Quelle «cannonate» a Palazzo delle Orsoline

Gestione «oculata e responsabile», ma si può fare meglio. Firmato: la maggioranza della Commissione della gestione (tutti i membri tranne Lorenza Röhrenbach, Verdi-FA-Indipendenti) in merito al consuntivo 2025 di Bellinzona, che si è chiuso con un disavanzo di 2,7 milioni rispetto al deficit di 13,4 stimato a preventivo.
Fra le criticità accennate nel rapporto (relatore il presidente del consesso Michele Egloff, Unità di sinistra) figurano «il deterioramento del risultato d’esercizio negli ultimi anni, l’aumento significativo degli oneri finanziari (+56% nel periodo 2021-2025) e un tasso di indebitamento netto che ha raggiunto il 154,7%, oltre la soglia ritenuta sostenibile (seppur solo per pochi punti percentuali)», come abbiamo riferito sull’edizione del 22 maggio scorso.
Il timore per le due iniziative
Ribadita, poi, la preoccupazione per le «decisioni unilaterali e non concordate imposte ai Comuni dalle autorità cantonali, come pure le possibili conseguenze dell’accettazione delle due iniziative popolari sui premi di cassa malati» del 28 settembre 2025.
Cosa andrebbe fatto
«Non si può continuare così: è urgente un tavolo negoziale tra i due livelli dell’amministrazione dello Stato, che riesca a scardinare questa situazione perversa. È urgente riequilibrare i rapporti finanziari tra Cantone e Comuni», prosegue la Gestione, facendo proprio un ritornello che oramai si sente da anni. Ma alla fine non cambia (quasi) nulla. Anzi. Dai commissari, inoltre, l’invito al Municipio di riflettere su come contenere la crescita del debito, «aumentare la capacità di autofinanziamento, promuovere lo sviluppo economico e affrontare allo stesso tempo le sfide relative alla demografia e ai cambiamenti climatici».
Con il gettito si sorride
Buone notizie arrivano, in conclusione, dal costante aumento del gettito fiscale (in primis quello delle persone fisiche), mentre si deve fare di più per le persone giuridiche: «Le priorità del Municipio devono quindi ora convergere sulla promozione economica con l’obiettivo strategico di consolidare la loro presenza sul territorio e di attrarre nuove imprese che generano utili. È questa la sfida strutturale del futuro».
Le città in vetrina
Si segnala, poi, che prossimamente Bellinzona e Locarno proporranno congiuntamente un evento rivolto a potenziali investitori locali e svizzeri, «presentando i punti forti delle due regioni, con l’ovvio intento di promuovere l’economia locale e regionale, creare maggior indotto e di conseguenza rinvigorire indirettamente il gettito fiscale».




