Bellinzona

Posteggi nel centro storico? «Ne servono altri 75 e basta»

A Bellinzona, nella parte sud del «salotto buono» la domanda supera l’offerta di stalli, ma ciò non pregiudica la funzionalità del comparto – Tuttavia, secondo gli esperti, si «ripercuote negativamente sull’attrattiva» di commerci e locali pubblici
© CdT/Chiara Zocchetti
Alan Del Don
24.04.2026 06:00

«L’offerta di parcheggi pubblici dovrebbe essere volta a coprire unicamente il fabbisogno degli utenti occasionali, i clienti/visitatori, al fine di permettere un buon funzionamento/attrattiva delle attività economiche e la possibilità per i residenti di ricevere visite e/o avvalersi di stalli di sosta per veloci commissioni in prossimità». Quando si parla di centro storico, a Bellinzona, è inevitabile pensare anche ai posteggi. Secondo esercenti e commercianti ce ne vorrebbero di più. Per il Municipio, per contro, l’offerta è adeguata alla domanda. La questione è però stata sviscerata dai consulenti esterni ai quali si è affidata la Città per valutare il fabbisogno di sosta per il salotto buono.

Analisi indispensabile

Un’analisi indispensabile alla luce - come vi abbiamo riferito lo scorso 17 marzo - della «rivoluzione» prevista nel comparto di piazza Indipendenza, ossia nelle aree adiacenti la futura fermata TiLo che verrà inaugurata a fine 2033. Sono previsti contenuti amministrativi, commerciali, scolastici e residenziali nonché l’eliminazione dei posteggi in superficie della Cervia che verranno sostituiti da un’autorimessa da 40 stalli. La variante di Piano regolatore per il riordino della zona passerà al vaglio del Legislativo nei prossimi mesi.

A 20 all’ora attorno alla Foca

La radiografia si è resa necessaria, sottolineano gli esperti, per «identificare un eventuale deficit o esubero di posteggi pubblici» e supportare le «scelte edilizie e pianificatorie in atto e conferire loro coerenza». Nel quartiere che verrà si ipotizzano 364 unità insediative (ossia la somma di abitanti e posti di lavoro, rispettivamente 60 e 304); un numero leggermente inferiore rispetto ai parametri attuali alla luce, uno, della riduzione delle superfici edificabili per far spazio al terzo binario da oltre 200 milioni e, due, della demolizione di alcuni stabili per valorizzare la cinta muraria. Ma la parte sud del centro storico vedrà pure altre novità: l’istituzione della «Zona di incontro» (con limite di 20 chilometri orari) in piazza Governo, via Dogana e piazza Indipendenza con riorganizzazione dei posteggi (sparirà una dozzina di stalli: ne verranno invece creati per biciclette e motocicli) e la riqualifica dell’ex piazzetta Mercato (quella dietro Palazzo Civico).

«Dinamiche particolari»

«Il centro storico è oggetto di dinamiche particolari consolidatesi nel tempo in fatto di abitudini di mobilità - precisano gli esperti dello studio comal.ch nel rapporto del settembre 2022, allegato al messaggio sulla variante di Piano regolatore trasmesso ai consiglieri comunali -. Pur non disponendo di dati statistici, si può affermare che gli abitanti del centro abbiano un basso grado di motorizzazione. Inoltre parcheggi privati in esubero fuori dal perimetro del centro sono affittati dai residenti che li necessitano. Anche i lavoratori dispongono di soluzioni ad hoc nei dintorni del centro (ad esempio l’offerta complessiva per gli impiegati dello Stato)». Pertanto, affermano i consulenti, l’offerta di parcheggi pubblici di lunga durata «non farebbe che creare domanda e risulterebbe quindi perennemente insufficiente». Arriviamo, infine, ai numeri. Che sono quelli che più interessano alla popolazione.

Ecco le cifre

Ebbene, la domanda attualmente è pari a 1.000 posteggi, mentre l’offerta per i visitatori, i clienti dei ritrovi pubblici e dei commerci del centro storico cittadino oppure per chi si reca negli uffici o in visita a chi nel salotto buono ci abita è pari a 925 stalli e si situa «leggermente al di sotto della quantità ideale». Ciò significa, dunque, che c’è un deficit di 75 posteggi. Deficit che «non è tale da pregiudicare la funzionalità del comparto, tuttavia si ripercuote negativamente sull’attrattiva della localizzazione ‘centro storico’ per le attività commerciali. Queste infatti ambiscono alla migliore accessibilità possibile con ogni mezzo di trasporto, affinché la clientela non sia condizionata dalla localizzazione dell’azienda». Per gli esperti l’offerta non va ampliata oltre ai 75 posteggi (+8%) che mancano.

La Cervia che verrà

Entro 6-7 anni, ricordiamo, l’accesso al parcheggio della Cervia sarà realizzato tramite la costruzione di una rampa da via Cervia passando sotto la cinta muraria e con la chiusura dell’attuale varco. Verrà ricavato lo spazio per un nuovo autosilo da 40 posti.

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