Il caso

Sicurezza al Rabadan: reclamo respinto, si va verso il ricorso

Bellinzona, pollice verso del Municipio alla controproposta degli esercenti – Proprietari e titolari dei ritrovi stanno ora seriamente pensando di appellarsi al Governo
© CdT/Chiara Zocchetti
Alan Del Don
14.01.2026 15:13

Respinto su tutta la linea il reclamo, si va verso il ricorso al Consiglio di Stato. Il Municipio di Bellinzona, come riferito dalla RSI, ha mostrato il pollice verso alla controproposta di sette esercenti del centro storico che si erano detti contrari alla richiesta della Città di avere due agenti di sicurezza durante le serate/notti (dalle 18-19) del carnevale Rabadan. I proprietari/titolari dei ritrovi pubblici hanno tempo sino a fine mese per decidere se investire o meno della questione il Governo. All’Esecutivo turrito avevano sottoposto l’alternativa di fornire i nominativi di esercenti e dipendenti al posto, appunto, di far capo a degli agenti di società specializzate. Soluzione, quest'ultima, sulla quale il consesso cittadino non ha però fatto retromarcia, ritenendo la sicurezza fondamentale in una manifestazione che attira decine di migliaia di festaioli ogni sera.

Fra leggi e interpretazioni

La Legge sugli esercizi alberghieri e sulla ristorazione, annotava nel reclamo l'avvocato Marco Garbani, patrocinatore dei sette esercenti il quale da noi interpellato afferma di non avere ancora ricevuto una comunicazione ufficiale da parte della Città, è già sufficientemente chiara su quali sono i compiti che spettano agli esercenti: «Misure immediate ordinate dal Comune devono soggiacere a circostanze concrete, ma soprattutto l’imposizione di un servizio di sicurezza esterno può avvenire unicamente 'in caso di ripetute violazioni della quiete e dell’ordine pubblici'». Per l'avvocato, pertanto, la decisione impugnata è «arbitraria in quanto emessa ed imposta a titolo generico senza che vi fosse mai stato appurato il caso di 'ripetute violazioni della quiete e dell’ordine pubblici' presso i locali in essere negli anni scorsi del carnevale. E ancora, più precisamente: non solo non vi sono state ripetute violazioni all’ordine pubblico. Non ve ne sono state del tutto». Di tutt'altro avviso l'Esecutivo della capitale che ritiene prioritario garantire la sicurezza dei festaioli.

L'altro aspetto

Intanto, come abbiamo riferito oggi, nella stessa seduta di ieri il Municipio ha ritenuto necessario adottare ulteriori misure a tutela di clienti e personale, richiedendo specifici adempimenti a tutti i ritrovi della «Città del carnevale» del Rabadan che trasformeranno l’attività in «veglione mascherato o sala da ballo». Considerando il preavviso limitato, l’Esecutivo ha altresì deciso di incaricare direttamente alcuni tecnici riconosciuti che si «occuperanno dell’allestimento del concetto antincendio e del relativo collaudo». Tecnici che prima dell’inizio dei bagordi (fissato per giovedì 12 febbraio) effettueranno dei sopralluoghi. «Come nel caso di capannoni e tendine, nel concreto sarà redatto un concetto antincendio ed effettuato il collaudo coerenti con le attività carnevalesche. Gli esercizi pubblici potenzialmente toccati dalla misura sono stati informati» ieri, puntualizzava il consesso guidato dal sindaco Mario Branda nella nota stampa.

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