Porto Regionale di Locarno, Fabio Abate prende il timone

Luce verde al riassetto proposto da Palazzo Marcacci per essere in linea con quanto già avviene con le altre società partecipate a maggioranza dalla Città. L’ha accesa venerdì sera l’assemblea dei soci della Porto Regionale di Locarno SA, approvando la proposta avanzata dal Municipio cittadino di affidare a un rappresentante del Comune la presidenza della società che gestisce l’infrastruttura nautica. Presidenza che, all’unanimità, è stato deciso di affidare a Fabio Abate, il quale subentra dunque all’uscente Roberto Benaglia. Grazie a questa nomina e a quelle di cui diremo più avanti, sul porto dovrebbe finalmente tornare il sereno, dopo la bufera scatenatasi sul Consiglio di amministrazione e in particolare sui suoi due membri Bruno Baeriswyl (rappresentante della Città) e Luca Panizzolo (rappresentante degli azionisti privati). I due erano finiti nell’occhio del ciclone a causa delle prestazioni retribuite da loro fornite alla società partecipata dal Comune nell’ambito dei lavori di ristrutturazione e ampliamento dell’infrastruttura nautica. Baeriswyl e Panizzolo ritenevano, e lo ritengono tuttora, di aver sempre agito alla luce del sole ed esclusivamente nell’interesse della società e del suo azionista di maggioranza.
Rapporto di fiducia incrinato
Di parere diametralmente opposto Palazzo Marcacci, secondo il quale i due avrebbero tenuto un comportamento non conforme ai principi etici e ai doveri di correttezza richiesti ai membri di un CdA. Da qui la decisione di estrometterli dai vertici della società. Ciò che è avvenuto ufficialmente ieri sera .
Ricorso sempre pendente
Va comunque precisato che contro la decisione di estromissione dal CdA è tuttora pendente il ricorso che i due hanno presentato tramite il loro legale. Sempre riguardo alle nomine statutarie, oltre ad Abate (in sostituzione di Aris Piffaretti), l’assemblea ha eletto in seno al CdA della Porto Regionale Claudio Blotti (al posto di Baeriswyl) quale rappresentante degli azionisti pubblici. Simone Patelli subentra invece a Panizzolo per la cerchia degli azionisti privati. Riconfermati, infine, nel CdA il vicepresidente Claudio Franscella, nonché i membri uscenti Simone Beltrame, Raffaele Brusa, insieme a Roberto Benaglia, il quale ha, come detto, ceduto il timone della presidenza ad Abate.
Membri uscenti la cui riconferma è stata contestata da Vittorio Mariotti, azionista privato della società partecipata dalla Città, nonché legale di Baeriswyl e Panizzolo. Secondo il legale, i suoi due assistiti sono vittime di un’«operazione di palazzo» con la quale i loro colleghi del CdA li hanno accoltellati alle spalle. La proposta di Mariotti non è però stata messa ai voti. I nominativi proposti all’assemblea dal CdA sono dunque stati approvati con un solo voto contrario, quello di Mariotti. La nomina di Abate alla presidenza è invece stata approvata all’unanimità.
Attività a gonfie vele
Nella sua relazione introduttiva, il presidente uscente ha sottolineato che l’infrastruttura nautica rinnovata nel corso del 2025 ha raggiunto la piena occupazione, toccando il 100% della propria capacità. Un dato che, a detta di Benaglia, non è solo numerico: racconta anche di una realtà frutto di fiducia e continuità da parte degli utenti. Anche di quelli di passaggio, che nel porto non hanno trovato solo un approdo, ma una parte importante della loro esperienza sul Lago Maggiore. Insomma, la rinnovata struttura «si è rivelata fin da subito una risorsa preziosa, accogliendo ogni giorno diportisti e visitatori che contribuiscono in modo significativo alla vitalità della Città». Il valore aggiunto rappresentato dal porto è quindi evidente, sia dal punto di vista economico che di visibilità.
Il percorso di crescita non si ferma qui, ha ancora ricordato il presidente uscente del CdA della Porto Regionale SA. Sono infatti ancora in corso i lavori di potenziamento dell’impianto elettrico del molo frangionde. Si tratta di un intervento notevole che consentirà di migliorare ulteriormente la qualità dei servizi offerti. La conclusione di questi lavori, ha ricordato Benaglia, è prevista, con ragionevole ottimismo, per l’inizio del prossimo anno.





