Voilà, ecco una nuova piazza

È fondamentale garantire nelle varie fasi un «forte coordinamento tra il rinnovo del comparto, i percorsi d’accesso, i lavori edilizi e la tutela del patrimonio e dell’identità storica. Sarà infatti una riflessione globale, nella realizzazione di questi interventi, a permettere alle scelte urbanistiche di portare tutti i benefici previsti per la Città». La Commissione dell’edilizia del Legislativo di Bellinzona, all’unanimità, dà il proprio preavviso favorevole all’importante riordino del comparto della Cervia. Ed al relativo credito di progettazione di quasi 1,1 milioni di franchi (spesa netta per la Turrita di 631 mila franchi) per le misure compensatorie. Delle opere, va detto, che rientrano nel grande «cantiere» della realizzazione del terzo binario e della fermata ferroviaria in piazza Indipendenza, i cui lavori preparatori sono iniziati nelle scorse settimane.
Quella perdita «compensata»
Il rapporto dell’Edilizia (relatore Nevio Canepa, Il Centro) si concentra subito sui provvedimenti indispensabili alla luce del carattere particolare della zona. Tre quelli principali: la chiusura del varco della Murata mediante un nuovo accesso interrato; la riqualificazione dell’area con l’eliminazione dei 40 posteggi in superficie, al posto dei quali sorgerà una piazza; ed il risanamento dell’autosilo Cervia, costruito nel 1974, che è giunto «al termine del suo ciclo di vita», in quanto in oltre mezzo secolo non è stato oggetto di «ristrutturazioni di rilievo». La Commissione evidenzia che, in virtù degli adeguamenti degli stalli, si «cancelleranno» 18 posti sui due livelli. «La perdita complessiva (quindi pure dei 40 posteggi en plein air; n.d.r.) sarà compensata dalla realizzazione del nuovo autosilo interrato previsto sotto la futura edificazione a lato del terzo binario (circa 80 posti totali). Di questi, 40 saranno ad uso pubblico e 40 a carattere privato, destinati alle nuove superfici o alle FFS. Nel complesso, il bilancio dei posteggi all’interno del comparto risulterà quindi sostanzialmente neutro». E a proposito di posteggi, Nevio Canepa e colleghi invitano l’Esecutivo a risollecitare il Cantone affinché possano essere aumentati gli stalli pubblici nel parcheggio in via Tatti. Ricordando che nell’ambito del semisvincolo autostradale si prevedeva un autosilo di attestamento proprio su quel sedime. Progetto poi abbandonato.
Bus, valutazioni in corso
Un capitolo a parte meritano in conclusione le questioni riguardanti la viabilità e l’accessibilità. In questo senso va innanzitutto detto che si stanno valutando delle possibili modifiche alle fermate di AutoPostale, essendo quello di piazza Indipendenza uno dei nodi cruciali della capitale. La conformazione della rampa d’accesso interrata dell’autosilo «garantisce la flessibilità necessaria qualora si optasse in futuro per una pedonalizzazione parziale o totale della piazza», annota l’Edilizia. Che condivide la scelta della Città di procedere con un mandato di studio in parallelo (invitando tre gruppi) per la progettazione della futura agorà e per la sistemazione della superficie lungo la Murata.



