Lugano

Governance, verifiche concluse ma ancora vari nodi da sciogliere

Sul tavolo del Municipio gli accertamenti giuridici sulle proposte per il nuovo regolamento delle partecipate – Alcuni punti restano ancora da chiarire, ma il Legislativo potrebbe discuterne a novembre – Tiene banco il tema delle retribuzioni
© CdT/Chiara Zocchetti

Il tema della governance delle società partecipate della Città rimane al centro dell’agenda politica luganese. E presto si potrebbe arrivare all’atteso dibattito politico in Consiglio comunale. Non sarà la prossima settimana, ma è possibile che il tema approderà sui banchi del Legislativo nella sessione che prenderà avvio a fine novembre. Come appreso dal Corriere del Ticino, si sono recentemente conclusi gli accertamenti giuridici disposti dal Municipio sulla proposta della Commissione speciale. Due settimane fa il gremio presieduto da Natalia Ferrara (PLR) aveva posto la firma su due rapporti: uno di maggioranza dei relatori Raide Bassi (UDC) ed Edoardo Cappelletti (PC) – sottoscritto da PLR, Sinistra, UDC, Più Donne e Avanti e con riserva dal Centro – e uno di minoranza targato Lega (relatrice Lucia Minotti). A dividere i due «schieramenti» è l’incompatibilità tra consigliere comunale e consigliere di amministrazione, proposta dalla maggioranza (con riserve del centro) e che la Lega vorrebbe stralciare. Ebbene, sulla base di questi accertamenti il Municipio dovrà valutare se quanto proposto dalla Commissione speciale implichi modifiche sostanziali o non sostanziali e se, in sintesi, adeguarsi alla proposta della maggioranza. In caso contrario, bisognerà tornare alla casella di partenza. Tra i punti aperti, spiega il sindaco Michele Foletti, «non è chiaro se l’analisi dei rischi è a livello aziendale oppure se va fatta dal Municipio». Pure da appurare se la strategia è elaborata dall’Esecutivo oppure dalla partecipata. Dubbi che, prosegue Foletti, andranno affrontati nel corso di un incontro con la Commissione speciale. Sarà in ogni caso tema delle prossime settimane.

Questione di «gettoni»

All’ordine del giorno, oggi, c’è invece il tema delle remunerazioni dei CdA delle partecipate, finito sotto i riflettori dopo i servizi di Teleticino e del CdT su AIL e Casinò. Via social, il municipale Raoul Ghisletta ha infatti reso noto che proporrà ai colleghi di Esecutivo di modificare gli statuti delle aziende partecipate con compiti essenziali (vedi l’edizione di martedì). Lo scopo è «far pubblicare dalle SA i compensi dei consiglieri d’amministrazione e di introdurre la sola remunerazione variabile (oraria), in modo da pagare il lavoro da loro effettivamente svolto (con conseguente abbandono della parte di remunerazione fissa)». A questo proposito, Foletti spiega che prima di arrivare a un’imposizione, l’intenzione è quella di incontrare i presidenti e i vicepresidenti dei CdA delle partecipate per capire se e cosa è previsto sul tema della trasparenza. «C’è tutto il tempo per discuterne per arrivare a una soluzione concordata», conclude il sindaco.

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