Per la navigazione sul Verbano ora è «tregua da bicentenario»

Sul Lago Maggiore, dopo le «cannonate» per la gestione dei battelli, è scesa la quiete. Secondo informazioni raccolte dal Corriere del Ticino, proseguono tuttavia a ritmo febbrile riunioni, incontri, scambi e discussioni sul futuro delle imbarcazioni che solcano le acque del principale bacino Sopracenerino. Il nodo della questione è il passaggio deciso dal Governo (con termine al 13 dicembre, in occasione dell’aggiornamento delle tabelle orarie nazionali, vedi l’edizione del 3 luglio) dalla società privata SNL alle FART, azienda di trasporto pubblico con sede a Locarno e della quale lo Stato stesso è proprietario di maggioranza. «Scelta unilaterale, siamo stati informati solo a giochi fatti», lamenta la compagnia ceresiana. «Il servizio è disastroso», è stata la replica degli albergatori.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche il presidente dell’Esecutivo cantonale, Claudio Zali: «La regione si merita di meglio». Gli attuali operatori hanno poi minacciato di intraprendere vie legali per contrastare il drastico cambio di rotta. Ora, però, tutto tace, come se vigesse una sorta di «tregua» in vista del bicentenario dall’avvio delle attività, in programma da sabato 18 a domenica 19 luglio.
Una lettera aperta
Sul fronte della cronaca, è recentissima pure la lettera aperta dell’associazione Amici della navigazione, che torna sulla questione sottolineando di guardare «con profonda preoccupazione» alla decisione del Consiglio di Stato di interrompere il progetto cantonale dedicato allo sviluppo di questo particolare settore e di affidare ad altri la gestione della linea lacustre Locarno-Tenero-Magadino. «Non intendiamo entrare nel merito: le autorità hanno il diritto e il dovere di individuare le soluzioni che ritengono migliori nell’interesse pubblico; ciò che preoccupa è il metodo», si legge nel testo. «Per anni il territorio è stato coinvolto in una visione condivisa tra Comuni, enti regionali, operatori turistici e istituzioni. Quel percorso è interrotto con un annuncio che non risulta essere preceduto o seguito da un confronto sulle possibili opzioni». Infine, l’appello al dialogo, nella convinzione che il futuro si possa costruire solo «con la collaborazione e il rispetto reciproco tra istituzioni, operatori e cittadini».
Una trentina di turisti recuperati
Altro fatto degno di nota - anche se ha riguardato il settore italiano - è l’intervento urgente per mettere in salvo una trentina di turisti la cui imbarcazione che li stava trasportando da Luino alla sponda piemontese, s’è trovata in balia di venti tempestosi. Il sindaco della cittadina varesina, Andrea Pellicini, aveva ringraziato le forze dell’ordine per la loro reattività. «Questa vicenda dimostra ancora una volta quanto la navigazione sul lago, in tali situazioni, possa essere molto pericolosa e richieda quindi esperienza e prudenza».
Il programma di celebrazioni
Tornando alle citate celebrazioni, per l’occasione - e in collaborazione con l’italiana Gestione Governativa Navigazione Laghi, proprietaria dell’intera flotta e con la quale la realtà sottocenerina ha un contratto di affitto fino al 2028 -, è stato rispolverato lo storico piroscafo a vapore «Piemonte», costruito nel 1904 dalle officine Escher Wyss di Zurigo e varato nello stesso anno con il nome di Regina Madre. Con le sue ampie ruote, solcherà per le due giornate varie tratte. La prima, sabato alle 13, da Locarno a Magadino (con rientro alle 17.35), più due crociere attorno alle Isole di Brissago (da Magadino, alle 13.45 e alle 15.45). Domenica, invece, la seconda tornata con un percorso che toccherà Ascona e circumnavigherà le isole, con imbarchi a Locarno alle 10.30 e alle 14.30 (biglietti e orari dettagliati su www.lakelocarno.ch). Nel Gambarogno l’opportunità è stata colta per organizzare una giornata di animazione sul lungolago (sabato dalle 11 alle 23) con musica, un mercatino di artigianato, una mostra fotografica, visite guidate e porte aperte di alcuni edifici d’epoca.
Spettacolo firmato Finzi Pasca
Alle 17.30, nello Spazio M.A.D., lo storico Marino Viganò terrà una conferenza dedicata al tema. Alle 17, invece, spazio alla musica con un repertorio incentrato sull’elemento naturale declinato anche agli ambienti marittimi e, in serata, sul prato vicino al lido dopo il concerto della locale Filarmonica, la compagnia Finzi Pasca presenterà lo spettacolo «Porto un sogno».







