Volete una dimora storica? Serve subito mezzo milione

«Il fondo è aggiudicato al maggior offerente dopo tre chiamate se l’offerta di questi supera il prezzo minimo di aggiudicazione di 350.000 franchi. Le offerte che non superano quella precedente di almeno 100.000 franchi non sono ammesse». Se ce ne aggiungiamo 150.000 quale acconto per le spese di trapasso, si arriva a mezzo milione. Da versare subito, all’incanto, per aggiudicarsi la storica Villa Bonetti a Bellinzona. E poi, entro 30 giorni con il 5% di interesse, il resto, compresi ad esempio i crediti assistiti da ipoteca legale e le varie tasse.
Sotto la lente
Sono state pubblicate ieri dall’Ufficio d’esecuzione le condizioni d’asta del complesso situato in Vicolo Sottocorte che, come abbiamo anticipato lo scorso 19 agosto, il prossimo 20 novembre verrà nuovamente «battuto». La prima volta, il 29 ottobre 2020, l’incanto era andato deserto. Per chi è del settore non era stata una sorpresa, in quanto l’edificio dovrà essere sottoposto a restyling con un investimento stimato anni fa in almeno 2 milioni.
Quel parco incantevole
Il valore complessivo dell’intero immobile è stimato in 7,6 milioni di franchi. Il valore di stima ufficiale, invece, è pari a 2,1 milioni circa (rimasto anch’esso immutato rispetto a quanto accertato a suo tempo dagli esperti). Villa Bonetti dal 2010 è di proprietà, metà a testa, di un imprenditore della regione e della moglie che attualmente vivono negli Stati Uniti. Chi vorrà godersi appieno la residenza (tutelata quale bene architettonico d’importanza cantonale, conta 30 camere su quattro piani ed un parco di oltre 3.000 metri quadrati) dovrà convincere entrambi i coniugi a vendere la loro parte. Altrimenti vediamo difficile che qualcuno possa (e voglia) rilevare solo... mezzo stabile.
E se succede che...
«Nel caso in cui non venga pagato l’acconto (di 500.000 franchi; n.d.r.), l’ultima offerta non è presa in considerazione e l’incanto è ripreso mediante la chiamata dell’offerta immediatamente inferiore. Se tale offerta non è superata da un altro offerente che effettua il pagamento richiesto, l’asta è aggiudicata al penultimo offerente», specifica l’Ufficio d’esecuzione di Bellinzona.
La Città disse prima sì e poi no
Voluta dall’imprenditore Giovanni Battista Bonetti e costruita tra il 1911 ed il 1913 dal grande architetto Enea Tallone, si tratta di una residenza sontuosa sulla quale nel 2019 aveva messo gli occhi anche la Città. Vuoi per insediarvi degli uffici e vuoi, soprattutto, per disporre di un edificio di rappresentanza nel quale organizzare riunioni, banchetti e ricevimenti istituzionali. Il Municipio era pronto a rilevarla per 5 milioni, ma poi, complice la pandemia da coronavirus, aveva rinunciato nonostante il via libera del Consiglio comunale in quanto le priorità erano (e rimangono) ben altre.
L'altra villa, con piscina
All’asta, dopo Villa Bonetti, finirà un’altra dimora. Situata nella frazione di Galbisio e dotata di una piscina coperta, era stata costruita da un compianto ex municipale della Turrita. In questo caso il valore di stima peritale è di 3,1 milioni (1,1 il valore di stima ufficiale). In questo caso l’acconto da versare alla delibera è di 120.000 franchi.






