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Squadra unica di basket: l’idea, per ora, è congelata

I LuganoTigers hanno ottenuto la licenza in seconda istanza e in un incontro con il Municipio hanno ribadito di voler proseguire in autonomia – Niente entità unica con la SAM Massagno, ma nei prossimi mesi se ne riparlerà
© CdT/Chiara Zocchetti
Nico Nonella
06.08.2026 06:00

Squadra unica di basket? Per ora – o meglio, per la prossima stagione ai blocchi di partenza tra circa due mesi – il discorso è congelato. A maggio, in una lettera inviata all’Esecutivo di Lugano i Lugano Tigers avevano ribadito l’intenzione di proseguire da soli, e dunque di non dare origine a una nuova squadra insieme alla SAM Massagno. Una posizione confermata anche nel corso di un recente incontro a fine luglio con l’Esecutivo cittadino.

Entrambe le compagini del Luganese hanno ottenuto la licenza (i Tigers in seconda istanza) e si apprestano dunque a iniziare la stagione 2026-2027 di Serie A. La compagine del presidente Alessandro Cedraschi la disputerà ancora tra le mura della palestra dell’Istituto Elvetico, il cui affitto (più o meno centomila franchi l’anno) è coperto dalla Città.

E poi? Dalla stagione 2027-2028 sarà operativo il PalaRaiffeisen e la Città preferirebbe che ci giocasse una nuova entità, più competitiva e strutturata. Se ne riparlerà più avanti. «Dall’incontro che abbiamo avuto – spiega al Corriere del Ticino il vicesindaco e capodicastero Sport di Lugano, Roberto Badaracco – è emersa la disponibilità delle parti a riprendere il discorso nei prossimi mesi». I tempi, d’altronde, sono abbastanza stretti. Soprattutto se si dovesse veramente creare una nuova squadra, la quale dovrebbe ottenere una licenza ex novo. In ogni caso, l’obiettivo «è arrivare pronti prima dell’apertura del PalaRaiffeisen e della stagione 2027-2028».

Le ragioni dell’Esecutivo

Per il Municipio di Lugano, lo ricordiamo, la nuova entità sportiva è una conseguenza «logica per tutti». «Come concordato con i rappresentanti delle due società e dal maggior sostenitore finanziario del settore giovanile del Lugano – scriveva lo scorso maggio l’Esecutivo in una risposta all’interrogazione di Sara Beretta Piccoli (PVL) –, vedrebbe sotto il tetto del PalaRaiffeisen lo sviluppo delle attività di allenamento e partite di una prima squadra in Serie A, di una seconda squadra (in serie B o Prima Lega) e di un’Academy con i migliori talenti regionali che disputerebbero i campionati nazionali Under 19 e Under 17». «Se Lugano ha deciso, con voto popolare, di realizzare il PSE è anche dovuto al riconoscimento da parte della cittadinanza della necessità di dotarsi di strutture adeguate a favore di realtà sportive importanti che in altre parti della Svizzera dispongono ormai da decenni di centri sportivi all’avanguardia». Per questa ragione, «è dal 2022 che il Municipio ha iniziato un processo di condivisione, di responsabilizzazione nei confronti di tutte le società sportive che potranno utilizzare il PalaRaiffeisen». Tutto questo, tenendo presente che la Città di Lugano «si appresta a sottoscrivere contratti d’affitto della durata di vent’anni con le federazioni nazionali di basket, ginnastica e scherma; federazioni che hanno indicato il Palazzetto quale centro di competenza nazionale per le loro attività». Pochi giorni dopo la risposta all’atto politico, i Tigers avevano scritto al Municipio per ribadire che i conti sono in salute e che la società è pronta ad andare avanti sulla propria strada. Detto, fatto. Nei prossimi mesi, si vedrà.

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