Non c'è pace per il terzo binario

Non c’è davvero pace per l’atteso progetto da oltre 200 milioni di franchi del terzo binario di Bellinzona con relativa fermata TiLo in piazza Indipendenza. Come appreso dal Corriere del Ticino, negli scorsi giorni è stato inoltrato un ricorso al Tribunale amministrativo federale (TAF) contro l’aggiudicazione della commessa per le prestazioni della Direzione lavori per 7,9 milioni circa, come vi avevamo anticipato sull’edizione del 4 ottobre scorso, andata ad un consorzio luganese composto da tre imprese della regione.
Ad inoltrarlo è stato uno dei due studi di ingegneria che aveva inoltrato la propria offerta, che dal punto di vista dell’economicità era risultata la più conveniente. Ma che non era stata considerata in virtù di altri aspetti.
L'incarto si arricchisce
Si aggiunge dunque un nuovo incarto a quelli già presenti sulla scrivania dei giudici di San Gallo. I quali devono tuttora esprimersi su altri due ricorsi, quelli interposti contro il via libera di fine gennaio 2024 dell’Ufficio federale dei trasporti al terzo binario. La speranza delle Ferrovie è che le decisioni del TAF arrivino entro la fine dell’anno o, al più tardi, all’inizio del 2026. Qualora non ci fossero ulteriori censure, il cantiere partirebbe nella primavera 2027 per concludersi entro il 2031.
Un progetto strategico
Il progetto è uno di quelli che il Municipio di Bellinzona ha definito «strategici» dopo l’aggregazione, alla pari del rafforzamento del polo biomedico, delle nuove Officine FFS e del quartiere che sorgerà al posto di quelle «vecchie», dell’ospedale alla Saleggina e della valorizzazione della Fortezza.
Treni ogni 15 minuti
L’opera consentirà di introdurre dei treni ogni 15 minuti fra la Turrita e Locarno. Secondo le stime fatte a suo tempo sono previsti circa 3.200 utenti al giorno alla fermata TiLo in piazza Indipendenza. Sotto il castello di Montebello verrà realizzata una galleria di 300 metri.




