesi di «un passaggio al professionismo sulle 24 ore quale conseguenza indiretta dello spostamento della caserma. In caso affermativo, quali sarebbero i costi?». i rappresentanti dell'MPS vogliono infine sapere se «corrispondono al vero le voci relative alla necessità di istituire un distaccamento nord (ad esempio a Castione). In caso affermativo, dove verrebbe ubicato e quali sarebbero i costi preventivati?».

Correlati
Attenzione, attenzione: l'allarme i pompieri l'hanno in casa
Bellinzona: auspicate altre varianti per la futura caserma - Da più parti si esige dal Municipio un confronto basato sui costi ma non solo per il nuovo impianto - Oltre alla soluzione individuata all’ex LATI di Sant’Antonino e a quella scartata alla Birreria di Carasso, riecco le idee in zona industriale a Castione e alle Officine FFS
Da latte e formaggi ai pompieri: l'ex LATI cambia pelle
Bellinzona: l’attesa nuova caserma si insedierà nel complesso lasciato libero dall’azienda casearia a Sant’Antonino - Si prevede un investimento complessivo di 34 milioni, di cui 14 per rilevare il terreno - Verrà inaugurata nel 2028 o 2029 - Ecco tutti i dettagli