Quartiere alle Officine: tempi imprevedibili

Sfogliando le 134 pagine del consuntivo 2025 di Bellinzona che si è chiuso con un disavanzo di 2,7 milioni di franchi, emergono alcune questioni puntuali che meritano un cenno. Dopo che il Tribunale cantonale amministrativo ha accolto i ricorsi contro il Piano particolareggiato dell’innovativo quartiere che si svilupperà a tappe al posto delle Officine FFS, sono entrati nel vivo gli approfondimenti.
Sotto la lente
Che dovranno chiarire i «costi che potrebbero essere generati da necessari risanamenti di aree inquinate (è in corso l'indagine storica, come abbiamo anticipato un mese fa; n.d.r.) e dal costo ipotizzabile per l’Almenda», ossia il parco che sarà il «cuore» del comparto. Allo stato attuale, rileva l’Esecutivo, non è prevedibile ipotizzare con precisione «il momento di licenziamento del messaggio municipale aggiornato. Si conferma che il tema resta una priorità».
Ferme pure le Ferriere
Parallelamente è stata dettagliata la suddivisione dei diritti di proprietà fondiaria tra le Ferrovie, il Cantone e la stessa Città. Massima attenzione pure per il quartiere alle ex Ferriere Cattaneo di Giubiasco: in questo caso vi sono i ricorsi al Governo di alcuni abitanti e dell’Associazione traffico e ambiente.
Presto un nuovo hotel
Nella piazzetta ex Mercato, dietro Palazzo Civico, si sta valutando la realizzazione di un progetto alberghiero. Nel 2025 è stato elaborato il relativo bando di concorso. Mentre per quanto concerne le Scienze della vita, ebbene c’è un’azienda estera interessata ad insediarsi nella capitale. A livello di socialità resta infine importante il carico di lavoro del relativo servizio, a tal punto che si è reso necessario il rafforzamento della presenza degli assistenti sociali.
Fioccano altri ricorsi
I ricorsi, nella Bellinzona unita, non sono di certo una novità. Lo abbiamo scritto a ripetizione negli ultimi anni, riferendo dei progetti strategici che hanno subito (o stanno subendo) dei rallentamenti non indifferenti. Negli ultimi mesi se ne sono aggiunti altri. Citiamo i tre contro il nodo intermodale alla stazione FFS di Giubiasco (i sussidi, però, sono salvi); la censura interposta contro la riqualifica del tratto stradale fra Monte Carasso e Sementina; e i due ricorsi, anch’essi tuttora pendenti, che osteggiano la progettazione della fermata dei bus al capolinea di Camorino. In questo caso una censura è stata sospesa in attesa degli approfondimenti in atto da parte della Città in vista del Piano di quartiere.








