Malcantone

Magistratura a Cavezzolo: l’apertura di Bioggio

Il Municipio ha scritto al Cantone dopo che il responsabile politico del Terzo potere, il ministro Claudio Zali, aveva fatto pervenire un’offerta per l’acquisto di un terreno – C’è disponibilità ad approfondire – Da chiarire nel dettaglio alcuni aspetti, da quello finanziario all’impatto sul territorio
© CdT/Chiara Zocchetti
Nico Nonella
14.03.2026 06:00

Non è ancora il sì definitivo, ma da Bioggio è arrivata un’apertura importante all’offerta per l’acquisto di un terreno a Cavezzolo per insediarvi il Ministero pubblico e la Polizia cantonale nell’ambito della riorganizzazione logistica della Giustizia ticinese. Lo scorso gennaio, il responsabile politico della Giustizia, il consigliere di Stato Claudio Zali, aveva scritto ai Municipi di Lugano e Bioggio, proponendo l’acquisto di due terreni comunali – l’ex PTT di Viganello e appunto un terreno agricolo a Cavezzolo – sui quali insediare una sede provvisoria per i giudici civili e penali e, rispettivamente, la Magistratura inquirente e la Polizia cantonale. Se le trattative con la Città in riva al Ceresio si stanno rivelando più complicate del previsto (ci torneremo), dal Comune malcantonese è invece arrivato un segnale di apertura. Negli scorsi giorni, il Municipio ha scritto al Cantone chiedendo un incontro per discutere la proposta. La lettera, conferma al Corriere del Ticino il vice sindaco facente funzione di sindaco Daniele Bianchi, è stata inviata negli scorsi giorni. In buona sostanza, l’Esecutivo di Bioggio vuole chiarire nel dettaglio alcuni aspetti, da quello finanziario all’impatto sul territorio di una simile edificazione.

Vari incastri

Tornando alla riorganizzazione della Giustizia, annunciata nel 2024 dopo la bocciatura in votazione popolare dell’acquisto dello stabile EFG a Lugano, la stessa si basa su un gioco a incastri che vede coinvolto Cavezzolo, Viganello e il centro. Sul terreno dell’ex PTT la struttura attuale verrà parzialmente demolita e ricostruita e vi si trasferiranno i giudici penali e civili durante i lavori di ristrutturazione del Palazzo di Giustizia in centro città; lavori che prevedono anche la demolizione del lato a «L» tra via Bossi e via Pretorio, e una nuova edificazione. Al termine dell’intervento, i giudici torneranno in via Pretorio e Viganello ospiterà l’amministrazione. Città e Cantone dovranno però trovare un accordo a fronte di una distanza tutt’altro che indifferente tra offerta (15,7 milioni) e domanda (circa 50 milioni). Entrambe le parti sono orientate verso una «super perizia» e la Città è in attesa di una risposta ufficiale di Zali.

Quanto al Ministero pubblico e alla Polizia cantonale, la loro sede futura sarà come detto Bioggio. Come ribadito su queste colonne da Zali, si tratta di una zona strategica, a ridosso della fermata del tram-treno di Cavezzolo: da lì al centro ci vorranno 5 minuti in tram. La Giustizia – aveva spiegato il consigliere di Stato – ha problemi di spazi e vogliamo poter costruire anche con una visione strategica, in modo da garantirci una riserva (il Ministero pubblico, per esempio, nei prossimi mesi verrà rinforzato con un procuratore pubblico, e quattro sostituti procuratori, ndr)».

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